Da quanto risulta da una ricerca effettuata all’università della città di Montreal in Canada, assumere psicofarmaci durante la gravidanza aumenterebbe il rischio di aborto spontaneo. E questo sarebbe più elevato maggiore è il quantitativo di farmaci che si prendono.
La ricercatrice, dottoressa Berard, e la sua equipe avrebbero esaminato più di cinquemila donne che hanno subito un’interruzione di gravidanza spontanea e dallo studio ne è emerso che anche l’assunzione di un solo psicofarmaco contenente i principi attivi di serotonina, venlafaxina e paroxetina, fanno aumentare il rischio del 68%.
Percentuale che sale fino al cento se si assumono più farmaci antidepressivi contemporaneamente. La dottoressa Berard incita i medici a parlare alle pazienti spiegando i rischi a cui vanno incontro nell’utilizzare questi farmaci in gravidanza. Gli psicofarmaci e antidepressivi hanno una lunga storia in questo senso e la polemica sul loro beneficio non si è ancora spenta.
C’è chi sostiene che non en abbiano alcuno e aumentino anche nelle persone il rischio di tentare il suicidio, per questo anni fa sulle scatole era stata prevista una fascia nera che lo spiegasse e mettesse in guardia gli utilizzatori. Ora questa nuova ricerca mette in luce come siano anche collegati all’aumentare del numero degli aborti. (foto: lacittàdirimini).