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	<title>Articoli Gratis &#187; Benessere e Salute</title>
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	<description>Guadagnare in internet, Articles Marketing e Comunicati Stampa</description>
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		<title>DEPRESSIONE AMICA O NEMICA?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 09:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro salerni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La depressione è un nemico in agguato pronto a farti perdere l&#8217;interesse per il futuro, a farti venire l&#8217;avvelimento, a farti sentire debole, a farti vivere con l&#8217;ansia.
Può arrivare anche a farti distorcere la realtà, a portare a delle visioni, a manie di persecuzione, a rinchiudersi in casa.
Quando scopriamo di essere malati di depressione e ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La depressione è un nemico in agguato pronto a farti perdere l&#8217;interesse per il futuro, a farti venire l&#8217;avvelimento, a farti sentire debole, a farti vivere con l&#8217;ansia.</p>
<p>Può arrivare anche a farti distorcere la realtà, a portare a delle visioni, a manie di persecuzione, a rinchiudersi in casa.</p>
<p>Quando scopriamo di essere malati di depressione e ci rivolgiamo ad uno specialista questo ci mette a disposizione un trattamento farmacologico che deve essere valutato bene per poi non diventare dei veri e propri dipendenti dei farmaci.</p>
<p>Il segreto è iniziare la cura e cercare di finirla nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Secondo la mia esperienza da depresso l&#8217;importante è sapere quel&#8217;è stata la causa che ha portato a questa malattia: in fondo anche nella fantasia di un depresso c&#8217;è un fondo di verità.</p>
<p>Alcune persone perdono l&#8217;interesse per il futuro  quando dei cari vengono a mancare specie se si tratta di figli o di un amore che sembrava interminabile.</p>
<p>Quando si rimane senza lavoro e non si sà come arrivare alla fine del mese per i vari debiti che si sono accumulati il sentirsi giudicato  dalle persone che dicono: &#8220;non ha saputo tenersi il lavoro, non ha voglia di lavorare, chi gli ha detto di fare dabiti&#8221;  crea una situazione di avvilimento davanti a quella parte della vita che non dà speranze per il domani.</p>
<p>Poi si scopre che quello che vedono gli altri sono solo finte verità e il lavoro si è perso perchè i superiori lo hanno messo in condizione di dire basta e i debiti si sono fatti per aiutare i familiari che poi ti girano le spalle al momento del bisogno.</p>
<p>Le manie di persecuzione spesso vengono alle persone più sensibili   che svolgono una vita propria e che non accettano intrusioni da parte degli altri, pensiamoci bene come si può permettere una persona di giudicare il prossimo, lo stile di vita, il modo di vestire, perchè esce di sera, dove và, cosa fà mettendo così solo in luce i suoi difetti e mai i pregi di quel cristiano che vuole vivere solo tranquillo e farsi la sua vita.</p>
<p>Esistono delle persone, specie i vicini di casa, che sanno vita morte e miracoli di tutti ma quando succede un fatto brutto nessuno ha visto o sentito niente.</p>
<p>Quando si inizia a rinchiudersi in casa, ad uscire solo per necessità è un atteggiamento di protezione che l&#8217;essere umano assume in fondo è come un animale che si rinchiude nella sua tana dove trova sicurezza e tranquillità.</p>
<p>Con la depressione non bisogna scherzarci o prenderla sottogamba, il mio consiglio è rivolgersi sempre ad un esperto del settore prima che la malattia prenda il sopravvento portando a gesti inaspettati e a commettere addirittura suicidio o ancora peggio omicidi.</p>
<p>Ma per combatterla bene siamo sempre noi in prima linea innanzi tutto anche se abbiamo il desiderio di rimanere a casa usciamo e cambiamo zona, cominciamo a praticare uno sport che ci toglie la tensione. Se ci sono dei debiti da pagare non lasciare che ti facciano sentire un fallito, gli avvocati e le agenzie di recupero crediti giocano sulla psicologia offendendoti e facendoti i conti in tasca: quando ci saranno i soldi  pagherai tutti i debiti non puoi mica andare a rubare per loro e poi più tardi paghi e meglio è per loro perchè prenderanno più interessi.</p>
<p>Vogliono sapere cosa fai, introdursi nella tua vita ma tu non devi permetterglielo gli amici veri ti accetteranno per quello che sei quindi devi pensare che non c&#8217;è motivo di essere depressi perchè i problemi li ha chi vive a guardare cosa fanno gli altri e quindi non hanno una vita propria.</p>
<p>Adesso facciamo il contrario prendiamo i vantaggi della depressione questa ci aiuta a capire chi ci è vicino oppure no in quel particolare momento: una persona che ti ha sempre sputtanato e in quel momento viene a dirti di fidarti di lui è uno stronzo che vuole la tua distruzione e quindi deve essere allontanato.</p>
<p>La depressione è un mezzo per farti capire che non sei una persona standarizzata come oggi si vuole far crescrere i ragazzi: un giorno uno psicologo dopo aver fatto dei test mi disse che dovevo adattarmi alla società giusta o sbagliata che sia e che per non avere problemi il mio carattere doveva passare in secondo piano allora secondo il suo ragionamento se tutti si drogano anche io devo seguire la scia.</p>
<p>Esistono persone che hanno fatto i soldi sulle disgrazie degli altri, vivono sull&#8217; ignoranza della gente perchè il motto &#8220;lascia il popolo nell&#8217;ignoranza che io comanderò&#8221; secondo me ancora esiste e una persona intelligente che ha il suo carattere e le sue passioni non può che sentirsi oltraggiata da questi atteggiamenti.</p>
<p>Quindi cari amici una persona che soffre di depressione è una persona sensibile  ed intelligente, che sa amare il prossimo, che si fa delle domande e cerca delle risposte che dobbiamo trovare in noi stessi.</p>
<p>Dobbiamo stare in piedi e combattere per i nostri ideali perchè la nostra vita ha un grande senso soprattutto nelle piccole cose: dare consigli su cose  che si sanno, sviluppare un hobby che potrebbe dare uno sbocco lavorativo quando ci si ritrova senza lavoro, date da mangiare a chi non lo ha.</p>
<p>Sono i piccoli gesti della vita quotidiana che vi faranno sentire più liberi e meno vuoti dentro e scoprirete quanta gente è come noi, aiutare nel momento del bisogno anche chi ha cercato di farvi del male è la più grande vincita che potete avere nella vita.</p>
<p>Ciao amici</p>
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		<title>Friuli: è emergenza sangue: con l&#8217;estate donazioni di sangue in calo (e attenzione al Wnv)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bettaxit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[delta po]]></category>
		<category><![CDATA[donare sangue]]></category>
		<category><![CDATA[donazione sangue]]></category>
		<category><![CDATA[zanzara]]></category>

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		<description><![CDATA[Drastico calo delle donaizoni di sangue in Friuli aVenezia Giulia, anche a causa del virus Wnv.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo d&#8217;estate, tempo di vacanze. Complice l&#8217;arrivo imminente delle tanto sospirate ferie estive, i centri trasfusionali friulani registrano un drastico calo delle donazioni abituali di sangue. In questi giorni i gruppi considerati a rischio sono 0-, B- e A- , in quanto non si hanno le scorte sufficienti. Calo di donazioni non solo perchè molti donatori sono in ferie: chi risiede o si è recato anche solo per poche ore  nel delta del fiume Po o nelle province di Venezia, Rovigo, Mantova, Modena, Ferrara e Bologna, deve fare i conti con il West Nile virus (Wnv). Il Wnv è un virus che colpisce soprattutto gli equini e gli uccelli e viene trasmesso dalla zanzara, che si infetta e diviene a sua volta infettante per l&#8217;uomo. I casi umani sono molto limitati, appena il 3 per cento, tuttavia possono trasformarsi in patologie importanti, come la meningite o l&#8217;encefalite. Chi crede di essere stato esposto al virus, dovrà astenersi dal dono per un periodo di 28 giorni. Attenzione donatori ai soggiorni effettuati e a sindromi parainfluenzali, tipo mal di testa e febbre alta, avvertite nei giorni precedenti la donazione: se avete dei dubbi meglio aspettare un mese prima di donare.</p>
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		<title>La necessità di una dieta per la gravidanza</title>
		<link>http://www.articoli-gratis.it/2010/07/la-necessita-di-una-dieta-per-la-gravidanza/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pedrocom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del vasto campo della dieta e dei regimi alimentari, merita una particolare attenzione tutta quell&#8217;area dedicata alla nutrizione in gravidanza, che va sotto il nome più specifico di dieta in gravidanza e che in realtà comprende un periodo di tempo che si estende fino all&#8217;allattamento.
Come mai la alimentazione in gravidanza è così importante. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del vasto campo della dieta e dei regimi alimentari, merita una particolare attenzione tutta quell&#8217;area dedicata alla nutrizione in gravidanza, che va sotto il nome più specifico di <a href="http://www.natalben.it/" target="_blank">dieta in gravidanza</a> e che in realtà comprende un periodo di tempo che si estende fino all&#8217;allattamento.</p>
<p>Come mai la <a href="http://www.natalben.it/Alimentazioneingravidanza/tabid/178/Default.aspx" target="_blank">alimentazione in gravidanza</a> è così importante. Non è inutile sottolineare un fatto che eclissa tutte le considerazioni di tipo scientifico: l&#8217;alimentazione prima e dopo il parto riguarda come minimo due persone e per questo va bilanciata e pensata avendo in mente il benessere della madre e del nascituro.</p>
<p>La parola magica nel campo del regime alimentare in gravidanza è sicuramente equilibrio. Vi dev&#8217;essere un costante equilibrio tra apporto proteico e necessità finali della madre, alla quale è richiesto uno sforzo supplementare durante la fase lunga della gestazione, questo perchè l&#8217;alimentazione diventa un discorso tra la madre e il futuro figlio. Un rapporto costante nel quale le conseguenze dell&#8217;alimentazione rimangono sospese in un delicato filo, tra necessità e bisogni e veri e propri abusi e stravizi, che sarebbe meglio evitare.</p>
<p>Per la donna poi c&#8217;è un discorso psicologico legato alla propria forma fisica, al proprio aspetto, che incide nella selezione dei pasti, prima e dopo. Il rischio è quello di vedere come nemico il proprio corpo che cambia, mentre potrebbe semplicemente bastare consultare un esperto per scoprire che la dieta non richiede sacrifici, ma presumibilmente un&#8217;integrazione specifica a base di vitamine che sia di conforto e di aiuto anche al figlio.</p>
<p>Di sicuro la madre può ottenere molto dal proprio comportamento e dalla propria misura, accettando i naturali cambiamenti del corpo, soprattutto se li mette in sintonia con gli straordinari cambiamenti del feto che avvengono dentro di lei e che generano il miracolo della vita. Sia nella fase pre-parto che in quella dell&#8217;allattamento non deve mancare il rigore, nella scelta dei cibi, perchè essi influenzano da un lato la formazione dell&#8217;embrione e quindi lo sviluppo successivo del feto e del bambino, dall&#8217;altro hanno conseguenze a prima vista impensabili sulla composizione proteica del latte materno, che è la prima fonte di sostentamento del bambino, decisiva sulla sua crescita.</p>
<p>Un percorso informativo può certamente essere iniziato in rete, in siti specialistici dell&#8217;ordine dei medici, particolarmente i dietologi, e delle cause farmaceutiche specializzati in integratori vitaminici di supporto.</p>
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		<title>Cura Di Bella&#8230;.che fine ha fatto?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 20:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ChiccoIII</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Superiore della Sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Giuseppe Di Bella]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Di Bella]]></category>
		<category><![CDATA[MDB]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo Di Bella]]></category>
		<category><![CDATA[multiterapia Di Bella]]></category>
		<category><![CDATA[Newsweek magazine]]></category>
		<category><![CDATA[somatostatina]]></category>
		<category><![CDATA[terapia Di Bella]]></category>
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		<description><![CDATA[Fra il 1997 ed il 1998 e per diverso tempo l’Italia si è dibattuta accanitamente per uno scienziato modenese che era balzato all’attenzione dei mass media per aver trovato una possibile cura a diverse tipologie di cancro.
Luigi Di Bella nato a Linguaglossa (Mo) nel 1912, già nel 1974 era noto per le sue ricerche inerenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra il 1997 ed il 1998 e per diverso tempo l’<strong>Italia</strong> si è dibattuta accanitamente per uno scienziato modenese che era balzato all’attenzione dei mass media per aver trovato una possibile <strong>cura</strong> a diverse tipologie di <strong>cancro</strong>.</p>
<p><strong>Luigi Di Bella</strong> nato a Linguaglossa (Mo) nel 1912, già nel 1974 era noto per le sue ricerche inerenti ad alcune patologie ematiche, tenne una relazione al congresso mondiale di fisiologia di Nuova Delhi.</p>
<p>Nel dicembre del 1997 i <strong>mass media</strong> non poterono ignorare la sentenza emessa dal giudice, nonché Pretore di Maglie, che ordinava all’ A.s.l. di competenza di fornire a sue spese i medicinali necessari per una terapia non convenzionale per un paziente malato di cancro.</p>
<p>La terapia non convenzionale in questione era appunto quella trovata dallo scienziato modenese <strong>Luigi Di Bella</strong>, ed essa consisteva nell’utilizzo di un cocktail di ormoni (<strong>somatostatina e melatonina</strong>) e <strong>vitamine</strong>.</p>
<p>Da quel momento l’<strong>Italia</strong>, come spesso accade, si è divisa in due tra contrari o scettici e favorevoli o speranzosi. Il mondo della medicina era scosso e dubbioso, poiché il <strong>Metodo Di Bella</strong>, <strong>MDB</strong> o <strong>multiterapia Di Bella</strong>, non era riconosciuto ufficialmente, inoltre non era mai stata sperimentata ufficialmente e quindi priva di un fondamento scientifico che ne testimoniasse l’efficacia. Mentre la casa dell’anziano fisiologo veniva invasa da centinaia di speranzosi ammalati che chiedevano di essere curati, televisioni e giornali intervistavano diversi pazienti che testimoniavano di essere stati curati dalla terapia, questo con tanto di cartelle cliniche alla mano.</p>
<p>Venne istituita  una commissione scientifica dall’allora <strong>Ministro della Salute</strong> <strong>Rosy Bindi</strong> dicono le fonti ufficiali, più a furor di popolo diciamo noi, che doveva verificare l’efficacia della terapia.</p>
<p>La commissione scientifica bocciò la cura e le sperimentazioni successive effettuate in diverse fasi ratificarono l’esito. Nel frattempo <strong>Luigi Di Bella</strong> viene nominato dal <strong>Newsweek magazine</strong>, famoso periodico statunitense, <strong>“Dr. Hope”</strong> (Dottor Speranza).</p>
<p>La sperimentazione iniziale si concluse nel 1999 con la bocciatura, <strong>Di Bella</strong> attribuì il fallimento principalmente a tre fattori, uso errato dei medicinali, errate dosi utilizzate e soprattutto casi clinici presi in esame, in stadio troppo avanzato per l’efficacia della <strong>cura</strong>, infatti se il paziente è già stato sottoposto a <strong>chemioterapia</strong>, sosteneva <strong>Di Bella</strong> che fosse solo degenerante per il paziente.</p>
<p>Nel tempo l’attenzione all’ <strong>MDB</strong> si attenuò ed i media si disinteressarono della questione.</p>
<p><strong>Luigi Di Bella</strong> convinto di essere stato schiacciato dal male oscuro della politica più che dalla sua amata medicina continuò a seguire i suoi pazienti con amore e con la fede in se stesso, incrollabile fino all’ultimo. Dopotutto non proponeva un nuovo farmaco ma solo l’utilizzo in maniera differente di medicinali già esistenti quindi cosa si doveva sperimentare? Con queste domande si spegneva nel luglio del 2003 nella sua casa di Modena.</p>
<p><strong>Solo nel 2007</strong> arrivò una sentenza che parve definitiva sulla <strong>multiterapia Di Bella</strong>, con una lettera del <strong>30 dicembre il Consiglio Superiore della Sanità rivolta all’allora Ministro della Sanità Storace sancisce l’inefficacia dell’MDB e ne sconsiglia una nuova sperimentazione in quanto tale terapia “potrebbe” risultare non solo inefficacie ma negare in modo definitivo la cura attraverso i farmaci anti-neoplastici di già dimostrata efficacia.</strong></p>
<p>Insomma a dubbi si aggiungono dubbi, ma di fatto mentre lo scienziato viene bocciato dalla politica e dai suoi organi preposti, <strong>i suoi pazienti lo hanno promosso in pieno.</strong></p>
<p>Giornali autorevoli, come<strong> il British Medical Journal, letto in tutto il mondo e forse anche letto da quei “saggi” che hanno bocciato la multiterapia Di Bella, sosteneva che l’Italia aveva fallito l’obbiettivo che pareva posto a portata di mano.</strong></p>
<p>La battaglia iniziata da Luigi, oggi continua con i figli <strong>Giuseppe e Adolfo Di Bella</strong>, in prima linea attraverso la <strong>“Fondazione Giuseppe Di Bella”</strong> che raccoglie fondi e firme a difesa di quanto portato avanti con sacrificio dal padre, i casi in cui <strong>il cancro si è fermato o è regredito dinanzi alla terapia continuano ad aumentare</strong> come è possibile rilevare sul sito ufficiale della fondazione <a href="http://www.metododibella.org/">www.metododibella.org</a> o sul sito <a href="http://www.dibellainsieme.org/">www.dibellainsieme.org</a>, dove oltre a tutte le informazioni sulla cura si può comprendere che importante per una persona che soffre, non è sempre avere dei dati scientifici che dimostrano che presto sarà tutto finito, ma è molto più importante la qualità della vita, infatti continua la raccolta firme attraverso i forum ed i siti dedicati per fare in modo che la somatostatina, ormone fondamentale per i pazienti in cura con <strong>l&#8217;MDB</strong> si possa trovare tranquillamente in farmacia mentre attualmente può essere utilizzato solo in ambiente ospedaliero.</p>
<p>Tutte le famiglie e non solo italiane hanno avuto perdite dovute al cancro e sinceramente se c’è anche un 0,10 per cento di possibilità che queste persone possano bloccare l’avanzamento del male e vivere meglio e più a lungo tutti darebbero il consenso. Dire che è<strong> sconsigliato un’ulteriore approfondimento della questione</strong>, come fatto dal <strong>Consiglio Superiore della Sanità nel 2007</strong>, è come mettere sotto la sabbia la testa e nascondersi. Oggi i dati positivi dell’<strong>MDB</strong> sono tanti, e tante sono le sentenze di Pretori che continuano a dare ragione ai pazienti che vogliono essere curati con la <strong>terapia Di Bella</strong> ed allora perché lo Stato non <strong>tira fuori la testa dalla sabbia ed una buona volta permette che uno abbia il diritto di scegliere come essere curato?</strong> In attesa che la politica mediti un po’ meno su intercettazioni ma soprattutto a migliorare quanto c&#8217;è già di buono in questo paese <strong>continuiamo a sperare “Dr. Hope”.</strong></p>
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		<title>Antidepressivi in gravidanza, assunzione aumenta rischio aborto</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina galatioto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivi]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[psicofarmaci]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quanto risulta da una ricerca effettuata all&#8217;università della città di Montreal in Canada, assumere psicofarmaci durante la gravidanza aumenterebbe il rischio di aborto spontaneo. E questo sarebbe più elevato maggiore è il quantitativo di farmaci che si prendono.
La ricercatrice, dottoressa Berard, e la sua equipe avrebbero esaminato più di cinquemila donne che hanno subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quanto risulta da una ricerca effettuata all&#8217;università della città di Montreal in Canada, assumere psicofarmaci durante la gravidanza aumenterebbe il rischio di aborto spontaneo. E questo sarebbe più elevato maggiore è il quantitativo di farmaci che si prendono.</p>
<p>La ricercatrice, dottoressa Berard, e la sua equipe avrebbero esaminato più di cinquemila donne che hanno subito un&#8217;interruzione di gravidanza spontanea e dallo studio ne è emerso che anche l&#8217;assunzione di un solo psicofarmaco contenente i principi attivi di serotonina, venlafaxina e paroxetina, fanno aumentare il rischio del 68%.</p>
<p>Percentuale che sale fino al cento se si assumono più farmaci antidepressivi contemporaneamente. La dottoressa Berard incita i medici a parlare alle pazienti spiegando i rischi a cui vanno incontro nell&#8217;utilizzare questi farmaci in gravidanza. Gli psicofarmaci e antidepressivi hanno una lunga storia in questo senso e la polemica sul loro beneficio non si è ancora spenta.</p>
<p>C&#8217;è chi sostiene che non en abbiano alcuno e aumentino anche nelle persone il rischio di tentare il suicidio, per questo anni fa sulle scatole era stata prevista una fascia nera che lo spiegasse e mettesse in guardia gli utilizzatori. Ora questa nuova ricerca mette in luce come siano anche collegati all&#8217;aumentare del numero degli aborti. (foto: lacittàdirimini).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RIMEDI NATURALI</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 13:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La natura è piena di risorse e ci aiuta a prendersi cura di se, della casa e pure degli animali.
In questo periodo siamo ancora in presa con raffreddori, tosse, depressione invernale, ecc…
Le piante e alcuni mezzi semplici ci danno una mano per superare questa fase difficile.
A fine di evitare abusi di medicinali per combattere questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La natura è piena di risorse e ci aiuta a prendersi cura di se, della casa e pure degli animali.</p>
<p>In questo periodo siamo ancora in presa con raffreddori, tosse, depressione invernale, ecc…<br />
Le piante e alcuni mezzi semplici ci danno una mano per superare questa fase difficile.<br />
A fine di evitare abusi di medicinali per combattere questi fastidiosi disagi, ecco alcuni rimedi semplici da fare in casa  :</p>
<p>Per la tosse:<br />
•	Aggiungere il succo di un limone a mezzo cucchiaino di miele. Fare sciogliere in bocca. Ripetere diverse volte nella giornata.<br />
•	Sciroppo di cipolla e miele: tritare una cipolla. Coprire con  miele. Fare riscaldare a fuoco lento per 40 minuti. Mettere in frigo. Prendere mezzo cucchiaino ogni 30 minuti.</p>
<p>Per il mal di gola: per combattere i virus, l’aglio è il nostro migliore alleato. Mangiare 2 spicchi  di aglio fresco al giorno.</p>
<p>Per combattere il raffreddore, si consiglia di prendere una tisana di zenzero, miele e limone. Mescolare 3 cucchiai di zenzero fresco grattugiato con  50 cl d’acqua, 2 cucchiai di succo di limone e un cucchiaio di miele.</p>
<p>Per il mal di testa: fare bollire 5 minuti 25 cl d’acqua con un cucchiaio di zenzero fresco grattugiato e aggiungere un cucchiaino di camomilla e un cucchiaino di tiglio. Coprire e tenere in  infusione 10 minuti.</p>
<p>…Prossimi consigli …</p>
<p>Per le signore … rimedi naturali per affrontare i disturbi dovuti al ciclo e  menopausa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli oli essenziali ci aiutano nella lotta ai superbatteri</title>
		<link>http://www.articoli-gratis.it/2010/05/gli-oli-essenziali-ci-aiutano-nella-lotta-ai-superbatteri/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 19:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hamba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo studio conferma che gli oli essenziali vegetali agiscono come potenti antimicrobici, con un'azione curativa alle volte superiore a quella dei medicinali antibiotici e possono fornire  un aiuto prezioso nel combattere i ceppi batterici che hanno sviluppato resistenza. Timo e cannella tra le piante piú efficaci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/ManukaEssentialOil.png" alt="Bottiglia di olio esenziale" width="163" height="244" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come giá noto da tempo anche alla scienza moderna, gli <a title="Pagina Wikipedia su Olio essenziale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_essenziale" target="_blank"><strong>oli essenziali</strong></a>, prodotti per estrazione da piante aromatiche o <em>essenze</em>, sono miscele complesse di sostenze chimiche che agiscono come potenti <strong>antibiotici</strong> e possono fornire  un aiuto prezioso nel combattere i ceppi batterici che hanno sviluppato <a title="Pagina Wikipedia su Resistenza agli antibiotici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_agli_antibiotici" target="_blank">resistenza ai medicinali</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo confermano anche i risultati di un recente studio presentato dal professor <em>Yiannis Samaras</em>, a capo di un team di ricerca greco, al convegno primaverile della<a title="Sito ufficiale della Society for General Microbiology" href="http://www.sgm.ac.uk" target="_blank"> Society for General Microbiology</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dello studio  è stata testata l&#8217;attivitá antimicrobica di 8 oli essenziali vegetali ed è risultato che <strong>l&#8217;olio essenziale di </strong><a title="Pagina Wikipedia su Timo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thymus_vulgaris" target="_blank"><strong>timo</strong></a><strong> è il piú efficace</strong> ed è in grado di eliminare quasi completamente i batteri nel giro di 60 minuti. Gli oli essenziali di timo e di <a title="Pagina Wikipedia su Canella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannella" target="_blank">cannella</a> hanno un&#8217;azione particolarmente efficace nei confronti di gran numero di batteri del tipo stafilococco (genere <em>Staphylococcus</em>). Ceppi di questi batteri si trovano comunemente nella pelle e alcuni possono causare infezioni nelle persone con sistema immunitario debilitato o compromesso. I ceppi resistenti agli antibiotici, come lo <em><a title="Pagina Wikipedia su Staphylococcus aureus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Staphylococcus_aureus" target="_blank">Staphylococcus aureus</a></em>, che è resistente alla <a title="Pagina Wikipedia su Meticillina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meticillina" target="_blank">meticillina</a>, sono estremamente difficili da combattere.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d4/Thymus_vulgaris0.jpg" alt="Pianta di timo" width="210" height="160" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;im</span><span style="text-decoration: underline;">piego degli oli essenziali non solo rappresenta una <strong>soluzione economica ed efficace</strong> per il trattamento dei ceppi batterici resistenti agli antibiotici, ma consente anche di <strong>diminuire l&#8217;uso dei medicinali antibiotici</strong> contribuendo in questo modo a ridurre al minimo il rischio che nuovi ceppi micorbici sviluppino resistenza a queste sostanze.</span> Infatti il tempo che un ceppo batterico impiega a sviluppare resistenza nei confronti di una certa sostanza è tanto minore quanto maggiore è il numero delle volte che vi entra in contatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le proprietà terapeutiche degli oli essenziali sono note da centinaia di anni</strong>, ma veramente poche sono le nostre conoscenze riguardo ai meccanismi con cui esercitano la loro azione antimicrobica nell&#8217;uomo. Tra gli Aborigeni australiani, ad esempio, l&#8217;<a title="Pagina Wikipedia su Olio di Tea Tree" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tea_tree_oil" target="_blank">olio di Tea tree</a> è sempre stato usato per curare raffreddore, mal di gola, infezioni della pelle e punture d&#8217;insetto. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che gli oli essenziali non solo vengono ben tollerati dall&#8217;organismo, ma sono estremamente <span style="text-decoration: underline;">efficaci nella lotta contro un vasto insieme di specie batteriche e fungine</span> responsabili di patologie nell&#8217;uomo. Il loro valore terapeutico è stato testato positivamente nel trattamento di molte malattie, tra cui l&#8217;<a title="Pagina Wikipedia su Acne" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acne" target="_blank">acne</a>, la <a title="Pagina Wikipedia su Dermatite seborroica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seborrea" target="_blank">dermatite seborroica</a>, infestazioni di <a title="Pagina Wikipedia su Pidocchio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pediculus_humanus_capitis" target="_blank">pidocchi</a> dei capelli e alcune infezioni orali.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori greci pensano che gli oli essenziali potrebbero avere <strong>numerose applicazioni mediche e industriali</strong>. Infatti gli oli interi oppure anche solo le sostanze attive in essi contenute potrebbero facilmente essere aggiunte nelle creme o nei gel antimicrobici per uso esterno (es. nel caso di dermatiti). Nell&#8217;industria alimentare, la pratica di cospargere l&#8217;interno degli imballaggi del cibo con oli essenziali è già stata collaudata con successo. Queste sostanze potrebbero anche essere usate come ingredienti degli alimenti in modo da rimpiazzare sostanze chimiche addizionate come i conservanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Innovazioni certamente interessanti e dagli indubbi vantaggi sia per la salute umana che per il portafoglio del consumatore. Come la storia recente insegna, in particolare quella delle pratiche che la Scienza Medica ama relegare nelle cosiddette &#8220;medicine alternative&#8221;, i buoni propositi scaturiti dall&#8217;ingenuitá dei ricercatori si scontrano inevitabilmente con gli interessi economici delle grandi multinazionali del farmaco, dell&#8217;industria alimentare e dell&#8217;industria chimica. Infatti, in quanto sostanze naturali e non molecole create sisnteticamente, <strong>gli  oli essenziali non sono brevettabili</strong> e quindi le industrie  farmaceutiche non hanno nessun interesse a pubblicizzarne i vantaggi. Lo stesso vale per le aziende che producono conservanti chimici, niente affatto diposte a rinunciare ai loro enormi profitti a vantaggio della salute dei loro ex clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci aspettiamo quindi che accadrá mai che il nostro medico ci consigli una cura a base di oli essenziali o che i conservanti chimici vengano mai significativamente sostituiti da queste sostanze naturali. Sta a noi come individui informarci in maniera coscienziosa e cercare consiglio presso specialisti certificati che ci sappiano indicare cosa fa&#8217; al caso nostro.</p>
<p>Hamba</p>
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		<title>Dormire al meglio presso l’Alpenwellnesshotel St. Veit a Sesto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 18:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hotel St. Veit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da dicembre 2009 l’Alpenwellnesshotel St. Veit a Sesto / Val Pusteria offre un nuovo progetto per gli ospiti che riguarda il riposo a letto. È molto importante dormire su un buon letto con la giusta imbottitura e quindi, presso l’Alpenwellnesshotel St. Veit avrete la possibilità di provare tante soluzioni per il sonno, di provare diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da dicembre 2009 l’Alpenwellnesshotel St. Veit a Sesto / Val Pusteria offre un nuovo progetto per gli ospiti che riguarda il riposo a letto. È molto importante dormire su un buon letto con la giusta imbottitura e quindi, presso l’Alpenwellnesshotel St. Veit avrete la possibilità di provare tante soluzioni per il sonno, di provare diversi tipi di cuscini e materassi. Sarete sicuramente entusiasti di questa offerta benessere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Butta via le scarpe e corri!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 18:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hamba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti ricordiamo le storiche immagini di Abebe Bikila, l&#8217;atleta etiope che durante i giochi olimipici di Roma nel 1960 corse e vinse l&#8217;intera distanza della maratona senza scarpe. Non è cambiato poi molto da allora nel pensiero dei veri specialisti della corsa. L&#8217;attuale primatista, Haile Gebrselassie, il maratoneta piú veloce del mondo, anch&#8217;egli etiope, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/5c/Abebe_Bikila_Roma_1960.jpg" alt="Abebe Bikila - Roma 1960" width="116" height="170" />Tutti ricordiamo le storiche immagini di <a title="Pagina Wikipedia su Abebe Bikila" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abebe_Bikila" target="_blank">Abebe Bikila</a>, l&#8217;atleta etiope che durante i <a title="Pagina Wikipedia su Giochi della XVII Olimpiade" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_della_XVII_Olimpiade" target="_blank">giochi olimipici di Roma</a> nel 1960 corse e vinse l&#8217;intera distanza della maratona senza scarpe. Non è cambiato poi molto da allora nel pensiero dei veri specialisti della corsa. L&#8217;attuale primatista, <a title="Pagina Wikipedia su Haile Gebrselassie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haile_Gebrselassie" target="_blank">Haile Gebrselassie</a>, il maratoneta piú veloce del mondo, anch&#8217;egli etiope, una volta disse a proposito degli albori della sua carriera: &#8220;<em>Quando indossai il mio primo paio di scarpe, fu veramente difficle</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Uno studio recente ci svela il perché di questo disagio: <strong>il nostro corpo corre in modo differente quando siamo a piedi nudi</strong>. I riceractori hanno scoperto che le scarpe da ginnastica e le altre scarpe sportive alterano la nostra andatura naturale, che normalmente ci protegge dall&#8217;impatto meccanico della corsa sulla nostra struttura muscolo-scheletrica. La scoperta offre nuove interpretazioni riguardo al modo di correre dei primi esseri umani e solleva il dubbio che le scarpe sportive possano procurare piú danni di quanti ne riescono a evitare.</p>
<p style="text-align: center"><span class="youtube">
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mLVIRT7-qUc">www.youtube.com/watch?v=mLVIRT7-qUc</a></p></p>
<p style="text-align: justify">Circa 2 milioni di anni fa, i progenitori degli umani moderni hanno sviluppato l&#8217;<em>equipaggiamento anatomico e fisiologico </em>necessario a correre in modo efficiente: le gambe lunghe, le natiche grandi e le strutture elastiche nel piede sono tra le piú importanti. Le scarpe per l&#8217;atletica non sono state inventate fino all&#8217;inizio del ventesimo secolo e solo negli anni settanta il loro uso ha cominciato a diffondersi ampiamente nella popolazione. Allora, come sono riusciti gli uomini a correre in modo confortevole prima dell&#8217;invenzione di queste calzature studiate appositamente per questo scopo?</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Pagina ufficiale di Daniel Lieberman" href="http://www.fas.harvard.edu/~skeleton/danlhome.html" target="_blank"><em>Daniel Lieberman</em></a>, un <a title="Pagina Wikipedia su Biologia Evolutiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biologia_evolutiva" target="_blank">biolgo evolutivo</a> che si occupa dell&#8217;evoluzione umana all&#8217;<a title="Sito ufficiale dell'Università di Harvard" href="http://www.harvard.edu/" target="_blank">Università di Harvard</a>, e anche un corridore appassionato, ha deciso di cercare la risposta a questa domanda. Insieme ai suoi colleghi, ha analizzato le prestazioni di piú di 200 corridori provenienti dagli Stati Uniti e dalla <a title="Pagina Wikipedia su Provincia della Rift Valley, Kenya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_della_Rift_Valley" target="_blank">provincia della Rift Valley</a> in<img class="alignright" style="margin-left: 10px;margin-top: 10px" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cb/Mens_10000m_final_sydney_olympics_2000.jpg" alt="Fasi finali di una gara olimpionica di maratona " width="200" height="135" /> Kenya, che è famosa per aver dato i natali a corridori con grande resistenza. I volontari che hanno partecipato all&#8217;esperimento coprivano l&#8217;intero spettro di possibili esperienze di corsa, includendo persone cresciute indossando sempre le scarpe, persone che sono cresciute correndo senza scarpe ma che adesso le indossano e infine persone che non hanno mai messo addosso un paio di scarpe in tutta la loro vita. Durante l&#8217;esperimento effettuato dal gruppo di ricerca di Lieberman, ogni gruppo è stato fatto correre sia con le scarpe che a piedi nudi e sono stati registrati dati sulla loro <strong>andatura</strong> e sull&#8217;<strong>impatto meccanico della corsa</strong> sui loro corpi.</p>
<p style="text-align: justify">La differenza è balzata agli occhi immediatamente. Infatti, mentre l<span style="text-decoration: underline;">e persone che corrono con le scarpe tendono, ad ogni passo, </span><span style="text-decoration: underline;">ad appoggiare il piede per terra toccando prima col tallone</span>,<span style="text-decoration: underline;"> quelle scalze poggiano invece la parte della pianta del piede piú vicina alle dita</span>. Lo stile di corsa delle persone a piedi nudi produce una flessione maggiore dell&#8217;arco del piede, dell&#8217;anca e del ginocchio e coinvolge un numero maggiore di muscoli nel piede e nel polpaccio. In questo modo lo stress meccanico delle strutture muscolo-scheletriche viene attutito e la corsa è piú confortevole. Nel momento in cui i piedi toccano terra, i corridori scalzi sperimentano la forza di un urto pari a solo 0.5 -- 0.7 volte il loro peso corporeo, mentre per chi indossa le scarpe sportive tale forza corrisponde a 1.5 -- 2 volte il peso corporeo. Stiamo parlando quindi di una <strong>differenza veramente notevole</strong>, che puó variare da tre a quattro volte.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Ho sempre dato per scontato che correre a piedi scalzi fosse doloroso e insensato</em>&#8221; commenta sopreso Lieberman. Invece, i risultati ottenuti, che pubblicati sulla prestigiosa rivista <a title="Sito ufficiale della rivista Nature" href="http://www.nature.com/" target="_blank">Nature</a>, indicano che <strong>lo stare a piedi nudi puó ridurre la probabilitá di sentire dolore e di farsi male</strong>, perché molti dei disturbi legati alla corsa, come i calli e la <a title="Pagina Wikipedia su Fascite plantare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fascite_plantare" target="_blank">fascite plantare</a> sono provocati proprio dalla forza dell&#8217;impatto del piede sul terreno.</p>
<p style="text-align: justify">Anche <em><a title="Pagina ufficiale di Dennis bramble" href="http://www.biology.utah.edu/faculty2.php?inum=32" target="_blank">Dennis Bramble</a></em>, morfologista evolutivo all&#8217;<a title="Sito ufficiale dell'Universitá dello Utah" href="http://www.utah.edu/portal/site/uuhome" target="_blank">Università dello Utah</a> in Salt Lake City, concorda con i risultati di quello che definisce uno &#8220;studio eccellente&#8221;. Appoggiare il tallone non ci consente di usare quegli  <strong>ammortizzatori incredibilmente efficienti che sono una caratteristica preziosa dell&#8217;anatomia umana</strong>. In pratica, correndo con le scarpe usiamo il nostro corpo in maniera meno efficace di quanto potremmo fare da scalzi. Lo studio conferma quello che tutti avremmo dovuto sapere da molto tempo, ovvero che <strong>siamo stati evolutivamente costruiti per correre a piedi nudi</strong>.</p>
<p>La scoperta alimenta una discussione che viene dibattuta da tempo ed è sempre attuale. Come possiamo verificare dando un&#8217;occhiata al numero di gennaio della rivista di <a title="Sito ufficiale della rivista Runner's World" href="http://www.runnersworld.com" target="_blank">Runner&#8217;s World</a> e a un libro pubblicato recentemente sulla corsa a piedi nudi intitolato <a title="Recensione del libro &quot;Born to Run&quot;" href="http://socalrunnergirl.typepad.com/trail/2009/05/born-to-run-book-review.html" target="_blank">Born to Run</a> (Nati per correre), lo stile di corsa a piedi nudi ha guadagnato un numero piccolo ma crescente di seguaci negli ultimi dieci anni, alimentando la controversia  nella comunità dei corridori tra coloro che pensano che stare a piedi nudi sia il miglior modo di correre e coloro che invece preferiscono calzare comode scarpe sportive.</p>
<p>Quindi, in base a questo studio, dovremmo tutti buttare nella pattumiera le nostre scarpe sportive e unirci alla banda dei corridori scalzi? &#8220;<em>Assolutamente no</em>&#8220;, dice Lieberman. Infatti <strong>le scarpe sono confortevoli e proteggono il piede da schegge di vetro, asfalto e altri oggetti pericolosi che si incontrano continuamente correndo in cittá</strong>. Al contrario, continua Lieberman (che da tempo ha egli stesso cominciato a correre a piedi nudi occasionalmente) raccomanda a coloro che si avvicinano a questo stile di corsa di farlo in ambienti adatti (ad esempio sulla spiaggia, su un bel prato fiorito oppure su una pista d&#8217;atletica) e gradualmente in modo che i piedi, le caviglie e i polpacci lentamente si rafforzino  e non subiscano traumi.</p>
<p style="text-align: justify">Chissá se grazie alla divulgazione di questo studio cominceremo a vedere le persone rinunciare alle loro belle scarpe di marca e correre a piedi nudi  sui prati. Scusate, ma mi permetto di nutrire qualche dubbio in proposito. Voi cosa ne pensate?</p>
<p style="text-align: justify">Hamba</p>
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		<title>MANGIARE PER VIVERE !!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 07:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>masa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[nutrirsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, hanno bisogno di cibo per vivere.
Gli alimenti, trasformati nel corpo, danno energia ai muscoli, vivacità al cervello e ti aiutano a crescere.
E poi mangiare è anche un piacere.
Per funzionare, tutte le macchine hanno bisogno di carburante.
Anche il nostro corpo ha bisogno di energia. Questa energia è costituita dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, hanno bisogno di cibo per vivere.</p>
<p>Gli alimenti, trasformati nel corpo, danno energia ai muscoli, vivacità al cervello e ti aiutano a crescere.</p>
<p>E poi mangiare è anche un piacere.</p>
<p><strong>Per funzionare, tutte le macchine hanno bisogno di carburante</strong>.</p>
<p>Anche il nostro corpo ha bisogno di energia. Questa energia è costituita dagli alimenti.</p>
<p>Di certo ti è capitato si sentire il brontolio del tuo stomaco quando hai fame. Il solo modo per stare meglio è mandare giù qualcosa.</p>
<p>Qualche volta ti brucia anche la gola e devi bere. E’ come se il corpo ti parlasse. Come respirare, avere fame e sete è un istinto di sopravvivenza.</p>
<p><strong>Mangiare significa dare forze al corpo</strong></p>
<p>Gli alimenti si attivano come centinaia di piccoli operai per dare tono ai tuoi muscoli, vivacità alle tue idee e vigore a tutti i tuoi organi: ai polmoni per respirare, al cuore batte e fa circolare il sangue nelle vene.</p>
<p>Gli alimenti aiutano anche a superare alcuni problemi dell’organismo e a difendersi dalle malattie.</p>
<p><strong>Mangiare vuol dire anche crescere</strong></p>
<p>Un bambino appena nato pesa solo qualche chilo e misura circa cinquanta centimetri. Qualche mese più tari peso e dimensioni aumentano.</p>
<p>I biberon di latte, le pappe e la frutta che la mamma e papà gli hanno dato sono stati efficaci.</p>
<p><strong>Assumere alimenti non è solo un istinto di sopravvivenza</strong></p>
<p>Mangiare è anche un piacere, e certe volte è una vera festa: stare insieme agli altri, prepara piatti colorati e sentire profumi che fanno venire l’acquolina in bocca.</p>
<p>Mangiare suscita anche dei ricordi. Il sapore di un risotto allo zafferano può ricordati le sere d’inverno passate a casa della nonna, quello di una pasta al forno le domeniche trascorse con la tua famiglia.</p>
<p>IL PERCORSO DEGLI ALIMENTI</p>
<p>Nel tuo corpo, gli alimenti viaggiano. Dalla bocca arrivano fino allo stomaco e poi all’intestino. I residui  sono espulsi dall’ano.</p>
<p>Durante questo percorso il cibo subisce numerose trasformazioni affinché gli organi, i nervi, i muscoli e il cervello ricevano ciò di cui hanno bisogno.</p>
<p>1)      Quando il cibo entra nella bocca, viene sminuzzato di denti e la lingua lo gira e lo rigira come una macchina che impasta</p>
<p>2)      Anche la saliva fa la sua parte e aiuta ad ammorbidire il cibo. Così esso assume una consistenza liquida, può essere inghiottito e raggiungere lo stomaco attraverso l’esofago.</p>
<p>3)      Qui gli alimenti vengono mischiati ad altre sostanze, i succhi gastrici, così il nutrimento si trasforma in minuscole particelle, attraversa le pareti dell’intenstino tenue e poi passa nel sangue. Mediante quei piccoli fiumi che sono le vene e le arterie, il nutrimento viaggia in tutto il corpo fino a raggiungere le parti che ne hanno bisogno : muscoli, cellule nervose, cervello… Il resto costituisce i nostri scarti che continuano la strada passando per l’intestino crasso e sono infine espulsi dall’ano.</p>
<p>Se mangi troppo in fretta e inghiotti pezzi troppo grossi, la digestione non avviene correttamente.</p>
<p>La pancia  può gonfiarti e farti male. Bisogna lasciare ai molari il tempo di triturare il cibo.</p>
<p>Così poi lo stomaco riuscirà a lavorare meglio.</p>
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