VIVERE DI CORSA
Un animale piccolo ha un rapporto tra superficie del corpo e volume maggiore rispetto a quello di un animale grande .
Per questo motivo i piccoli mammiferi , come il glaucomio del sud, disperdono il calore molto più in fretta di quelli grandi.
Questi animali sono costretti, per non morire, ad avere una vita accelerata, che dura qualche anno e nella quale dedicano la maggior parte del tempo alla ricerca frenetica di cibo.
SANGUE CALDO O FREDDO?
Alcuni pipistrelli sono tanto piccoli da non riuscire a mantenere costante la propria temperatura: quando dormono perciò, lasciano che la temperatura del corpo scenda e raggiunga quella ambientale. I mammiferi che vanno in letargo adottano questa tecnica in inverno.
Al risveglio, i piccoli pipistrelli muovono vigorosamente i muscoli per produrre calore e spiccare il volo.
CARBURANTE PER IL CORPO
Alcuni animali eterotermi possono sopravvivere un anno con un pasto, i mammiferi invece devono mangiare più di frequente. I carnivori, come l’orso bianco, ricavano energia dalla carne; gli erbivori, come la nasica, dalle foglie. I toporagni sono onnivori e mangiano piante e animali. Tutti i mammiferi hanno denti e sistema digerente adatti a ricavare quanta più energia possibile da ciò che mangiano.
PELLICCE
Il pelo è indispensabile per stare caldi; nei grandi mammiferi acquatici il pelo è sostituito da uno spesso strato di grasso isolante. La pelliccia è in genere formata da lunghi peli protettivi e da uno spesso sottopelo che trattiene il calore.
LA RIPRODUZIONE
Gli studiosi suddividono i mammiferi in tre gruppi , in base al modo in cui si riproducono.
I monotremi sono specie particolari che dispongono le uova; il gruppo più vasto, trattengono i nel placenta.
Alcune specie danno alla luce un piccolo alla volta e lo accudiscono a lungo perché possa sopravvivere da solo; altre danno alla luce molti piccoli, che allattano e accudiscono per breve tempo : molti finiscono per morire, ma qualcuno riesce a diventare adulto.
Il CORTEGGIAMENTO
La prima fase della riproduzione è il corteggiamento , in cui i mammiferi cercano un compagno.
In molte specie sono le femmine a scegliere , perciò i maschi devono darsi da fare per farsi notare. Spesso i maschi lottano con i rivali oppure conquistano un buon territorio per essere scelti.
L’accoppiamento avviene soltanto in determinati periodi dell’anno (stagione degli amori ), nei quali il cibo per i piccoli è più abbondante.
RIPRODURSI VELOCEMENTE
Il tenrek comune del Madagascar ha più capezzoli (29) di ogni altro mammifero. In teoria, da una sola femmina potrebbe in un anno derivate un milione di individui, se tutti i piccoli si riproducessero il maggior numero di volte possibile.
MAMMIFERI PLACENTATI
Le femmine dei placentati garantiscono ai propri cuccioli un notevole vantaggio trattenendoli a lungo nel corpo. I piccoli elefanti si sviluppano per 20 mesi nel corpo della madre e, per pochi minuti dopo la nascita, sono già in grado di correre.
Prima di nascere, i placentati si nutrono tramite la placenta, un organo complesso in cui il sangue della madre e del cucciolo scorrono vicini senza mescolarsi.
MONOTREMI
Echidne e ornitorinchi sono gli unici mammiferi che depongono le uova .
Le echidne tengono le uova in una tasca del corpo, gli ornitorinchi le depongono in un nido. I monotremi non hanno capezzoli e il latte cola sui peli come sudore.
MARSUPIALI
I marsupiali partoriscono cuccioli molto più piccoli rispetto a quelli dei placentati.
Alla nascita, i canguri sono lunghi come un fagiolo e privi degli arti posteriori ; i neonati strisciano nel pelo della madre ed entrano nel marsupio, dove, attaccati saldamente un capezzolo,si sviluppano per un anno.