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	<title>Articoli Gratis &#187; malattie</title>
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		<title>OSTEOARTRITE UN PROBLEMA IN AUMENTO</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>masa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[osteoartrite]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>

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		<description><![CDATA[Più comunemente conosciuta come artrosi, l’osteoartrite è un processo cronico, su base degenerativa, che coinvolge le cartilagini articolari, cioè il rivestimento delle estremità delle ossa lunghe.
Recenti studi, condotti in diversi Paesi del mondo in collaborazione con i medici veterinari, hanno messo in luce come, da qualche tempo a questa parte, tale problema di salute riguardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più comunemente conosciuta come artrosi, l’osteoartrite è un processo cronico, su base degenerativa, che coinvolge le cartilagini articolari, cioè il rivestimento delle estremità delle ossa lunghe.</p>
<p>Recenti studi, condotti in diversi Paesi del mondo in collaborazione con i medici veterinari, hanno messo in luce come, da qualche tempo a questa parte, tale problema di salute riguardi la specie canina in misura sempre maggiore. Per fortuna oggi le maggiori conoscenze scientifiche hanno reso possibile intervenire con cure appropriate, capaci di migliorare sensibilmente la qualità della vita degli animali colpiti.</p>
<p>Si manifesta principalmente nei cani anziani ma non è frequente il suo riscontro anche nei soggetti giovani e/o di mezz’ età portatori di alterazioni su base mal formativa, prima tra tutte la displasia dell’anca e quella del ginocchio.</p>
<p>Gli animali di taglia grande e gigante, così come quelli sovrappeso od obesi, risultano essere più a rischio dei loro simili.</p>
<p>Quanto alle articolazioni maggiormente colpite dall’osteoartrite, le più colpite sono la spalla, il gomito, l’anca, il ginocchio e il garretto.</p>
<p>I SINTOMI DELL’OSTEOARTRITE</p>
<p>Il sintomo principale è il dolore; l’animale zoppica, deambula con difficoltà non riesce più a compiere determinati movimenti.</p>
<p>L’esposizione ripetuta del dolore, può esitare nella sensibilizzazione del sistema nervoso centrale, con una conseguente più accentuata percezione del dolore medesimo.</p>
<p>Il risultato può essere una notevole disabilità del cane, la cui qualità esistenziale subisce per questo un netto e progressivo peggioramento, cui è doveroso cercare di porre rimedio.</p>
<p>LE CURE POSSIBILI</p>
<p>La cura dell’osteoartrite non è purtroppo mai risolutive: bisogna pertanto mettersi nell’ottica di intervenire sul  sintomo dolore per tenere sotto controllo e migliorare così la qualità della vita del nostro amico di casa, permettendogli di recuperare la mobilità perduta.</p>
<p>Il trattamento corretto si basa sulla somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei associati a quei  preparati noti con condroprotettori.</p>
<p>Nel panorama farmacologico degli antinfiammatori per uso canino merita una citazione il Mavacoxib, un innovativo principio attivo che, finalmente disponibile anche in Italia, va somministrato per bocca una sola volta al mese , consentendo l’ottenimento di risultati davvero sorprendenti.</p>
<p>ATTENZIONE ANCHE ALLA DIETA</p>
<p>L a corretta gestione dell’osteoartrite canina prevede anche il controllo del peso dell’animale: sovrappeso e obesità, infatti , possono amplificare significativamente il problema, costringendo le articolazioni a sostenere carichi di lavoro eccessivi.</p>
<p>In commercio esistono mangimi industriali appositamente formulati per cani con problemi articolari: tali prodotti, già arricchiti con condroprotettori  e antinfiammatori naturali di vario genere, si rivelano estremamente utili sia per mantenere sotto controllo il peso del nostro beniamino con la coda che per attenuare la componente dolorifica.</p>
<p>Anche l’esercizio fisico è però importante, in quanto aiuta a tonificare la muscolatura e a bruciare le calorie introdotte con il pasto.</p>
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		<title>ANTICIPARE LE MALATTIE CON SEMPLICI ANALISI</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>masa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[malattie psichiatriche]]></category>
		<category><![CDATA[patologie infettive]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’eccezione di alcune patologie infettive, sono poche le malattie umane per cui c’è una cura.
Le malattie più difficili da curare sono quelle che impiegano più tempo per svilupparsi.
Gli scienziati hanno scoperto che queste interazioni lasciano tracce visibili nell’organismo.
Interpretando questa intricata rete di indizi molecolari , i medici sperano di riuscire presto non solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’eccezione di alcune patologie infettive, sono poche le malattie umane per cui c’è una cura.</p>
<p>Le malattie più difficili da curare sono quelle che impiegano più tempo per svilupparsi.</p>
<p>Gli scienziati hanno scoperto che queste interazioni lasciano tracce visibili nell’organismo.</p>
<p>Interpretando questa intricata rete di indizi molecolari , i medici sperano di riuscire presto non solo a riconoscere le singole malattie, ma anche a individuarle in tempo per poterle contrastare.</p>
<p>I biomarcatori , del resto, non sono una novità.</p>
<p>I test che fanno affidamento su un solo marcatore sono rari, perché la maggior parte delle malattie coinvolge un’ampia serie di biomarcatori.</p>
<p>Per esempio per  la schizofrenia, nel mese di gennaio sarà messo in commercio un test basato su biomarcatori che consente di distinguere questo disturbo da altre malattie psichiatriche.</p>
<p>Per individuare i biomarcatori potenzialmente utili, i ricercatori raccolgono e analizzano i campioni di sangue provenienti da migliaia di individui sani.</p>
<p>I livelli riscontrati in questi campioni costituiscono il riferimento di base.</p>
<p>In seguito viene prelevato e analizzato il sangue di pazienti con specifiche malattie, come diabete o tumore al seno.</p>
<p>Se emergono differenze riproducibili tra i due gruppi, si possono usare i risultati delle analisi per il gruppo di soggetti malati per diagnosticare la stessa patologia in altri soggetti.</p>
<p>In questo modo vengono individuati i valori caratteristici della malattia ai primi stadi o di un alto rischio.</p>
<p>Di recente in America è stato messo in vendita un test che analizza le cellule del colon presenti nelle feci per individuare gli elementi indicativi del cancro colo rettale.</p>
<p>Gli scienziati ritengono che in futuro riusciranno a risolvere il problema principale, ovvero che saranno in grado di individuare i profili specifici delle malattie nascosti in un insieme caotico di dati .</p>
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