Circa 65 milioni di anni fa un gigantesco meteorite è precipitato sulla Terra stravolgendo il clima.
Questo evento è stato una catastrofe per i dinosauri ,che sono tutti scomparsi, ma ha sgombrato il campo per un altro gruppo di animali , i mammiferi (classe Mammalia).
I mammiferi erano allora piccoli animali notturni, ma avevano già sviluppato alcune caratteristiche chiave per il loro successo , come il pelo, l’omeotermia(capacità di regolare la propria temperatura) e le mammelle per allattare i cuccioli.
Scomparsi i dinosauri, si è aperta una nuova fase nell’evoluzione dei mammiferi, che hanno così conquistato acqua, terra e aria.
UN MAMMIFERO MOLTO PARTICOLARE
L’uomo è un mammifero: la nostra specie, Homo sapiens, appartiene allo stesso gruppo che include scimpanzé, orang-utan e gorilla.
Per alcuni aspetti l’uomo è un mammifero particolare: ha infatti un cervello enorme , è quasi privo di pelo, è l’unica specie che cammina su due zampe e, probabilmente è anche l’unica dotata di un linguaggio complesso.
LATTE E CURE MATERNE
Le mammelle usate per allattare rappresentano la principale caratteristica distintiva dei mammiferi (la parola mammiferi deriva dal latino mamma, cioè mammella).
L’infanzia è un periodo fondamentale in cui i cuccioli imparano dai genitori come cavarsela da soli ; per questo mammiferi intelligenti come uomo e orang- utan trascorrono moltissimi anni con la madre.
CARATTERI CHIAVE
I mammiferi presentano un certo numero di caratteri chiave. Tutti hanno ghiandole mammarie che producono latte e corpo protetto da pelo per trattenere il calore .
Anche i denti , mascelle, orecchie, organi interni e cellule del sangue distinguono i mammiferi dagli altri animali.
ODORI E OLFATTO
I mammiferi comunicano molto per mezzo degli odori e infatti hanno un olfatto assai sviluppato.
Ad esempio, quando un rinoceronte disperde la propria urina segnala ai compagni di specie chi è, che posizione occupa nel gruppo, la propria età, il sesso e se vuole accoppiarsi.
MUOVERSI
I primi veri mammiferi erano probabilmente animali quadrupedi piccoli e scattanti come il toporagno.
Con l’estinzione dei dinosauri, i mammiferi si sono diversificati sviluppando nuove modalità di movimento.
In alcune specie gli arti si sono trasformati in ali per volare, in altre sono diventati pinne per nuotare. Migliaia di altri mammiferi sono rimasti a quattro zampe , specializzandosi però per spostarsi in mezzo alle foreste senza far rumore o arrampicarsi sugli alberi.
TEMPERATURA COSTANTE
I mammiferi sono animali omeotermi (o a sangue caldo), producono cioè calore per mantenere la temperatura corporea costante.
Rettili e anfibi sono invece eterotermi ( o a sangue freddo) perché la loro temperatura aumenta o diminuisce in rapporto alla temperatura dell’ambiente.
La temperatura corporea dei mammiferi varia da specie a specie: quella dell’uomo è mediamente di 37° C, conigli e gatti hanno una temperatura di 39° C, gli armadilli di 32° C.
Grazie alla temperatura corporea costante, i mammiferi possono essere attivi di notte e sopravvivere in ambienti in cui rettili e anfibi congelerebbero.
I mammiferi pagano però un alto prezzo per la loro omeotermia: devono infatti mangiare dieci volte più di un animale eterotermo, dato che circa il 90% del cibo viene bruciato dal corpo per produrre calore.
NOTIZIA FLASH : PER RAFFREDARSI
Dove fa caldo, i mammiferi mantengono la temperatura costante disperdendo calore in vari modi.
Gli ippopotami si raffreddano immergendosi nell’acqua fangosa, i trichechi arrossiscono, i cani ansimano, i gatti sudano (ma solo dai polpastrelli). I canguri si leccano gli arti anteriori e li fanno asciugare all’aria, gli elefanti si bagnano o muovono le orecchie.