Il gioco è un’ attività che possiede una funzione ricreativa, educativa, sociale e biologica. I suoi elementi costitutivi sono : a) Obiettivo che è ciò che il giocatore si propone di raggiungere attraverso l’attività del gioco; b) Regole cioè un insieme di norme, di “leggi” che determinano ciò che il giocatore può fare e non fare durante lo svolgimento del gioco. Il gioco è una delle attività più studiata nell’ambito sociale e psicologico in relazione alla mente dell’uomo. Soprattutto nel Novecento questi studi hanno raggiunto il loro apice anche grazie agli studi di Roger Caillois. Egli costruì una lista della spesa di aggettivi che definivano il gioco e classificò quest’ultimo in quattro tipologie. Caillois definì il gioco :
- Libero : in quanto un giocatore ha la facoltà di decidere se partecipare o no a questa attività
- Separato : in quanto si svolge con limiti di tempo e spazio
- Incerto : in quanto sia svolgimento sia risultato di gioco sono lasciati al fato e non decidibili a priori rispetto all’inizio dell’attività di gioco
- Improduttivo : in quanto il gioco non crea beni, novità o ricchezza
- Regolato :in quanto è regolato da norme da seguire
- Fittizio : in quanto si è consapevoli della sua dimensione irreale.
Come detto antecedentemente Caillois propose una classificazione dell’attività di gioco che si presenta in questa maniere :
- Giochi di competizione : si fa riferimento a competizioni mentali e sportive
- Giochi di azzardo : il fattore primario dell’attività è la fortuna
- Giochi di simulacro : i giochi di ruolo in cui si diventa un personaggio con un ruolo
- Giochi di vertigine : giochi in cui il soggetto dell’attività è la provocazione di noi stessi.
All’interno di tutta questa teoria si instaurano anche i giochi che più caratterizzano il genere umano e cioè il poker e il gioco del Lotto e del superenalotto. Questi rientrano nei giochi d’azzardo e sono descrivibili con tutti gli aggettivi che lo studioso del Novecento ha utilizzato. Forse da escludere, nel caso di questi generi di giochi, è l’aggettivo improduttivo per il semplice motivo che il motivo che muove la gente ad avvicinarsi a questi giochi è la voglia di vincere soldi, di far fortuna. Perché tentar non nuoce mai!