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RINO GAETANO A quarant’anni dalla sua scomparsa se ne parla ancora
Feb 13th, in Musica, by niella

morto 40 anni fa e oggi culto per le nuove generazioni.

RINO GAETANO

A quarant’anni dalla sua scomparsa se ne parla ancora

Per l’ironia sapiente e un po’ sfrontata dei suoi testi, per il desiderio di purezza che traspare dalle parole delle sue canzoni, per i “sogni di gloria” di un emigrante calabrese è ricordato come cantante cult dalle nuove generazioni. La storia ha voluto che Rino Gaetano sia rimasto giovane in eterno insieme ai messaggi che comunicava con le sue canzoni che sono ancora  attualissimi. Controcorrente e fuori dagli schemi dell’Italia bacchettona e delle canzoni smielate dei suoi contemporanei, era un acuto osservatore di costumi, straordinariamente capace di mettere in crisi i lati più oscuri dei suoi tempi. E’ stato ignorato dalla critica per un bel pezzo o comunque è stato apprezzato solo per i brani più gettonati e commerciali. Solo dopo la sua morte verrà celebrato il suo valore autentico di poeta ed alchimista come amava definirlo Mogol, di menestrello che sa far divertire – dote non comune – ma che sa anche  far riflettere su temi scottanti e difficili da affrontare in musica. Tanto chiacchierato che è stato assunto a simbolo da alcune correnti di pensiero filo-politiche moderne, anche se lui era un antipolitico per eccellenza – “cerco una bandiera diversa” cantava – era un anarchico, un ribelle, ma non come lo erano i sessantottini che si battevano per spirito di emulazione, era un rivoluzionario radicale che cercava veramente “un mondo diverso”. Amava scagliarsi contro tutte le “brutture del mondo”, si professava estraneo a tutti i tipi di compromesso, perfino a quelli tanto in voga a quell’epoca “le facili soluzioni” di cui parla nelle sue canzoni. Con elegante sarcasmo sapeva esprimere il suo disprezzo per i politici che “minimizzano i loro reati”. Senza regole né tabù,  innovatore anche nelle tecniche stilistiche, raccontava le cose in maniera personalissima, senza cercare di attirare attenzione o fare audience. Si capiva chiaramente che non era un personaggio costruito, ma del tutto naturale e spontaneo. E cantava con una rabbia e una potenza vocale così graffiante che difficilmente ha avuto uguali.

Il suo tempo però non lo ha compreso: dirigenti come Maurizio Costanzo si sono sentiti offesi dalla loro inclusione nelle graduatorie dei “nuntereggae più” e lo hanno etichettato, sminuendolo a tutti i costi, come autore di nonsense, quasi come se fosse il solito cantastorie che affolla in una canzone parole tirate a sorte per non dir nulla e nomina i grandi perché alla ricerca di successo. In realtà capire Rino Gaetano vuol dire conoscere la sua storia,  la sua origine e i suoi trascorsi. Era una persona semplice che amava divertirsi, ricca di cultura nonostante non avesse mai frequentato scuole rinomate, amava leggere, studiare da autodidatta, tenersi aggiornato, documentarsi e conoscere ogni cosa e la sua cultura traspare dai suoi testi eccentrici e filosofici, ma sempre giustamente calibrati. D’altronde è stato non a caso definito maestro d’ironia nonchè  grillo parlante e ancora poeta ermetico!

Tanto sottile e arguto da profetizzare la sua morte. Nel 70 aveva inciso un brano tragico “la ballata di Renzo”che narra la storia di un ragazzo incorso in un grave incidente d’auto e morto per essere stato inutilmente sballottato da un ospedale all’altro senza che si trovasse un posto libero per poterlo ricoverare. Dieci anni dopo moriva anche lui nello stesso modo e per lo stesso motivo.

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3 Responses to “RINO GAETANO A quarant’anni dalla sua scomparsa se ne parla ancora”

  1. beluga says:

    Gaetano è morto nel 1981…29 anni fa, non 40.

  2. niella says:

    errore di stampa rino gaetano è morto 30 anni fa

  3. beluga says:

    scusate ma per caso… cancellate i commenti che vengono pubblicati?

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