Il primo a stupirsene fu Darwin quando vide una grande volpe simile ad un lupo alle Falkland.
La strana creatura , un po’ volpe un po’ coyote , così diversa dai vai canidi del Sud America viene battezzata Canis antarcticus.
Unico mammifero terrestre nativo delle isole.
Oggi i dati molecolari permettono di dare nuove risposte e non sempre quelle attese.
Degli scienziati hanno ricostruito la filogenesi del lupo delle Falkland estraendo DNA dai resti di cinque esemplari confrontandoli fra loro e con le specie viventi più simili presenti nel continente.
Il parente più stretto del lupo vive si in Sud America, ma non è una volpe bensì il timido crisocione.
L’antenato comune fra il lupo delle Falkland e il crisocione potrebbe aver vissuto in Nord America.
Lupi e volpi non compaiono nel sud prima di 2.5 milioni di anni fa; quindi le due specie potrebbero aver partecipato al grande interscambio americano.
Una discendenza che è dunque anche una storia di espansioni e spostamenti, fino all’Argentina.
Hanno pensato che ce li hanno portati i primi coloni umani.
Ma i cinque esemplari di lupo studiati hanno un antenato comune vissuto circa 330000 anni fa.
Quando arrivarono i nativi, il lupo antartico era già insediato, essendo arrivato per caso con qualche scialuppa alla deriva.
Il lupo si è goduto la ricca dieta isolana fino al 1876, quando si estinse per opera dei soliti commercianti di pellicce.
L’evoluzione della specie è un puzzle che si risolve oggi unendo dati molecolari, comparazioni anatomiche, distribuzioni biogeografiche.