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Anticipare le malattie con semplici analisi!!!
Mar 12th, in Benessere e Salute, by masa

Con l’eccezione di alcune patologie infettive, sono poche le malattie umane per cui c’è una cura.

Le malattie più difficili da curare sono quelle che impiegano più tempo per svilupparsi, e sono il risultato di decenni di complesse interazioni che avvengono all’interno del corpo.

Una complessità del genere, però, è anche un’opportunità. Gli scienziati hanno scoperto che queste interazioni lasciano tracce visibili nell’organismo.

Interpretando questa intricata rete di indizi molecolari, i medici sperano di riuscire presto non solo a riconoscere le singole malattie, ma anche a individuarle in tempo da poterle contrastare.

Già nel 1986 i medici hanno iniziato a monitorare il tumore alla prostata misurando i livelli nel sangue di una proteina nota come antigene prostatico specifico (PSA).

Consideriamo per esempio la schizofrenia . Nel mese di gennaio  sarà messo in commercio un test basato su biomarcatori che consente di distinguere questo disturbo da altre malattie psichiatriche.

Il test si basa sulle caratteristiche di circa 40 proteine del sangue.

Per individuare i biomarcatori potenzialmente utili, i ricercatori raccolgono e analizzano i campioni di sangue provenienti  da migliaia di individui sani.

I livelli riscontrati in questi campioni costituiscono il riferimento di base.

In seguito viene prelevato e analizzato il sangue di pazienti con specifiche malattie, come diabete o tumore al seno.

Se emergono differenze riproducibili tra i due gruppi, si possono usare i risultati delle analisi ottenuti per il gruppo di soggetti malattie per diagnosticare la stessa patologia in altri soggetti.

Inoltre, raccogliendo  campioni per un certo periodo di tempo, si può analizzare il sangue di un soggetto prima e dopo l’insorgere della malattia.

In questo modo vengono individuati i valori caratteristici della malattia ai primi stadi o di  un alto rischio.

Ma non tutti gli esperti sono convinti che l’era dei biomarcatori sia dietro l’angolo.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che una persona potrebbe soffrire di due o più malattie contemporaneamente .

Nessuno sa in che modo la presenza di più malattie potrebbe influire sul livello dei biomarcatori  o come i profili potrebbero cambiare con lo sviluppo di una malattia aggiuntiva.

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