Charles Darwin affermava che esiste una continuità tra la mente degli esseri umani e quella degli altri animali, un punto di vita ripreso e sostenuto anche dagli studiosi venuti dopo di lui
Aumentano però le prove che il divario che ci separa dalle altre specie è largo e profondo.
L’origine e l’evoluzione di questi tratti mentali distintivi sono ancora in larga parte misteriosi ma stanno via via emergendo indizi che ci possono aiutare a far luce sul problema.
I quattro tratti elencati di seguito distinguono la mente umana da quella animali.
Per scoprire le origini della nostra mente bisognerà spiegare in che modo sono emerse queste proprietà distintive.
- LA COMPUTAZIONE GENERATIVA consente agli esseri umani di creare una varietà virtualmente illimitata di parole, concetti e oggetti. Questa caratteristica abbraccia due tipi di operazioni ricorsive e quelle combinatorie. Ricorsivo è l’uso ripetuto di una regola per generare nuove espressioni. Un’operazione combinatoria è la mescolanza di elementi discreti per generare nuove idee.
- LA COMBINAZIONE PROMISCUA delle permette la mescolanza di domini di conoscenza diversi generando grazie a essa nuove leggi, relazioni sociali e tecnologie.
- I SIMBOLI MENTALI codificano esperienze sensoriali sia reli che immaginate, e fanno da base a un ricco e complesso sistema di comunicazione .Questi simboli possono essere tenuti per sé o comunicati agli altri sotto forma di parole eo immagini
- IL PENSIERO ASTRATTO permette di rifletter su cose che vanno al di là di ciò che possiamo sentire, udire, toccare, assaggiare o annusare.
LE MISURE DEI CERVELLI
Gli esseri umani sono più intelligenti sia di animali dotati di un cervello più grande in termini assoluti, sia di animali il cui cervello è più grande del nostro in termini relativi (rispetto alle dimensioni del corpo), come il toporagno.
Le dimensioni, quindi, non bastano da sole a spiegare l’unicità della mente umana.
Gli animali possono usare un piccolo gruppo di suoni semplici per rappresentare oggetti ed eventi nel presente, ma la loro gamma di espressioni è assai limitata in confronto a quella degli esseri umani, la cui abilità di pensiero, astratto permette inoltre di discutere non solo il futuro e il passato.