La foca è un mammifero che si adatta alla vita acquatica dal corpo allungato, quasi cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo coperto a sua volta da un fitto pelame corto, lucido e morbido, impermeabile
La testa è piccola e di forma ovoidale mentre le orecchie sono prive di padiglione auricolare.
Gli occhi sono scuri e vivaci e il labbro superiore presenta delle vibrisse, cioè dei baffi lunghi e robusti, simili a quelli dei gatti.
La sua caratteristica principale è quella di aver trasformato gli arti in pinne.
Ciò le consente di nuotare con agilità, ma le rende goffa e lenta sulla terraferma.
La foca, grazie a un complesso meccanismo di respirazione, può rimanere sott’acqua per molto tempo.
La foca dispone infatti di un muscolo interno che chiude ermeticamente le narici durante le immersioni.
Lo spesso strato di grasso del quale è coperto le permette di resistere alle temperature più basse.
Tra le specie più note ricordiamo la foca comune (Phoca vitulina ), diffusa nelle acque costiere degli oceani dell’emisfero nord, la foca della Groenlandia, la foca barbata e la foca monaca.
Dopo quasi un anno di gestazione, mamma foca partorisce un solo piccolo al quale dedica ogni possibile attenzione.
Nei rari casi di parti gemellari, uno dei due viene adottato da altre femmine perché ogni mamma è in grado di accudire un solo piccolo.
Alcune curiosità
1) Lo strillone
Ai piccoli abbandonati dalla mamma viene dato il soprannome di strilloni per i ripetuti lamenti che rivolgono alla madre.
Questi sfortunati cuccioli vengono talvolta adottati da altre femmine o aiutati dagli abitanti delle zone costiere, che li nutrono con il latte di mucca.
2) Caccia indiscriminata
La foca è sempre stata oggetto di una caccia spietata a causa della sua pelliccia e del suo abbondante grasso, impiegato in svariati tipi di industria.
Nella maggior parte dei Paesi la caccia alle foche è al giorno d’oggi proibita.
Purtroppo esistono altri Stati che le consentono tuttora, nonostante le vibranti proteste delle associazioni in difesa degli animali.
Lo spesso strato di grasso protegge la foca a tal punto che spesso essa non si ferma sulla terraferma nemmeno per partorire.
I piccoli nascono sui ghiacciai alla deriva.