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SCOPRIAMO GLI ANIMALI
Feb 19th, in Amici Animali, by masa

LA MARMOTTA

Le marmotte vivono in gruppo nelle tane sotterranee che esse stesse scavano.

Di giorno escono all’aperto per procurarsi il cibo,composto principalmente da vegetali. All’inizio dell’inverno preparano un nido di erba fresca , dove trascorreranno il periodo di letargo. Al risveglio, a primavera , escono, dalle tane, vanno in cerca di cibo e si accoppiano. La gestazione dura sei settimane, al termine delle quali vengono al mondo da due a quattro cuccioli. Le marmotte hanno una particolarità : quando si  sentono minacciate, si mettono a fischiare . In questo modo avvertono le compagne, che  corrono velocemente a rifugiarsi nelle tane.

LA TIGRE INDIANA

Ci sono attualmente non più di 4.500 tigri indiane che vivono in libertà. Il WWF ha iniziato a collaborare con il governo indiano dal 1973, quando venne inaugurato il Progetto Tigre, nell’ambito del quale era prevista la creazion di nove riserve. Il progetto servì ad impedire che la tigre si estinguesse e a conservare il loro habitat . Ma i tempi sono mutati e, per combattere i cacciatori di frodo e la distruzione dell’ambiente naturale , il WWF è al lavoro con le popolazioni locali per rafforzare e migliorare le 23 riserve , nuove o già esistenti, presenti oggi in India . Il WWF si è molto mobilitato anche per la protezione delle tigri presenti in  e occupa maggiormente le tigri indiane e non solo, è la caccia di frodo, questa minaccia è aumentata negli ultimi sette anni a causa della richiesta di prodotti derivati della tigre da parte degli stati che ne sono i maggiori consumatori . Inoltre utilizzano le loro ossa e i loro organi per la medicina cinese.

Purtroppo esiste anche l’uccisione illegale ed il commercio , nonostante il commercio internazionale delle tigri sia stato vietato dalla CITES (la Convenzione internazionale che regola il commercio delle specie minacciate).

LA TIGRE

La tigre è un mammifero felino , è molto temeraria e senza pari, sfida ogni pericolo e non indietreggia neanche di fronte al fuoco. Ha un corpo snello, che può raggiungere i 2 m di lunghezza , pelame giallo- fulvo con striature color carbone . Dotata di grande forza, può trascinare perfino un bufalo o un cavallo morto.

Vive in Asia , nella giungla, come sterpaglie, ma i suoi posti preferiti per l’agguato sono i sentieri  presso i fiumi , dove attende silenziosa gli animali che vanno a dissetarsi.

IL CASTORO

Il castoro è un mammifero roditore. E’ lungo fino a un metro, alto circa 30 cm.., ha un corpo tozzo e forte,testa tonda, orecchie piccole, zampe corte, piedi posteriori palmati, coda piatta. Il suo pelame, lungo e folto è di color bruno – castano sul dorso , bigio sul ventre , e fornisce una pelliccia assai pregiata (possiamo farne  a meno )! Un tempo era molto diffuso in Europa, in Asia e in America settentrionale, va scomparendo per la caccia datagli dall’uomo.

Vive lungo le vie dei fiumi e dei laghi in colonie numerose che costruiscono veri villaggi di capanne. E’ abile costruttore di dighe attraverso i corsi d’acqua.

Il suo cibo abituale è la corteccia degli alberi è la corteccia degli alberi .

LA MARMOTTA

La marmotta è un mammifero roditore, come il castoro , essa però appartiene alla famiglia degli Sciuridi, vive in alta montagna sulle Alpi, nei Pirenei, nei Carpazi , in colonie di 12 15 individui. Si nutre di erbe e scova tane profonde, lunghe metri, entro le quali trascorre in letargo tutto l’autunno e l’inverno, ed è un mammifero pauroso e che esce raramente dalla sua tana.

L’ORSO

L’orso polare è detto anche Orso Bianco, è un enorme bestione lungo anche 3 mt, ricoperto di pelo morbido e candido che tende ad ingiallire con l’età . Si nutre di foche, trichechi, pesci, ed in mancanza di questi, di licheni e di ogni sorta di cibo: se affamato può assalire anche l’uomo.

Solitario o in coppia, percorre ogni giorno decine di km, sia a 4 zampe che eretto, senza mai una tana fissa. Cauto e prudente, è però dotato di una fortissima curiosità che lo spinge talvolta fino alle basi artiche ed intorno agli igloo degli esquimesi. E’ il più feroce della famiglia, presente ove i mari sono ghiacciati.

IL LEOPARDO  DELLE NEVI

Il leopardo delle nevi possiede un pelo molto spesso, color grigio fumo picchiettato di piccole macchie e puntini scuri. Ha anche una lunga e grossa coda e un sottopelo fitto , che gli permette di affrontare le lunghe stagioni fredde tipiche del clima montano. Anche la sua cavità nasale è molto ampia per fattori climatici. I suoi arti posteriori sono lunghi mentre quelli anteriori sono più corti per permettergli di fare grandi salti.

Il leopardo delle nevi è stato ferocemente cacciato in passato per la sua pelliccia e le sue ossa. Negli ultimi anni questo tipo  di commercio a livello internazionale è notevolmente diminuito, ma la specie è ancora seriamente minacciata.

Una delle minacce principali è rappresentata dal fatto che i mandriani stanno ormai trasferendo le loro greggi nei territori del leopardo. Il bestiame domestico compete con le pecore e le capre selvatiche a causa della scarsità di pascoli, e questo spinge le prede selvatiche in altre zone. In assenza delle prede abituali, i leopardi iniziano a predare il bestiame d’allevamento, provocando le reazioni dei pastori che non esitano ad uccidere i felini.

Oltre alla caccia incontrollata un pericolo per il leopardo delle nevi sono  le trappole sistemate per catturare altri animali da pelliccia prendono anche il leopardo delle nevi. Una volta catturati, vengono spesso uccisi dai cacciatori per il loro mantello.

La strategia per la sopravvivenza del leopardo delle nevi, che vede coinvolto anche il WWF, punta sull’integrazione dei bisogni delle popolazioni locali con quelli del felino. Le attività che questa strategia prevede includono appunto il pattugliamento contro i bracconieri. Il coinvolgimento attivo dei villaggi e delle popolazioni locali, la creazione di rifugi di pietra.

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