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	<title>Articoli Gratis &#187; autismo</title>
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		<title>AUTISMO, UN MALE SUBDOLO CHE AFFLIGGE BAMBINI E GENITORI.</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini autistici]]></category>

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		<description><![CDATA[AUTISMO, UN MALE SUBDOLO CHE AFFLIGGE BAMBINI E GENITORI.
Troppo spesso ignorato l’autismo non è una malattia, ma un disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale, una patologia estremamente complessa e tuttora incurabile,
in grado di annientare la personalità di un individuo e renderlo fin da bambino inadatto al vivere sociale. Solo in epoca recente si è accertato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AUTISMO, UN MALE SUBDOLO CHE AFFLIGGE BAMBINI E GENITORI</strong>.</p>
<p>Troppo spesso ignorato l’autismo <strong>non è una malattia</strong>, ma un disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale, una patologia estremamente complessa e tuttora <strong>incurabile</strong>,<br />
in grado di annientare la personalità di un individuo e renderlo fin da bambino inadatto al vivere sociale. Solo in epoca recente si è accertato che le cause del disturbo non sono da rintracciare in comportamenti sbagliati da parte dei genitori o del mondo esterno,  ma sono di origine organica ed in parte genetica. <strong>Non sempre è semplice riconoscere un bambino affetto da autismo</strong>. Al di la dei casi limite più gravi in cui un soggetto non comunica in modo assoluto con l’esterno, chiudendosi nel suo mondo ed escludendovi ogni altro essere vivente, esistono innumerevoli forme di <strong>semi autismo o autismo correlato</strong> che si presentano in una serie infinita di modi differenti con intensità che varia da media a grave. Tuttavia se si ha il dubbio che ci possa essere l’autismo- e i sintomi di solito si manifestano <strong>entro i primi tre anni di età-</strong> occorre intervenire tempestivamente, rifuggendo da una serie di comportamenti sbagliati. Spesso infatti  una madre ed un padre troppo ansiosi, di fronte al figlio che si isola e non assume quegli atteggiamenti tipici della sua età e che da lui ci si aspetta, entrano in crisi e fanno ricadere sul figlio il peso delle loro ansie reagendo in modo sbagliato di fronte ai suoi disturbi, enfatizzandoli e peggiorando la situazione. Anche <strong>minimizzare il problema,</strong> credendo che col tempo tutto svanirà velocemente, è una convinzione <strong>erronea</strong> che ha delle ripercussioni negative sul bambino.  L’autismo è un serio disturbo del comportamento e come tale <strong>richiede delle cure appropriate</strong>, ma <em>in primis</em> sono i membri della famiglia a doversi attivare nel modo adatto. In Italia di Autismo si parla troppo poco sulle Riviste Mediche e quindi <strong>spetta ai</strong> <strong>genitori fare la prima diagnosi</strong> accorgendosi in tempo dei disturbi del proprio figlio. Non si tratta tra l&#8217;altro di una malattia così rara come si potrebbe pensare; da una recente statistica mondiale, si è riscontrato che vi è 1 soggetto autistico ogni 1.000 , e 5 soggetti affetti da semiautismo ogni 1.500.   <strong>L’accertamento scientifico spetta ovviamente alla Neuropsichiatria infantile, ma la segnalazione di un ipotetico disturbo deve provenire da genitori e pediatri e più precocemente viene segnalata , più interventi si possono fare per il bene del bambino. L</strong>&#8216; Autismo dura per tutta la vita, perchè <strong>non vi è ancora una cura</strong>, ma se viene diagnosticato precocemente, può essere trattato appropriatamente con interventi biomedici e terapie comportamentali precoci e aggressive. Ottenere una normalizzazione dello sviluppo cerebrale, attenuando gli atteggiamenti indesiderati è possibile. Ma <strong>come riconoscere tempestivamente un soggetto autistico?</strong> Non c’è un identikit completo, ma occorre monitorare e interpretare quotidianamente il comportamento del proprio figlio per riconoscere se sono presenti troppi segnali fra quelli più comuni dell’autismo. Eccone alcuni: di massima l’autistico <strong>sfugge lo sguardo</strong> e a volte sembra <strong>assente,</strong> ma altre volte può avere <strong>crisi di pianto</strong> perché è ipersensibile a particolari stimoli. Non infrequenti sono anche le <strong>crisi di riso</strong> inappropriato. Di consueto può sviluppare una <strong>forte aggressività</strong> contro se stesso o contro gli altri. Ha pochi interessi, ma le sue <strong>attività sono bizzarre e ripetitive</strong>, come i suoi movimenti e gli oggetti che predilige che sono sempre gli stessi. È tuttavia sempre in grado di comprendere perfettamente il mondo che lo circonda, non essendo mentalmente ritardato. Per questo motivo molti genitori si convincono che il loro figlio, crescendo, si adeguerà ai loro coetanei, poiché lo vedono comunque intelligente. I bambini autistici  spesso <strong>non rispondono nemmeno alla voce dei genitori, </strong>sembrando del tutto sordi. Hanno una comunicazione linguistica assente o molto povera o comunque non adeguata a comunicare, spesso ricca di <strong>frasi senza senso</strong> e non inquadrabili in alcun contesto. Le persone affette da Autismo hanno la preferenza a <strong>rimanere isolati</strong> e raramente parlano, di solito hanno un <strong>linguaggio ecolalico</strong>, ripetendo sempre le stesse parole . Molti  hanno difficoltà nell&#8217;interpretare il tono della voce o le espressioni del viso altrui e non sono in grado di corrispondere agli stessi adeguando il proprio comportamento, per esempio possono opporre resistenza ad essere abbracciati. Molti bambini affetti da Autismo si dedicano ad <strong>attività motorie ripetitive</strong> come dondolarsi, girare in tondo, fare ruotare oggetti in continuazione, altri bambini paiono insensibili al dolore. Molto comune tra i soggetti autistici è anche <strong>la resistenza ad ogni cambiamento. </strong>È possibile che, portato fuori dal suo ambiente comune, l’autistico entri in una pericolosa crisi regressiva con evidente peggioramento dei sintomi.</p>
<p>Questi i segnali dell’autismo. Spetta ai genitori e ai pediatri riconoscerli per dare la possibilità ai bambini di esprimere e liberare tutto il loro potenziale e riprendersi le loro vite.</p>
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