Blog > Attualità > RIFORMA DEL PROCESSO PENALE. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
RIFORMA DEL PROCESSO PENALE. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
feb 3rd, in Attualità, Politica, by niella

RIFORMA DEL PROCESSO PENALE. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Tra scioperi e mezze verità quali sono i cambiamenti apportati  dalla nuova legge

Da mesi non si parla d’altro che delle novità introdotte dalla riforma della giustizia penale. Chi plaude con entusiasmo ai cambiamenti, chi ritiene si tratti di una totale oscenità,  ma quali sono i cambiamenti che apporta? Chi è contrario e perché? Sono queste le domande che si fanno i cittadini sempre più disorientati e perplessi, in mancanza di chiarezza sui motivi del contendere. Entrambi gli schieramenti politici sono perfettamente consapevoli della necessità di una radicale riforma per la nostra giustizia, ma continuano a litigare, mettendo in campo mezze verità ed affermazioni solo parziali, senza spiegare con trasparenza i pro e i contro di ogni loro azione. Ma si sa gli uni e gli altri sono da sempre impegnati a sfruttare ogni situazione per guadagnare pezzi di elettorato sulla base di falsi e strumentali contrasti . Anche la casta dei magistrati d’altro canto è scesa in campo contro la riforma, preoccupata, a suo dire, di salvaguardare un non meglio definito assetto costituzionale, senza specificare tuttavia quali possano essere i danni della riforma per il sistema. È più probabile che i magistrati abbiano fatto fronte comune solo per difendere i propri privilegi “costituzionali”fortemente ridimensionati dalla riforma, dimenticando che proprio secondo la Costituzione  il giudice è soggetto alla legge, mentre la sua creazione è di appannaggio esclusivamente parlamentare .

In realtà, per quanto discussa, la riforma non è stata così integrale, non incidendo né sul codice di procedura penale né sulla struttura dell’apparato della magistratura e non riducendo la durata di tutti i processi,  ma soltanto di alcuni e per reati davvero minori, il resto della struttura portante del diritto processuale penale è rimasto invariato.

Ma vediamo in concreto cosa è cambiato.

Sono stati ampliati i poteri della polizia giudiziaria che, sola, potrà prendere cognizione delle notizie di reato, godendo di maggiore autonomia  nello svolgimento delle indagini  anche al di fuori delle direttive impartite dai pm. Mentre questi ultimi dovranno accontentarsi delle notizie fornite loro dalla pg operante e  i magistrati vedranno ridotti i loro poteri di impulso o di iniziativa anche nell’ emettere provvedimenti cautelari.

Inoltre è stato introdotto un controllo sulla produttività cui sono sottoposti tutti i magistrati con rapporti trimestrali e sanzioni disciplinari.

Sono stati forniti al cittadino  degli strumenti di garanzia nei confronti del giudice : criteri più certi per individuare quello territorialmente più  competente e maggiori possibilità di astensioni e ricusazioni, anche nel caso in cui i giudici esprimono pareri fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie e che non siano pertanto imparziali.

Sono stati ampliati i poteri della difesa e i criteri di ammissione della prova favorevole all’imputato, con l’obiettivo di garantire un giusto processo dove sia perfetta la parità tra accusa e difesa, rendendo effettivo l’articolo 111 della Costituzione.

Da non trascurare è, sempre a vantaggio del cittadino, il divieto per i Tribunali di usare e il conseguente obbligo di distruggere tutti quegli atti che non costituiscono notizia di reato e che andrebbero altrimenti a costituire dei veri e propri archivi di informazioni private non giustificabili.

Grosse novità anche in tema di digitalizzazione per la comunicazione degli atti e procedure telematiche per la partecipazione a distanza al processo con misure che sgraveranno il sistema da formalismi e consentiranno risparmi in termini di tempo e danaro.

Infine, per rendere effettivo un principio previsto dalla Costituzione che è la partecipazione del popolo all’amministrazione della giustizia, sono stati  introdotti dei nuovi criteri di nomina dei giudici onorari scelti tra avvocati, professori universitari e magistrati

Ti e' Piaciuto Questo Post? Diffondilo!

  • Tweet
  • Facebook
  • Diggit
  • Delicious
  • Diggit
  • Diggit
  • Diggit
  • Diggit
  • Diggit

Leave a Reply

Spam Protection by WP-SpamFree Plugin

Cerca..
Archivio