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	<title>Articoli Gratis &#187; applina</title>
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		<title>Ricetta tradizionale Bagna Caoda (Caöda)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 01:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>applina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tipiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta tradizionale della bagna caoda (Caöda) con qualche trucchetto insegnato da un vecchio signore piemontese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Ingredienti</h2>
<p>(dosi per 4 persone)</p>
<ul>
<li>300 gr. Olio d&#8217;oliva (o olio di semi di girasole)</li>
<li>150 gr. <strong>Acciughe sotto sale </strong>(o sott&#8217;olio già pulite con il loro olio)</li>
<li>50 gr. Burro</li>
<li>6 Spicchi d&#8217;<strong>Aglio</strong></li>
<li>1 Pugno di Nocciole sgusciate</li>
<li>1 Bicchiere di <strong>Latte</strong></li>
<li>Verdure miste da tocciare nella salsa</li>
</ul>
<h2>Preparazione della salsa</h2>
<p>Se utilizzate le acciughe &#8220;fresche&#8221; raschiarle con un coltellino, quindi pulirle con una pezzuola, aprirle e diliscarle.</p>
<p>Affettate sottilmente gli spicchi d&#8217;aglio (o trituratelo nel frullatore).</p>
<p>Nel recipiente (l&#8217;ideale sarebbe una pentola di terracotta) mettere il burro facendolo sciogliere a fuoco bassissimo, unire l&#8217;aglio lasciando che <strong>si disfi senza colorire</strong> e per ultimo l&#8217;olio e le acciughe (tritate si disfano prima), facendo <strong>sobbollire </strong>sempre a fuoco basso (non deve ne  per circa 10&#8242;; deve risultare come una salsa.</p>
<p><em>Dalla tradizione popolare piemontese arriva un <strong>trucco </strong></em><em>che oltre che aumentare il volume della salsa ne <strong>alleggerisce il sapore forte della Bagna Caoda</strong></em><em>.</em></p>
<p>Dopo aver fatto cuocere un pochino l&#8217;aglio e le acciughe, aggiungere una manciata di nocciole (altro prodotto tipico del piemonte) tritate finemente e circa un bicchiere di latte.</p>
<p>Mescolare e fate cuocere ancora un po&#8217;.</p>
<h2>Come servire la pietanza</h2>
<p>Una volta pronta andrebbe servita a tavola negli appositi fornelletti da bagna caoda <em>(in dialetto fojòt) </em>(1 a persona oppure ogni 2 commensali) accompagnata da tanta verdura già tagliata a cubetti pronta da inforcare e intingere nella salsa.</p>
<p>Abitualmente viene servita con le seguenti verdure (ma non c&#8217;è limite alla fantasia):</p>
<ul>
<li>cardi (se li trovate i migliori sono della qualità cardo gobbo di Nizza; lasciateli a bagno in acqua fredda acidulata con succo di limone),</li>
<li>peperoni crudi e arrostiti (in Piemonte si trovano anche quelli conservati sott&#8217;aceto con le graspe dell&#8217;uva),</li>
<li>foglie bianche di verza,</li>
<li><a title="Topinambur" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Topinambur" target="_blank">topinambùr</a> (tubero che sembra una patata rognosa, buono, consistenza di una patata al sapore di carciofo),</li>
<li>cavolfiore crudo e cotto,</li>
<li>cipolle al forno cotte intere,</li>
<li>patate lessate (preferibilmente quelle a pasta gialla, che non si sfaldano, oppure lasciatele un pò indietro per evitare che si disfino nel fornello),</li>
<li>barbabietole,</li>
<li>rape e carote lessate.</li>
</ul>
<h2>Vino consigliato con la Bagna Caoda</h2>
<p>Consigliabile l&#8217;abbinamento della Bagna Caoda con un vino sostenuto, magari tipico della zona di Asti, Nizza Monferrato, Alessandria o Cuneo tipo:</p>
<ul>
<li>Barbera,</li>
<li>Dolcetto,</li>
<li>Barbaresco,</li>
<li>Nebbiolo.</li>
</ul>
<h2>Ai lettori</h2>
<p>Fatemi sapere com&#8217;è venuta che sono molto curiosa e poi se ci sono dubbi sulla preparazione chiedete pure!</p>
<p>Buon appetito!</p>
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