Nell’ambito del vasto campo della dieta e dei regimi alimentari, merita una particolare attenzione tutta quell’area dedicata alla nutrizione in gravidanza, che va sotto il nome più specifico di dieta in gravidanza e che in realtà comprende un periodo di tempo che si estende fino all’allattamento.
Come mai la alimentazione in gravidanza è così importante. Non è inutile sottolineare un fatto che eclissa tutte le considerazioni di tipo scientifico: l’alimentazione prima e dopo il parto riguarda come minimo due persone e per questo va bilanciata e pensata avendo in mente il benessere della madre e del nascituro.
La parola magica nel campo del regime alimentare in gravidanza è sicuramente equilibrio. Vi dev’essere un costante equilibrio tra apporto proteico e necessità finali della madre, alla quale è richiesto uno sforzo supplementare durante la fase lunga della gestazione, questo perchè l’alimentazione diventa un discorso tra la madre e il futuro figlio. Un rapporto costante nel quale le conseguenze dell’alimentazione rimangono sospese in un delicato filo, tra necessità e bisogni e veri e propri abusi e stravizi, che sarebbe meglio evitare.
Per la donna poi c’è un discorso psicologico legato alla propria forma fisica, al proprio aspetto, che incide nella selezione dei pasti, prima e dopo. Il rischio è quello di vedere come nemico il proprio corpo che cambia, mentre potrebbe semplicemente bastare consultare un esperto per scoprire che la dieta non richiede sacrifici, ma presumibilmente un’integrazione specifica a base di vitamine che sia di conforto e di aiuto anche al figlio.
Di sicuro la madre può ottenere molto dal proprio comportamento e dalla propria misura, accettando i naturali cambiamenti del corpo, soprattutto se li mette in sintonia con gli straordinari cambiamenti del feto che avvengono dentro di lei e che generano il miracolo della vita. Sia nella fase pre-parto che in quella dell’allattamento non deve mancare il rigore, nella scelta dei cibi, perchè essi influenzano da un lato la formazione dell’embrione e quindi lo sviluppo successivo del feto e del bambino, dall’altro hanno conseguenze a prima vista impensabili sulla composizione proteica del latte materno, che è la prima fonte di sostentamento del bambino, decisiva sulla sua crescita.
Un percorso informativo può certamente essere iniziato in rete, in siti specialistici dell’ordine dei medici, particolarmente i dietologi, e delle cause farmaceutiche specializzati in integratori vitaminici di supporto.