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	<title>Articoli Gratis &#187; cultura</title>
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	<description>Guadagnare in internet, Articles Marketing e Comunicati Stampa</description>
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		<title>ItaliArts</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 06:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martaoroni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ItaliArts]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua il viaggio dell’artista Moreno Panozzo nel mondo. Dal 12 aprile l’artista parteciperà alla mostra ItaliArts che si svolgerà a Colonia presso l’Istituto Italiano di Cultura. La mostra, organizzata dall’Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia ha lo scopo di presentare le nuove tendenze dell’arte contemporanea italiana. In questa occasione Panozzo presenterà i suoi nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il viaggio dell’artista Moreno Panozzo nel mondo. Dal 12 aprile l’artista parteciperà alla mostra ItaliArts che si svolgerà a Colonia presso l’Istituto Italiano di Cultura. La mostra, organizzata dall’Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia ha lo scopo di presentare le nuove tendenze dell’arte contemporanea italiana. In questa occasione Panozzo presenterà i suoi nuovi lavori: Impronte Metalliche. A differenza dei lavori passati le opere degli ultimi tempi mescolano non più le polveri, ma i fogli d’oro, d’argento e di rame, che rendono i colori più brillanti. L’artista mostra l’alternarsi di rigidità e morbidezza nell’uomo amalgamando forme e colori. Le sue opere ci guidano attraverso un viaggio interiore e una riflessione sulla vita. La frenesia, la sosta, le gioie e i dolori che caratterizzano l’uomo moderno e che lo indeboliscono e lo rafforzano. Impronte ravvicinate e contorni morbidi, smania e riflessione. Il tutto impreziosito ed esaltato da cornici barocche. L’arte viene vista come continua ricerca di soluzioni ai problemi dell’uomo contemporaneo e come responsabilità nei confronti di se stessi e della società.<br />
Curiosità è la parola d’ordine di questo artista. La curiosità che muove il mondo e che fa nascere le grandi idee e le grandi passioni. L’artista non si ferma al primo sguardo ma indaga nel profondo del suo io, dando vita ad opere piene di sentimento e di introspezione. Il mutamento che caratterizza le sue opere rappresenta la trasformazione che ogni uomo deve affrontare per essere al passo con i tempi e con le varie fasi della vita. Panozzo incarna il genio, come lo intendeva Edison, 1% di ispirazione, 99% di traspirazione: infatti il suo lavoro è caratterizzato da grande ricerca e fatica, che danno vita ad opere immortali, senza tempo. Rigore e fantasia che portano al cambiamento, al ripensare le situazioni, alla valutazione oggettiva… ad una nuova visione di noi stessi.</p>
<p>ItaliArts<br />
Dal 12 aprile 2010 al 28 maggio 2010<br />
Presso l’Istituto Italiano di Cultura, Universitatstrasse, 81 – Koln<br />
Inaugurazione 12 aprile 2010 ore 19.30</p>
<p>www.morenopanozzo.com<br />
moreno.panozzo@gmail.com</p>
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		<title>Abbraccio senza tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martaoroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando l’esclusività, l’eccellenza e il lusso più autentico sono frutto di una idea.
Dove il “prezioso” sei tu!
In occasione dell’8° Salone Internazionale del Lusso Moreno Panozzo presenta
“Abbraccio senza tempo”, spazio che coinvolge tutti i sensi. Carisma, successo, energia, determinazione, magia e mistero queste sono le caratteristiche dell’ultimo lavoro di Panozzo.
Tra nero, buio e vuoto, l’artista ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l’esclusività, l’eccellenza e il lusso più autentico sono frutto di una idea.<br />
Dove il “prezioso” sei tu!</p>
<p>In occasione dell’8° Salone Internazionale del Lusso Moreno Panozzo presenta<br />
“Abbraccio senza tempo”, spazio che coinvolge tutti i sensi. Carisma, successo, energia, determinazione, magia e mistero queste sono le caratteristiche dell’ultimo lavoro di Panozzo.<br />
Tra nero, buio e vuoto, l’artista ci conduce in un viaggio interiore, che ha come fili conduttori i “Metallum”.<br />
Con l’opera “Abbraccio senza tempo”, monumento all’infinito, ai sentimenti che non si cancellano,l’artista ci guida in un mondo onirico, dove il lusso si sposa con la semplicità e l’arte si fonde con il nostro io più profondo. Oro, ferro, catrami, combustioni danno origine ad una nuova arte, dove i materiali più preziosi si uniscono a quelli più essenziali. Visitando lo spazio espositivo ci si trova immersi in questo abbraccio che coinvolge  tutti i sensi.<br />
Nell’aria aleggia l’essenza dei metalli nobili a cui l’artista si è ispirato per dar vita a un soffio invisibile! “Platinum”, “Aurum”, “Argentum”, “Aramen” l’essenza invisibile, un soffio di energia pura e primordiale generato dalla materia più pura.<br />
In questa atmosfera i sensi si fondono generando l’ “Arte in movimento” dove chi interagisce diventa il protagonista: “il prezioso”.</p>
<p>LUXURY &amp; YACHT<br />
8° Salone Internazionale del Lusso<br />
26.27.28 Febbraio e 01 Marzo 2010<br />
VERONA FIERE<br />
Padiglione 9 &#8211; stand 3</p>
<p>Moreno Panozzo<br />
www.morenopanozzo.com<br />
moreno.panozzo@gmail.com</p>
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		<title>La libreria virtuale di Anobii: che bella scoperta!</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 21:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anobii è una rete sociale in internet (Internet Social Network) dedicata ai libri e agli amanti della lettura che, come si legge in Wikipedia, deve il suo nome all’Anobium punctatum (“il tarlo della carta”).
La registrazione al portale è molto semplice, intuitiva, assolutamente gratuita.
Ogni utente iscritto ha a sua disposizione una libreria virtuale in cui catalogare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anobii è una rete sociale in internet (<strong>Internet Social Network</strong>) dedicata ai libri e agli amanti della lettura che, come si legge in <em>Wikipedia</em>, deve il suo nome all’Anobium punctatum (“il tarlo della carta”).</p>
<p>La registrazione al portale è molto semplice, intuitiva, assolutamente gratuita.</p>
<p>Ogni utente iscritto ha a sua disposizione una <strong>libreria virtuale</strong> in cui catalogare (semplicemente inserendone il codice ISBN o il titolo) i libri già letti, quelli in lettura, quelli che desidera leggere in futuro. La libreria potrà essere visionata dagli altri <em>“anobiani” </em>che, a loro volta, metteranno la propria a completa disposizione di chiunque voglia visitarla.</p>
<p>A lettura terminata, accanto al titolo inserito l’utente potrà apporre la sua votazione del libro (da 1 a 5 stelle) oltre che, se lo desidera, redigerne una recensione più o meno completa. O semplicemente inserire un’annotazione personale (per esempio una frase che lo ha colpito particolarmente, o una sensazione che ha reso speciale quella lettura ).</p>
<p>Ma oltre che un pratico ed efficiente “taccuino”, davvero utile per chi legge molto e desidera tenere a mente il più possibile il frutto delle sue letture <strong>Anobii</strong> è anche, e soprattutto, un punto di incontro e confronto fra migliaia di persone con gusti ed interessi simili.</p>
<p>In questo incontro/confronto, l’utente è aiutato dal calcolo automatico della “compatibilità” fra le letture dei diversi utenti. Calcolo che consente ad ognuno di individuare facilmente chi ha gusti simili ai propri, e di interagirvi. Diventare utente <em>anobiano</em> risulta comunque, di solito, uno stimolo ad avventurarsi anche verso la conoscenza di nuovi autori e titoli, più o meno noti al grande pubblico.</p>
<p>Proprio per questo oltre agli accaniti lettori, anche gli autori <em>“in erba”</em> (non sempre in senso anagrafico, si intende) possono trarre grande beneficio in termini di visibilità dalla loro adesione alla<strong> Web Community</strong>.</p>
<p>In proposito vorrei segnalare la possibilità, per tutti gli iscritti, di “<strong>leggere gratis</strong>” i libri che più sembrano confacenti ai propri gusti letterari aderendo alle “<strong>catene di lettura</strong>” proposte dai diversi gruppi.</p>
<p>Molti <strong>autori esordienti </strong>infatti, pur di farsi conoscere e di valutare l’impatto delle loro opere sui lettori, mettono a disposizione <strong>gratuitamente</strong> i propri libri che, di mano in mano (al solo costo di una spedizione postale, pari a soli 1,28 € con la tariffa <em>Piego di Libri</em>), percorrono la penisola in lungo e in largo allo scopo di farsi leggere. La catena si chiude quando l’ultimo “anello” rispedisce il libro al legittimo proprietario&#8230; che lo riceve un po’ sciupato, è vero, ma in compenso corredato di un inestimabile bagaglio di pensieri, critiche, consigli.</p>
<p>E, ve lo assicuro, ci sono autori ancora poco noti o del tutto sconosciuti (perché magari hanno pubblicato con <strong>piccole case editrici</strong> non in grado di supportarli con una promozione adeguata) in grado di riservare delle vere sorprese!</p>
<p>Tra l’altro le discussioni intavolate dagli utenti <em>anobiani</em> possono essere davvero interessanti, perché la comune passione letteraria è spesso solo un punto d’inizio, in grado di trasformarsi in un “trampolino” per la condivisione di altri interessi, e per lo scambio di opinioni anche su argomenti che esulano la lettura (o la scrittura).</p>
<p>In definitiva, Anobii è a mio parere un <strong>Social Network</strong> davvero innovativo e interessante, che consente di dire la propria sui libri che si amano o si odiano, e di ascoltare il parere di tanti lettori comuni. Semplici lettori, che vogliono comunicare con i “propri simili” mettendoli a parte dei propri pensieri e delle proprie emozioni, in maniera del tutto spontanea e sincera.</p>
<p>Insomma, una vera miniera di <strong>recensioni</strong> “pure”, messe nere su bianco per il solo piacere di farlo. E quindi  <strong>veramente</strong> <strong>libere</strong>&#8230; da tutti quei filtri e condizionamenti imposti dalle attività promozionali legate alla grande distribuzione editoriale.</p>
<p>Assolutamente consigliato!</p>
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		<title>Il cane è il miglior amico dell&#8217;uomo,ma è possibile sostenere anche il contrario?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[crudeltà]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[il rapporto uomo-cane, a doppio senso o no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle frasi più famose che imperversa nel parlare quotidiano,dominando il senso comune e &#8220;sconfinando&#8221;, se così si può dire, nelle discipline scientifiche è sicuramente questa <strong>:&#8221;il cane è il miglior amico dell&#8217;uomo&#8221;.</strong> C&#8217;è da chiedersi prima di tutto,&#8221; da dove arriva&#8221;; con questo intendo porre l&#8217;attenzione alle sue origini, che non sono, come spesso si pensa , sconosicute, bensì è un episodio ben preciso a plasmare questo conosciutissimo detto. Senza stare a raccontare l&#8217;intera storia, nel 1869 a Warrensburg, nel Missouri, viene ucciso &#8220;old drum&#8221;, un cane da caccia qualsiasi, di proprietà di tale Charles Burden. Il cane venne ucciso in quanto circolante in proprietà altrui e scambiato per un randagio. Vi erano stati vari episodi di uccisione di pecore, da parte appunto di randagi, fu questo sostanzialmente il motivo della tragedia. Burden, portando il caso in tribunale, ottenne giustizia.  Fu  l&#8217;avvocato George Graham Vest che, perorando la causa in tribunale , nel 1870 coniò, alla fine del suo lungo discorso, la frase in questione.</p>
<p>Nel 1870 quindi, un avvocato famoso difese (anche) la memoria di un cane.Ora, nel 2009, ci si potrebbe aspettare che ogni cane ( o gatto, o qualsiasi altro animale) avesse il suo avvocato personale, situazione certamente paradossale.il fatto è però che da lì,perlomeno sotto certi punti di vista, non ci si è mossi di un passo e anzi sembra si stia tornando indietro.Dal punto di vista legale certo le cose sono migliorate enormemente, seppur ancora vi siano enormi lacune, causate spesso da una mancanza di buonsenso non indifferente da parte del potere legislativo. Sono anche migliorate  le condizioni in cui versano gli animali domestici,in conseguenza forse dell&#8217;aumentato benessere generale, ma questo articolo vuole affrontare il tema da una prospettiva micro,tralasciando le ingiustizie e le atrocità che si compiono ogni secondo su svariate speci di animali nel mondo. Intendo invece spostare il focus su episodi, sconosciuti alla stragrande maggioranza delle persone,ma che sono invece all&#8217;ordine del giorno nel mondo del volontariato; ciò che solitamente si conosce e che si condanna,causato dall&#8217;insensibilità delle persone che compiono questi fatti, è solitamente il concetto di &#8221; regaliamo un cucciolo per Natale al nostro bambino&#8221;.Ciò, il più delle volte si compie in modo completamente scellerato, da persone incompetenti, convinte che un cane non si muova, non cresca, non abbia nessuna esigenza se non quella di mangiare e se si ha tempo per portarlo fuori, di fare la pipì. La conseguenza è quella che,nel periodo natalizio, i negozi di animali vengono presi d&#8217;assalto in cerca di cuccioli di varie razze, e allo stesso modo i gestori di canili ( e anche  gattili) si trovano a dover far fronte a richieste sempre uguali,fatte da persone perlopiù incoscienti ( nel senso di non avere coscienza di cio che stanno facendo). E&#8217; storia il fatto che una volta che  il cane è cresciuto e il bimbo non lo vuole più ( bimbo che chiaramente non ha nessuna colpa) , capita sovente che, quando va benem il cane venga portato in un canile e quando va male, abbandonato in strada. Non sempre succede così ovviamente, e fortunatamente. Fin quì ciò che si sa, o che perlomeno si sente dire; riporterò ora qualche esempio di annunci ( o parte di essi) provenienti direttamente dal mondo del volontariato, alcuni tra l&#8217;infinità degli stessi.</p>
<p>1)FABIO, SPINONCINO DI 4 ANNI, ADOTTATO E DOPO UN ANNO RESTITUITO!!!<br />
&#8220;Non finiremo mai di stupirci della crudeltà e dell&#8217; insensibilità dimostrata da alcuni &#8220;esseri umani&#8221;&#8230;Fabio è un incrocio spinone di 4 anni, era stato adottato un anno fa nel nostro canile da una persona che sembrava essersi impegnata seriamente con lui per la vita..</p>
<p>In questi mesi sembrava che tutto andasse bene, mai una lamentela da parte del suo padrone, ci ha anche portato Fabio 2 settimane in pensione per l&#8217;estate e ha quasi pianto quando è tornato a riprenderlo&#8230;<br />
E poi ,un giorno, A UN ANNO DALL&#8217;ADOZIONE, 365 giorni passati insieme, arriva la telefonata che non ti aspetti : &#8220;vi riporto il cane, non lo voglio più!&#8221;.</p>
<p>E perchè?<br />
Noi non l&#8217;abbiamo ancora capito, e nemmeno Fabio, che se ne sta mogio e angosciato in quella gabbia, ancora una volta, con intorno tanti altri disperati come lui che abbaiano in continuazione, senza più i suoi giochi, il suo giardino, la sua cuccia.<br />
Fabio è tristissimo, chi lo ha deluso ancora una volta non potrà mai rendersi conto di quanto dolore possa provare.&#8221;</p>
<p>2)&#8221;ciao mi chiamo DARA, per lungo tempo ho vissuto all&#8217;interno di un garage dove defecavo e urinavo, non conoscevo la luce del giorno ma solo il buio&#8230;.i miei aguzzini non mi hanno MAI FATTA USCIRE DA QUEL POSTO&#8230;.ho paura di cio&#8217; che non conosco&#8230;praticamente tutto&#8230;..aiutatemi a vivere &#8221;</p>
<p>3)&#8221;La settimana scorsa mentre eravamo in auto sulla statale di Nola (Napoli), sul ciglio della strada tra le auto che sfrecciavo c’era questo piccolo volpino che abbaiava cercando di farsi notare.<br />
Lui era li, che urlava e si dimenava inseguendo le auto, alzandosi sulle due zampe anteriori x farsi notare meglio.<br />
Rossella inchioda l’auto e gli va incontro.<br />
Il piccolo la scodinzola, l’abbaia contro ed inizia a correre nel lato opposto.<br />
Ad un certo punto si è fermato e abbaiando come se ci chiamasse aspettava che noi lo raggiungessimo.<br />
Arrivate li, davanti ai nostri occhi si è presentata la scena più pietosa che io abbia mai vissuto.<br />
Lui si baciava quel che restava disteso sull’asfalto.<br />
Era un piccolo come lui, identico che forse pochi minuti prima era stato investito ed era morto sul colpo.<br />
Lupin, così lo abbiamo chiamato, ci guardava come per dirci: LUI STA MALE AIUTATECI…<br />
Il piccolino a terra ormai privo di vita era li con gli occhietti ancora aperti e il suo soccorritore se lo baciava e tentava di sollevarlo.<br />
Ho pianto tanto in quel momento, ho pianto soprattutto perché vedevo negl’occhi di Lupin la disperazione per quel corpicino disteso.<br />
Per portarlo via di la non è stato facile. Lupin non voleva allontanarsi e abbiamo fatto una fatica enorme a tentare di convincerlo a salire in auto.<br />
Adesso è con noi.<br />
E’ un cucciolone avrà circa un anno. Bellissimo, pelo lungo , taglia piccola (6 kg) sanissimo, molto coccolone e decisamente educato, da questo abbiamo dedotto che Lupin con il suo amato fratellino avevano una casa prima di quel giorno, e quasi sicuramente quello che doveva essere il suo padrone li ha abbandonati insieme nel loro triste destino.<br />
Vorrei per Lupin una casa e una famiglia numerosa, magari anche con altri piccoli amici a 4 zampe. Lui ha necessità di compagnia.<br />
Va d’accordo con tutti.<br />
Siamo a Napoli ma x una buona adozione siamo disposti a portarlo ovunque!&#8221;</p>
<p>e ve ne sono  a migliaia di annunci così:</p>
<p>Il cane è il miglior amico dell&#8217;uomo dunque:  è sempre ed incondizionatamente fedele, traina slitte, trova le persone sotto la neve o sotto le macerie, si fa addestrare, difende il suo &#8220;padrone&#8221; da qualsiasi attacco, anche contro avversari indiscutibilmente più forti, vedi orsi, o uomini armati, e chiaramente questo è solo un esempio di ciò che un cane fa e/o farebbe.<strong> Ma allora per quale motivo esistono situazioni come quelle degli annunci che ho riportato? </strong>come può accadere che l&#8217;uomo, avendo praticamente &#8221; a sua disposizione&#8221; un essere vivente, che vive per essere suo amico , lo tratti in questo modo? ci tengo a precisare che gli annunci sono stati presi da località diverse, sono diversi i volontari che gesticono le situazioni e che hanno scritto gli appelli,questo per chiarire che non è un modo di agire di qualcuno, ma è la realtà delle cose esistente nel quotidiano. <strong>come mai l&#8217;uomo non è il migliore amico del cane pur che quest&#8217;ultimo richieda molte meno attanzioni?</strong> ..e parafrasando.. come mai spesso non solo non è il suo migliore amico e neanche un amico normale, ma è un nemico? un feroce nemico da cui nascondersi, scappare ( vedi ad esempio il recentissimo caso del cane buttato dal ponte, ma si potrebbe rimanere in Italia,con casi diversi ma di uguale gravità, che forse è meglio non riportare).</p>
<p>Ovviamente, per fortuna, il mondo non è popolato solo da queste persone ed anzi è colmo di volontari, o quantomeno benefattori che si prodigano per arginare questo fenomeno sociale assolutamente negativo, ma le domande che voglio porre a chi leggerà questo articolo sono:</p>
<p>come mai succede tutto questo? è una questione di <strong>cultura</strong>? di <strong>mancanza di sensibilità</strong>? di <strong>pigrizia?</strong> di <strong>cattiveria</strong>? di <strong>noia</strong>? o cos&#8217;<strong>altro</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FINALMENTE LA VERITA&#8217;&#8230;&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabry81</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, uno per uno, i protagonisti dello scandalo che ha distrutto la carriera politica del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo.
(e, molto probabilmente, anche il suo matrimonio).
Aveva sostituito Lubrano a Mi Manda RaiTre, con grande successo. Il pubblico lo vedeva serio, agguerrito e determinato mentre prendeva le loro difese contro i soprusi. Quando pero&#8217; si e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, uno per uno, i protagonisti dello scandalo che ha distrutto la carriera politica del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo.<br />
(e, molto probabilmente, anche il suo matrimonio).<br />
Aveva sostituito Lubrano a Mi Manda RaiTre, con grande successo. Il pubblico lo vedeva serio, agguerrito e determinato mentre prendeva le loro difese contro i soprusi. Quando pero&#8217; si e&#8217; trattato di difendere se stesso da un sopruso, Marrazzo ha penosamente vacillato. Comprensibile, da punto di vista umano, ma decisamente inaccettabile da un punto di vista politico. La sua carriera di governatore del lazio di conclude con il dubbio, legittimo, di quanti favori abbia concesso ai suoi ricattatori.<br />
Roberta Serdoz, la moglie di Piero Marrazzo. E&#8217; forse la piu&#8217; grande vittima di questo scandalo. Ignara delle abitudini del marito, le e&#8217; toccato doverne dare la notizia, appena uscita, mentre conduceva linea notte, su Raitre. Anche in quel momento si e&#8217; fidata del marito, che l&#8217;aveva chiamata pochi istanti prima per preannunciarle l&#8217;arrivo di quella notizia. &#8220;E&#8217; una bufala&#8221; le ha detto lui, e lei ci ha creduto a tal punto da rispondergli &#8220;te l&#8217;avevo detto che la campagna elettorale sarebbe stata avvelenata, dovevi aspettartelo&#8221;. Un paio di giorni dopo, il marito le avrebbe confessato in lacrime anni di tradimenti.<br />
Il primo trans a farsi fotografare dai giornalisti e&#8217; Brenda, brasiliana. Parla di Marrazzo come una persona ben conosciuta nel mondo dei trans:<br />
Quando lo vedono passare i trans si tirano su le tette per essere scelte: lui paga molto, molto bene. Ci sono &#8220;ragazze&#8221; come Natalì che ci hanno fatto una fortuna, decine di migliaia di euro.<br />
Brenda potrebbe essere coinvolta in un secondo filmato, che vedrebbe protagonisti lei, Marrazzo ed un altro transessuale di nome Michelle. Almeno secondo quanto racconta Natalie.<br />
E&#8217; la preferita di Marrazzo, ed e&#8217; il trans brasiliano che compare con lui nel video usato dai carabinieri per ricattarlo. Natalie ammette, poi nega, poi ammette nuovamente. Ma tanto non fa differenza, perche&#8217; Marrazzo comunque ha gia&#8217; raccontato di quella che lui ha definito &#8220;una mia debolezza&#8221;. Con la scoperta del segreto, Natalie perde un cliente generoso ed un bel po&#8217; di ricavi: Marrazzo pagava circa 3000 euro a prestazione. Natalie ha dichiarato di conoscere Marrazzo da 7 anni.<br />
Che dire di tutto questo?????</p>
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		<title>BASTA COI MAGHI E CON GLI IMBROGLIONI!!!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabry81</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Maghi e guaritori, astrologi e taumaturghi. Una cricca di ciarlatani a cui però 12 milioni di creduloni italiani si rivolgono per problemi d’affetto, salute, protezione o lavoro. E a farla da padrone sono gli extracomunitari, soprattutto i clandestini. Sono i dati, allarmanti, che ogni anno Giovanni Panunzio, responsabile di “Telefono antiplagio”, un comitato spontaneo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maghi e guaritori, astrologi e taumaturghi. Una cricca di ciarlatani a cui però 12 milioni di creduloni italiani si rivolgono per problemi d’affetto, salute, protezione o lavoro. E a farla da padrone sono gli extracomunitari, soprattutto i clandestini. Sono i dati, allarmanti, che ogni anno Giovanni Panunzio, responsabile di “Telefono antiplagio”, un comitato spontaneo di volontariato nato nel 1994, pubblica sul suo visitatissimo sito (www.antiplagio.org, in media 75mila contatti all’anno).<br />
Da Milano a Roma, da Torino a Palermo, l’intero territorio nazionale è preda di imbonitori senza scrupoli che trovano terreno fertile in quattro milioni di famiglie. Gli ultimi dati, aggiornati al 2007 (quelli disponibili per il 2008 si discostano di pochissimo) parlano chiaro: su 151mila tra presunti stregoni, guaritori e indovini, 125mila non sono italiani. La maggior parte si trova al Nord, il 42 per cento; il 28 al Centro, il 19 al Sud e il 19 nelle isole (con una certa diminuzione nel 2008). I reati di cui vengono più spesso accusati vanno dall’evasione fiscale (praticamente totale) alla circonvenzione d’incapace, dalla truffa all’estorsione, dall’esercizio abusivo della professione medica e psicologica all’abuso della credulità popolare, dalla violazione della privacy alla pubblicità ingannevole. Eppure solo quattro cittadini su cento sporgono querela.<br />
Ogni giorno 33mila persone si rivolgono a questi venditori di fumo. Le vittime hanno in media 47 anni. Il loro titolo di studio è la scuola media superiore per il 43 per cento, la licenza elementare per il 37, il diploma per il 13 per cento e persino la laurea per il 7 per cento. Il 51 per cento delle vittime sono donne, il 44 uomini e il restante 5 minori. Risultato: l’incasso annuo per maghi, astrologi e guaritori è pari a una manovra finanziaria: 6 miliardi di euro, il 98 per cento dei quali non dichiarati. Gli immigrati che del nostro territorio fanno riserva di caccia, spacciandosi per “terapeuti”, sono quasi il 10 per cento della popolazione extracomunitaria, ovvero 82mila africani, 35mila indiani e cinesi, 8 mila nomadi. Nel 1998 e 1999 le indagini su maghi e guaritori erano circa 3mila. E questi sono gli ultimi due anni in cui Giovanni Panunzio, responsabile di Telefono antiplagio, ha aggiornato i dati. Poi s’è arreso di fronte all’inerzia delle procure.<br />
Ecco per voi un decalogo di autodifesa per non cadere preda di questi imbroglioni :</p>
<p>1) non incontrare mai da soli e registrare ogni conversazione</p>
<p>2) non parlare della propria vita privata e soprattutto non fornire mai recapiti personali ed informazioni facili preda di ricatti</p>
<p>3) attenzione perché pretendono sempre denaro in anticipo, e conviene in ogni modo pagare con carta di credito ed assegni (no postdatati) per poter documentare la truffa</p>
<p>4) meglio farsi scrivere le presunte prestazioni obiettivo dell&#8217;indagine</p>
<p>5) intervenire al fine di non far coinvolgere bambini ed adolescenti</p>
<p>6) attenzione ai presunti testimonial, o immagini sacre e non sono solo strumentalizzazione</p>
<p>7) non firmare nulla e per nessun motivo</p>
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		<title>Cosa provano gli uomini a toccare una donna rifatta?</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 17:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabry81</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo nel 2005, gli interventi di bellezza sono aumentati del 16 per cento. Una italiana su venti ha già fatto un ritocchino. Ma i maschi come vivono il contatto con seni e labbra nuovi di zecca? Leggete cosa ci hanno confessato i partner di tante donne famose (e rifatte).
In Italia, una donna su venti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo nel 2005, gli interventi di bellezza sono aumentati del 16 per cento. Una italiana su venti ha già fatto un ritocchino. Ma i maschi come vivono il contatto con seni e labbra nuovi di zecca? Leggete cosa ci hanno confessato i partner di tante donne famose (e rifatte).<br />
In Italia, una donna su venti si è ritoccata. E aumentano di anno in anno. Solo nel 2005 sono 600 mila, secondo le stime della Scei (Società italiana di chirurgia estetica), gli italiani, in gran parte donne, che hanno fatto ricorso a un intervento di bellezza, con un aumento del 16 per cento rispetto all’anno precedente. Insomma, alle signore (ma anche alle ragazzine, l’età del primo ritocco è in caduta libera) il silicone e affini piacciono. E agli uomini? Cosa provano davvero quando si trovano davanti una partner rifatta? Sorpresa: i pregiudizi di un tempo sono finiti, oggi non disdegnano per niente l’artificio. Tanto che più di uno su tre considera più attraente una donna (ben) ritoccata di una «al naturale». È quanto emerge da un’indagine esclusiva condotta da Swg per Donna Moderna. E se un seno siliconato è considerato il massimo della perfezione da ben il 35 per cento degli uomini (non a caso è l’intervento estetico più richiesto dalle donne: 65 mila operazioni nel 2005, secondo i dati forniti dalla Società italiana di chirurgia plastica), a sorpresa anche labbra e glutei rifatti hanno i loro estimatori. Accarezzare un sedere scolpito dal bisturi o baciare una bocca artificialmente gonfiata dona a un uomo su cinque un’emozione più forte. «Alla fine ci si bacia benissimo» conviene il principe Giuseppe Lanza di Scalea, compagno di Alba Parietti, pur mostrando qualche titubanza rispetto alle labbra siliconate di lei. Al contrario del seno (rifatto tre volte) di cui si dichiara assolutamente entusiasta: «Mi piace davvero moltissimo». Ancora più diretto Matteo Cambi, giovane e brillante imprenditore del marchio Guru, che svolazza volentieri tra veline (Flavia Vento), grandi sorelle (Mascia Ferri) e attrici (Anna Falchi). Tutte col petto ritoccato.</p>
<p>Dice Cambi: «Rifatto o no, se un seno è bello mi dà delle emozioni assolutamente fantastiche. Anche dal punto di vista tattile». Sulla stessa linea di pensiero troviamo un altro infaticabile estimatore di grazie muliebri (naturali o rielaborate, come Milly D’Abbraccio), Vittorio Sgarbi: «Un bel décolleté artificiale ha sicuramente maggior appeal di un mediocre seno naturale: è un piacere per tutti i sensi». La donna rifatta piace perfino a un uomo rude (e passionale) come Al Bano, ex compagno di Loredana Lecciso, la piccola Lara Croft del Gargano: «Anche se non è solo frutto di madre natura, quando le curve sono giuste non ti fai domande: vai. Il piacere è del tutto naturale. E meravigliose le sensazioni che ne derivano». Questo non significa che la chirurgia estetica rappresenti per gli uomini una sorta di Viagra, però… «Però aiuta» sostiene Guy Stofman, dell’Università di Pittsburgh, chirurgo e autore della prima ricerca al mondo sul rapporto tra chirurgia estetica e attività sessuale. Per Stofman, un ritocco al seno, una limatina ai glutei o una gonfiatina alle labbra (tutte parti del corpo con connotati sessuali) «rendono effettivamente molto più soddisfacente la relazione intima della coppia». Sarà per questa ragione che sempre più uomini spingono all’intervento (soprattutto al seno) le loro compagne? Probabile, anche perché, oggi, è sempre più difficile distinguere le donne rifatte da quelle «vere»: non ci riescono quasi sei maschi su dieci.<br />
Merito di una chirurgia sempre più sofisticata e naturale. Come sottolinea un addetto ai lavori, il chirurgo plastico Stefano Piccolo, che è anche il compagno di una delle più belle attrici italiane: Ornella Muti. Miracolosa cinquantenne dalla bellezza intatta che ammette un unico restauro: quello del seno, sciupato da tre gravidanze. Piccolo, ovviamente, gioca in casa: «Non farei questo mestiere se non mi accorgessi di un intervento, sia pure eseguito alla perfezione. Ma il fatto di capirlo non influisce sulle mie reazioni: un bel seno o una bocca invitante per me sono tali e basta. Anzi, semmai fanno leva sul mio desiderio, lo amplificano». E anche l’imprenditore farmaceutico Canio Mazzaro, compagno-ombra della parlamentare Daniela Santanchè (ex moglie di un chirurgo plastico), dichiara che, davanti a un bel corpo o un bel viso, non si chiede mai se, sotto sotto, c’è stato l’intervento del bisturi. «Non è un problema. Quello che conta è il piacere per gli occhi, l’attrazione e l’erotismo che esercita la bellezza».</p>
<p>Ma cos’è questa nuova fascinazione maschile per la donna rifatta? Perché ciò che un tempo non veniva accettato ora attrae così tanto gli uomini? «Questo apprezzamento per il corpo rifatto della compagna di vita o del momento nasce dal ritrovato bisogno di un erotismo fatto di forme, lontano dagli stereotipi anoressici o androgini che hanno imperversato negli ultimi vent’anni» spiega Maria Maluccelli, docente di psicologia clinica alla facoltà di chirurgia plastica di Roma. «L’eros passa di nuovo attraverso un seno vero, anche se rifatto; fa leva su glutei rotondi e non più maschili; sceglie labbra invitanti. L’uomo, insomma, torna ad amare la bellezza morbida. E poiché l’evoluzione dei modelli femminili ha ridotto nella donna questi attributi, sono le rotondità chirurgiche che oggi, in amore, ristabiliscono le differenze». Al Bano, invece, saggio e concreto, risolve così il quesito: «L’essenziale per le donne è sentirsi desiderabili: permette di farsi desiderare dagli uomini». Come dargli torto?</p>
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		<title>BURKA SI O BURKA NO?</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 11:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabry81</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[
A pochi passi dal Medio Oriente, le donne afgane vivono senza diritti e senza tutele. Con l’avvento al potere dei talebani, gli integralisti islamici che ancora forse proteggono il &#8220;demone saudita&#8221;, Osama bin Laden, le donne sono state private di ogni diritto civile e forma di libertà. Prigioniere del burka, il velo che le copre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.photo-easy.it/prid_6-49-1236.html"></a></p>
<p style="text-align: justify">A pochi passi dal Medio Oriente, le donne afgane vivono senza diritti e senza tutele. Con l’avvento al potere dei talebani, gli integralisti islamici che ancora forse proteggono il <strong>&#8220;demone saudita&#8221;</strong>, Osama bin Laden, le donne sono state private di ogni diritto civile e forma di libertà. Prigioniere del burka, il velo che le copre completamente, non possono frequentare scuole o università. Secondo l’interpretazione che i talebani danno alla legge islamica, non è loro consentito camminare per strada se non accompagnate da un uomo, marito o parente. La casa diventa il luogo della loro segregazione. Private anche delle cure mediche, i mariti hanno potere di vita o di morte su di loro. I medici non possono avere contatti con il corpo delle donne che sono perciò obbligate a rivolgersi ad altre donne anche solo per un iniezione. Gli uomini, in genere, possono anche scegliere di lapidare o malmenare una donna, spesso a morte, se osa mostrare solo un centimetro di pelle dal burka. Altre punizioni cui sono soggette le donne in caso trasgrediscano gli editti talebani sono le fustigazioni e le amputazioni-spettacolo eseguite dai medici del ministero della Salute Pubblica.<br />
Di fronte alle foto delle donne islamiche completamente o parzialmente ricoperte da un velo stanno nascendo dibattiti in tutte le case: <strong>cerchiamo di capire perché</strong>. Ricordo però una cosa: chiunque deve essere libero di professare la propria religione, e nessuna religione deve essere imposta. Nella Sura 24 versetto 31, cioè in un passo, del Corano si legge: &#8220;Le donne si coprano con i veli del capo entrambi i seni, non facciano mostra di ornamenti femminili se non ai mariti&#8221; e a una cerchia di familiari. Nella Sura 33 al versetto 59 si legge: &#8220;O profeta, dì alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si ricoprano dei loro mantelli; essi permetteranno di distinguerle dalle altre donne e di far sì che non vengano offese&#8221;. Sono i versetti del Corano che portano le donne islamiche a coprirsi integralmente o parzialmente secondo l&#8217;interpretazione che ne danno. In alcuni Paesi il Corano è seguito con estremo rigore, e le donne che trasgrediscono rischiano condanne e pene gravissime. E quindi, in Afghanistan, Paese in cui il regime talebano ha imposto alle donne di coprirsi integralmente, le donne usano il burka. In altri Paesi di fede islamica è richiesto alle donne, ma senza rigorose imposizioni, di indossare altri tipi di veli che lasciano scoperto il volto ma non i capelli. Tutti questi veli hanno nomi diversi: hijab, più conosciuto con il nome di chador, come viene chiamato in Iran, rusari, nikab, e, nell&#8217;Afghanistan, burka. Sull&#8217;argomento si è acceso un dibattito perché sempre di più in televisione e sui giornali si vedono immagini di dQuindi nascono in ogni casa italiana discussioni sul &#8220;velo islamico&#8221; che fino a ieri sembrava una realtà lontana da noi ma che ora è vicina. Sul burka, cioè il velo che copre totalmente la figura, quasi tutti sono contrari. Invece sugli altri veli, hijab, più conosciuto con il nome di chador, rusari, nikab, i pareri sono contrastanti. Su un punto, però, sono tutti d&#8217;accordo: se il velo è imposto e, se per le donne che non lo indossano, ci sono condanne gravissime, come in Afghanistan, tutti sono contrari. Se il velo, anche integrale è una libera scelta della donna, alcune opinioni sono favorevoli, tuttavia anche in questo caso discordanti. Il punto della questione molti di voi l&#8217;avranno sentito anche in una accesa puntata di Porta a porta, in cui erano ospiti l&#8217;attrice Clarissa Burt, l&#8217;onorevole Alessandra Mussolini e, con il hijab, il velo che le lasciava scoperto solo il volto, Deeqa Sudi, 37 anni, una ragazza somala di religione islamica laureanda in Farmacia presso l&#8217;Università di Genova. La Burt diceva: &#8220;Il burka, cioè il velo integrale, è un&#8217;imposizione orrenda&#8221;. La donna islamica diceva: &#8220;Il Corano obbliga la donna a coprirsi. Ma mettersi il velo è una atto di fede, e nessuna fede è un obbligo&#8221;. La Mussolini diceva: &#8220;Se una donna islamica sceglie liberamente di coprirsi va rispettata&#8221;. A questo punto serve una considerazione: a mio avviso può essere tollerato portare un velo, il chador, lo richiede la loro religione nel Corano, quindi se loro vogliono fare un atto di fede sono liberissime di farlo. Questo però questo non può venire imposto con delle sanzioni. Le donne che invece indossano il burka, e quindi coperte integralmente, mi fanno pena, mi sembrano costrette in una prigione ambulante. E&#8217; atroce, una autentica oppressione e non credo che portarlo possa essere il frutto di una vera e propria libera scelta. Ripeto, per quanto riguarda invece le altre coperture integrali, mi pare che limitino la libertà delle donne, ma se sono frutto di una libera scelta, vanno rispettate. Penso però che anche chi dichiara di adottare volontariamente questi indumenti in realtà è condizionato comunque dalle tradizioni e dalla religione, cose che non si scelgono ma si ereditano dal contesto familiare in cui ci si ritrova a vivere.</p>
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		<title>Arte e Ufo: e ora non venitemi a parlare di fotoritocco! :)</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ufo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gli Ufo a quanto pare non sono una recente rivelazione ma pare che fossero una realtà dei nostri antenati.
Alcuni famosi autori di libri di successo come Peter Kolosimo e Erich Von Daniken ci dimostrano concretamente come questa teoria abbia come basi delle prove indiscutibili, la rappresentazione di dischi volanti tra i più famosi dipinti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli Ufo a quanto pare non sono una recente rivelazione ma pare che fossero una realtà dei nostri antenati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Alcuni famosi autori di libri di successo come Peter Kolosimo e Erich Von Daniken ci dimostrano concretamente come questa teoria abbia come basi delle prove indiscutibili, la rappresentazione di dischi volanti tra i più famosi dipinti del passato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questa sarebbe inoltre la testimonianza per gli ufologi della presenza del passaggio di dischi volanti anche nel passato in Italia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questa ricerca di avvistamenti ufo nel passato prende il nome di <span style="font-size: medium;"><strong>“clipeologia”</strong></span>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vediamo un chiaro esempio di ciò che stiamo parlando:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">__________________________________________________________________________________________</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img title="la madonna con bambino e san giovannino" src="http://www.sprezzatura.it/Arte/Madonna_PalVecchio.jpg" alt="la madonna con bambino e san giovannino" width="300" height="300" /><img title="ufo" src="http://img265.imageshack.us/img265/9480/madba11c65b6exc9.jpg" alt="ufo" width="177" height="288" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-size: medium;"><strong>La Madonna con Bambino e San Giovannino” di Sebastiano Mainardi.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;opera si trova ai Musei di Palazzo Vecchio a Firenze e risale al 1400.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Notare come alle spalle della Madonna compaia una figura luminosa sospesa nel cielo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli ufologi la descrivono come: <em>“un oggetto aereo color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato di cupola o torretta identificabile come un mezzo volante di forma ovoidale in movimento”.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">Secondo gli storici dell&#8217;arte altro non sarebbe che una nube luminosa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">_________________________________________________________________________________________</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><img title="annunciazione" src="http://nanoworld.org.ru/data/20041120/20050419/01_bestanden/Crivelli_Annunciazione.jpg" alt="annunciazione" width="300" height="426" /><img title="annunciazione" src="http://digilander.libero.it/cuf.fe/annunciazione_crivelli.jpg" alt="annunciazione" width="300" height="172" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">“<span style="font-size: medium;"><strong>Annunciazione” di Carlo Crivelli</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><strong> </strong><span style="font-size: small;"><span>coservata al National Gallery di Londra si nota chiaramente un oggetto volante in cielo con un raggio volto alla Madonna.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span>L&#8217;architetto Diego Cuoghi smentisce la teoria ufologa dichiarando essere: </span></span><span style="font-size: small;"><em><span>“un vortice di angeli nelle nubi”</span></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">__________________________________________________________________________________________</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span><img title="madonna foligno" src="http://www.ne.jp/asahi/minako/watanabe/foligno1.jpg" alt="madonna foligno" width="300" height="454" /><img title="madonna foligno" src="http://www.edicolaweb.net/ufo_a06g.jpg" alt="madonna foligno" width="300" height="400" /><br />
</span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">“<span style="font-size: medium;"><strong>La Madonna di Foligno” di Raffaello</strong><span style="font-size: small;"><span>,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span>il quadro che probabilmente può essere la testimonianza più importante perchè appoggiata da un fatto realmente accaduto. Il dipinto infatti è stato fatto sotto commissione del nobile Sigsmondo de Conti che volle fare un voto per la gioia di essere uscito illeso da un impatto con un bolide venuto dal cielo e precipitato sulla sua villa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;"><span>Un grande oggetto piatto che cadde dal cielo a velocità non umane”.</span></span></em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span>Nello sfondo del quadro infatti è raffigurata una scena di vita quotidiana dove un oggetto proveniente dal cielo di color rosso fuoco, incendiato in caduta verso la villa. Fa pensare o a un ufo o ad una meteorite.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">_________________________________________________________________________________________</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><img title="pinturicchio" src="http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/d14_f01.jpg" alt="pinturicchio" width="306" height="341" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">“<span style="font-size: medium;"><strong>Il Pinturicchio” di Bernardino di Betto</strong><span style="font-size: small;"><span>, un opera che risiede nella cappella Baglioni della chiesa di Santa Maria Maggiore di un paesello vicino ad Assisi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span>Nella prima viene rappresentata la natività ma guardando attentamente lo sfondo si nota un globo dal colore metallico e luminoso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span>Gli storici dell&#8217;arte ci dicono che rappresenti la stella della natività o semplicemente un sole (??).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: small;"><span>Si tratta quindi di una sorta di &#8216;ignoranza&#8217; collettiva, dove vivendo in un certo contesto culturale non siamo in gradi di interpretare l&#8217;arte dei secoli addietro soffermandoci sul superficiale?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: small;"><span>O forse pittori e artisti del tempo volevano davvero lasciarci una sorta di messaggio o significato nascosto dietro le rappresentazioni religiose a loro commissionate?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"><span style="font-size: small;"><span>A voi la parola!</span></span></p>
]]></content:encoded>
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