L’aspirante notaio resta tale fino a che non ha portato a termine il praticantato e partecipato al concorso notarile. Solo superando tale concorso si diventa a pieno notai e il proprio titolo di laurea ha valore a livello lavorativo. Finito il praticantato il candidato può partecipare al concorso che viene bandito una volta all’anno. La partecipazione a questo è consentita solo per tutti quei praticanti notai che finiscono il tirocinio entro 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando. Questo tempo viene visto come il termine ultimo per l’iscrizione. Il concorso notarile si svolge a Roma in sede unica Nazionale.
Le statistiche mostrano come in media questo concorso viene considerato tra i più severi tanto che solo un aspirante su venti lo supera. È il concorso di stato che richiede una preparazione giuridico fiscale molto elevata sia a livello teorico sia a livello pratico. Al concorso possono partecipare tutti previa selezione (dal 1995 al 2009esisteva un test di preselezione informatica ) con età non superiore ai 50 anni.
Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale ed ogno partecipante è esaminato da una commissione composta da diverse figure :
- 1 magistrato della Cassazione (presidente);
- 1 magistrato idoneo alla nomina in Cassazione (vice presidente);
- 4 magistrati di appello;
- 3 professori universitari ( dieci anni di professione alle spalle);
- 6 notai (dieci anni di professione alle spalle; possono anche aver cessato la professione).
Le nozioni più richieste sono riguardanti il diritto civili, leggi connesse all’esercizio dell’attività notarile e diritto tributario.
Per maggiori informazioni : notai roma