Tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, hanno bisogno di cibo per vivere.
Gli alimenti, trasformati nel corpo, danno energia ai muscoli, vivacità al cervello e ti aiutano a crescere.
E poi mangiare è anche un piacere.
Per funzionare, tutte le macchine hanno bisogno di carburante.
Anche il nostro corpo ha bisogno di energia. Questa energia è costituita dagli alimenti.
Di certo ti è capitato si sentire il brontolio del tuo stomaco quando hai fame. Il solo modo per stare meglio è mandare giù qualcosa.
Qualche volta ti brucia anche la gola e devi bere. E’ come se il corpo ti parlasse. Come respirare, avere fame e sete è un istinto di sopravvivenza.
Mangiare significa dare forze al corpo
Gli alimenti si attivano come centinaia di piccoli operai per dare tono ai tuoi muscoli, vivacità alle tue idee e vigore a tutti i tuoi organi: ai polmoni per respirare, al cuore batte e fa circolare il sangue nelle vene.
Gli alimenti aiutano anche a superare alcuni problemi dell’organismo e a difendersi dalle malattie.
Mangiare vuol dire anche crescere
Un bambino appena nato pesa solo qualche chilo e misura circa cinquanta centimetri. Qualche mese più tari peso e dimensioni aumentano.
I biberon di latte, le pappe e la frutta che la mamma e papà gli hanno dato sono stati efficaci.
Assumere alimenti non è solo un istinto di sopravvivenza
Mangiare è anche un piacere, e certe volte è una vera festa: stare insieme agli altri, prepara piatti colorati e sentire profumi che fanno venire l’acquolina in bocca.
Mangiare suscita anche dei ricordi. Il sapore di un risotto allo zafferano può ricordati le sere d’inverno passate a casa della nonna, quello di una pasta al forno le domeniche trascorse con la tua famiglia.
IL PERCORSO DEGLI ALIMENTI
Nel tuo corpo, gli alimenti viaggiano. Dalla bocca arrivano fino allo stomaco e poi all’intestino. I residui sono espulsi dall’ano.
Durante questo percorso il cibo subisce numerose trasformazioni affinché gli organi, i nervi, i muscoli e il cervello ricevano ciò di cui hanno bisogno.
1) Quando il cibo entra nella bocca, viene sminuzzato di denti e la lingua lo gira e lo rigira come una macchina che impasta
2) Anche la saliva fa la sua parte e aiuta ad ammorbidire il cibo. Così esso assume una consistenza liquida, può essere inghiottito e raggiungere lo stomaco attraverso l’esofago.
3) Qui gli alimenti vengono mischiati ad altre sostanze, i succhi gastrici, così il nutrimento si trasforma in minuscole particelle, attraversa le pareti dell’intenstino tenue e poi passa nel sangue. Mediante quei piccoli fiumi che sono le vene e le arterie, il nutrimento viaggia in tutto il corpo fino a raggiungere le parti che ne hanno bisogno : muscoli, cellule nervose, cervello… Il resto costituisce i nostri scarti che continuano la strada passando per l’intestino crasso e sono infine espulsi dall’ano.
Se mangi troppo in fretta e inghiotti pezzi troppo grossi, la digestione non avviene correttamente.
La pancia può gonfiarti e farti male. Bisogna lasciare ai molari il tempo di triturare il cibo.
Così poi lo stomaco riuscirà a lavorare meglio.