La balenottera azzurra è il più grande animale vivente.
Simile in tutto alle balene propriamente dette, si differenzia da esse per la pinna dorsale e le misure imponenti, tra cui una lunghezza che può superare i 30 metri e un peso complessivo di 150 tonnellate.
Appartiene al sottordine dei Misticeti, caratterizzati dalla presenza dei fanoni sui due lati della mascella superiore.
Si tratta di fitte lamine che prendono sino a toccare il pavimento della bocca e che svolgono la funzione di filtrare l’acqua e di trattenere il cibo.
Grazie a essi, la balenottera è in grado di catturare fino a 15 quintali di plancton per volta.
Sembra che la balenottera azzurra segua un ciclo annuale di migrazione: in estate verso le acque solari e in inverno, nel periodo riproduttivo, verso l’equatore.
Durante le migrazioni la sua velocità, che normalmente non supera i 5 Km/h, aumenta fino a 14 Km/h e raggiunge punte massime di 30 Km/h.
Questi spostamenti sono condizionati sia dalla disponibilità di cibo sia dalla necessità di raggiungere le aree per la riproduzione.
Dopo l’accoppiamento e la gestione, la balenottera partorisce un piccolo che, al momento della nascita, è lungo 7 metri e pesa 2,5 tonnellate.
La balenottera non ama la compagnia dei suoi simili: infatti, vive in genere isolata o in coppia.
E’ un animale molto longevo e può arrivare a 95 anni.
Generalmente la balenottera azzurra si immerge nelle profondità marine per un tempo compreso tra i tre e i dieci minuti , ma, in caso di necessità, è in grado di arrivare a un tempo di immersione di venti minuti.
Come per tutti i cetacei, esiste tra le balenottere un sistema di comunicazione molto elaborato che si esprime attraverso gemiti, colpi e ronzii, oltre che salti fuori dell’acqua e colpi di coda in superficie, i suoi gemiti sonori possono durare fino a trenta secondi e rappresentano i suoni più forti prodotti da una specie animale.