STANDARD IN BREVE
Il Siamese ha un corpo allungato e sottile, ma non fragile, e i muscoli ben sviluppati conferiscono un aspetto elegante e agile.
Le spalle non devono essere più larghe delle anche.
Il collo è lungo e slanciato.
TAGLIA
Di medie dimensioni, il maschio arriva a pesare fino a 5 kg e la femmina non supera i 4 kg.
TESTA
Proporzionata al resto del corpo. Deve essere allungata a forma di triangolo.
ORECCHIE
Grandi, larghe alla base e appuntite.
OCCHI
Sono blu intenso e hanno una caratteristica forma obliqua a mandorla
MUSO
Affilato
ZAMPE
Sono lunghe e sottili e i piedi piccoli e ovali. Le zampe posteriori sono più lunghe delle anteriori.
CODA
lunga, sottile e appuntita
MANTELLO
Il pelo è sottile, ben aderente al corpo, corto e brillante. Il colore del corpo è più chiaro rispetto a quello dei point. L’unica eccezione è il Siamese bianco che ha un colore uniforme.
COLORI
Il colore deve essere uniforme sul corpo e contrastante sui point e sulla maschera (naso, contorni degli occhi e bocca)
SIAMESE POINT
Focato, marrone, blu, lilla.
COLOUR POINT
Rosso, crema, versione tortie di tutti i colori.
I quattro colori principali sono : blue point, chocolate point, lilla point, seal point.
I soggetti giovani hanno un mantello più chiaro che poi, con l’avanzare dell’età, tende a scurirsi.
Dal 1960 si sono aggiunti nuovi colori.
I CONSIGLI DEL VETERINARIO
Tanti gatti, tante esigenze diverse. Tutti i gatti di casa ci chiedono poco ma sono capaci di dare tanto a noi esseri umani.
Nell’approccio ai gatti, noi che li amiamo tanto ci dividiamo, a grnadi linee, in due categorie.
C’è chi pensa che, tutto sommato, essi siano in grado di badare a se stessi, ,mentre all’estremità opposta ci sono invece i “gattofili” che ritengono un loro preciso dovere accudire i propri gatti in tutto e per tutto: vaccinazioni e cure mediche, alimentazione adeguata, magari biologica, protezione totale dai pericoli che provengono dall’ambiente esterno.
Il gatto resta un gatto, nella sua diversità e autonomia, anche quando è casalingo, ma spetta comunque al suo padrone metter in atto tutta una serie di comportamenti utili a farlo stare in salute, per una vita migliore, più lunga e felice insieme.
Una raccomandazione importante ricordatevi sempre di non sostituirvi allo specialista e di chiamarlo ogni qualvolta sia necessario il suo intervento.
I cuccioli di gatto sono naturalmente immunizzati e protetti dai germi dell’ambinet grazie agli anticorpi presenti nel latte materno, il colostro.
E’ quindi a partire dai 2 mesi che il gatto deve essere immunizzato dalle principali malattie alle quali è esposto attraverso un adeguato programma di vaccinazioni.
La vaccinazione ha il compito di stimolare il sistema immunitario del cucciolo a produrre da solo gli anticorpi che proteggono l’organismo dagli agenti esterni.
La prima vaccinazione deve avvenire dopo che sono trascorsi 55- 60 giorni dalla nascita, quando scadono le difese materne, e il richiamo va effettuato dopo circa
80-85 giorni di vita.
All’età di 6 mesi, è consigliabile, in certi casi, eseguire la vaccinazione antirabbica.
In seguito, è meglio praticare una vaccinazione di richiamo circa ogni 12 mesi.
Se il gatto fa una vita di strada occorre una vaccinazione anitirabbica all’età di 6 mesi.
Le più diffuse malattie virali sono la panleucopenia, malattia infettiva che colpisce l’apparato gastroenterico causando febbre, assenza d’appetito, vomito e diarrea; la calcici rosi e la rinotracheite, malattie respiratori che causano febbre, tosse e starnuti; la leucemia felina una malattia virale con sintomi assai vari, tra cui febbre ingrossamento dei linfonodi, tumori agli organi.
Per i gatti casalinghi, in generale , la vaccinazione è consigliabile anche perché il gatto può comunque essere contagiato da virus presenti nell’ambiente