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	<title>Articoli Gratis &#187; morte</title>
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	<description>Guadagnare in internet, Articles Marketing e Comunicati Stampa</description>
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		<title>SIX FEET UNDER: un occasione da non RI-perdere</title>
		<link>http://www.articoli-gratis.it/2010/09/six-feet-under-un-occasione-da-non-ri-perdere/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[programma televisivo]]></category>
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		<description><![CDATA[L'articolo introduce una serie televisiva americana, Six Feet Under, la presenta e propone ai lettori l'interrogativo: perchè non vedere qualcosa di così geniale?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://static.tvguide.com/MediaBin/Galleries/Shows/S_Z/Si_Sp/sixFeetUnder/crops/six-feet-under7.jpg" alt="P. Krause ed C. Hall, protagonisti del pluriprmeiato Six Feet Under" /></p>
<p style="text-align: left;">Vi è mai capitato di vedere il telefilm &#8220;<strong>Six Feet Under</strong>&#8220;?</p>
<p>A molti di voi probabilmente no. Perchè questo telefilm non ha avuto molto successo in Italia, a causa della fascia oraria durante la quale Mediaset negli anni passati ha deciso di mandarlo in onda (00:00 o 02:00) dopo averne acquisito i diritti di distribuzione.</p>
<p>Six Feet Under è una serie televisiva abbastanza datata, viene prodotta nel 2001 da un genio del piccolo (ma anche del grande) schermo: Alan Ball, che ha già fatto fortuna con il film campione d&#8217;incassi &#8220;American Beauty&#8221;. La serie termina nel 2005 negli States ma in Italia l&#8217;ultima stagione viene trasmessa nel 2008. La storia parla delle vicende di una strana famiglia, i Fisher, proprietari di una &#8220;Funeral Home&#8221;, un&#8217;attività di onoranze funebri.</p>
<p>La &#8220;<strong>morte</strong>&#8221; è il tema principale di questa geniale serie Tv che negli Stati Uniti ha registrato un numero esilarante di ascolti per tutte e cinque le stagioni. <strong>Alan Ball</strong> ha avuto l&#8217;originale idea, di rappresentare la morte all&#8217;interno degli schemi quotidiani, e di mostrarla quindi al pubblico da punti di vista differenti, avvalendosi ovviamente di diversi personaggi principali.</p>
<p>Pur trattando un tema di così elevato spessore, Ball concede allo spettatore ironia e satira di costume, potendo così rappresentare situazioni drammatiche senza annoiare. Ma il vero numero da prestigiatore lo sfodera con l&#8217;uso degli elementi psicologici-onirici. I vari personaggi, durante le loro giornate carraterizzate dalle morti quotidiane, spesso parlano con i morti, o con loro parenti deceduti. Ovviamente lo spettatore si avvede subito che i personaggi non parlano coi morti, bensì da soli. Ball ha saputo incredibilmente rappresentare i sentieri <strong>più contorti e oscuri della mente umana, dipingendo sgomento, terrore e paranoia nel modo più originale possibile</strong>.</p>
<p>La vita assume un valore importante, è fugace, può finire. La felicità va rincorsa finchè non arriva l&#8217;ora fatidica. Uno dei personaggi, Nate, regala un emozione al pubblico con questa celebre frase: &#8220;<strong>La vita è una sola, non esiste Dio, regole, giudizi morali tranne quelli che accetti e che crei per te stesso, e quando è finita, è finita</strong>&#8220;.</p>
<p>Un successo senza limiti nel paese oltre oceano, tanto che oltre alla consacrazione del pubblico, Six Feet Under ha trovato parole di grandissimo elogio da parte della critica. Tv Guide ha definito la serie &#8220;<strong>l&#8217;unico valido motivo per accendere la televisione</strong>&#8220;; Newsweek invece lo ha descritto come &#8220;<strong>meravigliosamente imprevedibile, con quello humor nero che osa l&#8217;inosabile</strong>&#8220;. Ma a coronare questo &#8220;gioiellino del piccolo schermo&#8221; hanno provveduto i <strong>7</strong> premi <strong>Emmy Awards</strong>, i <strong>2 Golden Globes</strong> ed il <strong>British Comedy Awards</strong>.</p>
<p>Come è possibile che in Italia un telefilm che manda valori sicuramente positivi, insegna l&#8217;importanza della vita e combatte le diversità nella società, sia stato del tutto ignorato in Italia?</p>
<p>Probabilmente pregiudizi. Forse perchè il fatto che parli della morte faccia meritare alla serie di essere trasmessa in piena notte. Forse perchè apre alla comunità gay. Però sicuramente questa serie televisiva in Italia, in prima serata potrebbe fare un vero pieno di ascolti. Bisognerebbe rinunciare a qualche pregiudizio, questo si, bisognerebbe non aver paura di osare a guardare oltre i soliti medici, carabinieri, poliziotti e infermieri. Becchini, perchè no?</p>
<p>Guardatelo, è bello <strong>DA MORIRE</strong>!</p>
<p><img src="http://static.tvguide.com/MediaBin/Galleries/Shows/S_Z/Si_Sp/sixFeetUnder/crops/six-feet-under13.jpg" alt="Hall, protagonista anche di Dexter, altro successo USA" /></p>
<pre>C.Hall (David) con M. St. Patrick (Keith) in una scena di Six Feet Under</pre>
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		<title>Poesia di Giuseppe Ungaretti : VEGLIA</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jack sparrow</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[binomio]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ungaretti]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[parafrasi]]></category>
		<category><![CDATA[poeta]]></category>
		<category><![CDATA[veglia]]></category>
		<category><![CDATA[versi]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La poesia che vi presento oggi è '' VEGLIA '', una poesia del 23 dicembre 1915 scritta durante il periodo di guerra da GIUSEPPE UNGARETTI. I versi scritti da questo fantastico poeta riusciranno a farci capire il vero senso della vita...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><span style="text-decoration: underline;">VEGLIA </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">:</span></strong></p>
<p style="text-align: center">Un&#8217;intera nottata</p>
<p style="text-align: center">buttato vicino</p>
<p style="text-align: center">a un compagno</p>
<p style="text-align: center">massacrato</p>
<p style="text-align: center">con la sua bocca</p>
<p style="text-align: center">digrignata</p>
<p style="text-align: center">volta al plenilunio</p>
<p style="text-align: center">con la congestione</p>
<p style="text-align: center">delle sue mani</p>
<p style="text-align: center">penetrata</p>
<p style="text-align: center">nel mio silenzio</p>
<p style="text-align: center">ho scritto</p>
<p style="text-align: center">lettere piene d&#8217;amore.</p>
<p style="text-align: center">Non sono mai stato</p>
<p style="text-align: center">tanto</p>
<p style="text-align: center">attaccato alla vita.</p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><strong><span style="text-decoration: underline;">PARAFRASI :</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Per un&#8217;intera notte buttato come uno straccio accanto ad un compagno massacrato, con la bocca deformata rivolta verso il plenilunio, e con le mani congestionate, impresse nel silenzio assorto della mia anima col gesto disperato di aggrapparsi alla <strong>vita</strong>, ho scritto lettere d&#8217;amore, mosso da un irrefrenabile bisogno di affetto.</p>
<p style="text-align: justify">Mai come in quel momento, davanti all&#8217;orrore della <strong>morte</strong> violenta, ho sentito un più intenso attaccamento alla vita. ( un attaccamento non egoistico, ma sentito come protesta contro la guerra, come proclamazione del diritto di tutti gli uomini alla <strong>vita</strong> ).</p>
<p style="text-align: center"><span style="text-decoration: underline;"><strong>COMMENTO :</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; una <strong>veglia</strong> particolarmente atroce, scritta il 15 dicembre 1915, dove la morte si fà concretezza di stravolgimenti fisici e orrenda deformazione. Le parole stesse di <strong>Ungaretti </strong>- riferite a tutto il suo &#8221; diario di guerra &#8221; &#8211; siano il commento più illuminante a questa lirica. Il <strong>binomio</strong> ( <strong>morte</strong> &#8211; <strong>vita</strong> ) dà origine a 2 rispettivi campi sematici :</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify">&#8221; <strong>massacro</strong> &#8221;, &#8221; <strong>digrignata</strong> &#8221;, &#8221; <strong>penetrato</strong> &#8221;;</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify">&#8221; <strong>plenilunio</strong> &#8221;, &#8221; <strong>silenzio</strong> &#8221;, &#8221; <strong>amore</strong> &#8221;, &#8221; <strong>vita</strong> &#8221;</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Sul piano sintattico, la risoluzione definitiva della <strong>morte</strong>, si traduce nel succedersi quasi ossessivo dei participi passati, che rendono la totale assenza di movimento; anche il &#8221; buttato &#8221; del secondo verso suscita un&#8217;idea di grave pesantezza, quasi in uniformità con quella del compagno morto. Ma all&#8217;improvviso, con uno stacco netto, ecco la conclusione del periodo, con l&#8217;introduzione del primo verbo finito e la comparsa decisa dell&#8217;io del <strong>poeta</strong> : che parla in prima persona, ad affermare la sua vitalità, il suo <strong>amore</strong> irriducibile per la <strong>vita</strong>!</p>
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