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COSA SIGNIFICA EDUCARE CORRETTAMENTE
Mar 12th, in Attualità, by masa

L’evoluzione dei modelli educativi e familiari

Se c’è un tema che fa discutere genitori e figli, marito e moglie, genitori e nonni, nonché il resto della parentela, è proprio il modo più giusto per educare i figli.

Ma chi è in grado di offrire una giusta educazione? Tutti, se c’è equilibrio.

In meno di tre generazioni, l’educazione dei figli ha subito un cambiamento totale.

Quando una figlia di 15 anni, sta in salotto con i suoi amici, sua madre se ne va da un’altra parte per non disturbare.

La situazione era diversa quando sua madre aveva la sua stessa età: se si trovava in sala con gli amici e arrivava suo padre , doveva andarsene immediatamente. I problemi che genitori e figli sperimentano oggi sono conseguenza di un profondo cambiamento nella struttura familiare e sociale. Da un regime autoritario, dove le regole erano chiare (obbedisci!) e le punizioni frequenti, siamo passati ad una fase dove il bambino viene considerato “il re” assoluto.

I TEMPI SONO CAMBIATI

Questo processo si è accelerato ancora di più per i cambiamenti, le disuguaglianze e le incertezze della società attuale. Alcuni genitori, desiderosi di dare il meglio per i loro figli, si affannano per rendere compatibili le esigenze del mondo del lavoro con le responsabilità familiari, e spesso tranquillizzano la loro coscienza soddisfacendo tutti i capricci dei loro pargoli.

Altri, loro stessi vittime di problemi  sociali e personali, portano la conflittualità in casa. Il risultato di solito sono giovani disadattati o super adattati, violenti o remissivi, apatici o iper esigenti, scontrosi o narcisisti.

LA CRISI DEL MODELLO TRADIZIONALE

Le basi dell’insegnamento con cui i bambini imparano ad essere adulti si sono completamente ribaltate negli ultimi anni. Anni fa crescevano in famiglie gerarchiche e stabili. Il rapporto con zii, zie, cugini, genitori o nonni era più severo e passavano più tempo in loro compagnia.

I ragazzi e le ragazze dovevano svolgere funzioni che contribuivano al mantenimento generale della famiglia: curare l’orto o gli animali, lavare, stendere i panni, controllare i fratelli più piccoli.

Oggi invece, molto spesso i ragazzi se la cavano d soli quando escono da scuola, mentre i genitori lavorano senza avere nessun’altra attività che stimoli la loro autostima, se non prendere buoni voti a scuola.

Il rapporto con i genitori resta limitato ad un intervallo di tempo che in generale consiste in un semplice interrogatorio : “Dove sei stato ?”, “Hai fatto i compiti ? “.

Non solo, in molti casi il deve lottare per attirare l’attenzione di genitori stanchi.

NON DELEGARE LE REPSONSABILITA’ CHE TI SPETTANO

Come se non bastasse, è abbastanza diffusa l’idea che l’educazione si può delegare: alla scuola, alla babysitter o alla nonna che li guarda, allo psicologo. Ci rimproveriamo, poi, gli uni gli altri perché il risultato non è quello desiderato.

EDUCARE : UN PROGETTO COMUNE

-          Condividi con i tuoi figli tutto ciò che sia adatto alla loro età

-          Dai loro spiegazioni delle decisioni che prendi nella vita quotidiana, se sono importanti e adatte al loro grado di maturità.

-          Discuti di progetti e problemi di famiglia. Anche loro hanno il diritto di conoscere le difficoltà evitando comunque un tono di commiserazione. Dai loro l’occasione di contribuire a trovare una soluzione

-          Mostrati ricettivo nei confronti del punto di vista infantile. Cerca di essere un buon ascoltatore, senza dare per scontato di sapere già di cosa stanno parlando.

IL RAGAZZO CHE CRESCE NEL MODO GIUSTO

Secondo alcuni esperti del settore esistono cinque fattori significativi per sapere se si sta educando un bambino correttamente.

1)      Deve sentirsi competente. Fai in modo che collabori in ambito familiare e si senta utile

2)      Deve rendersi partecipe di ciò che succede. Il bambino ha bisogno di sentire che le sue opinioni sono importanti e deve avere fiducia in se stesso per imparare dai suoi errori e sviluppare autocontrollo e autodisciplina.

3)      Deve stringere nuove amicizie saper esprimersi e ascoltare. Condividi e negozia ciò che desidera e ringrazia perché puoi contare su di lui.

4)      Deve essere consapevole del fatto che le cose non gli riescono sempre bene, ma deve anche essere in grado di adattarsi se succede.

5)      Deve essere in grado di risolvere i suoi problemi, anche se è sicuro che, se ha bisogno d’aiuto, può chiederlo.

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