7 ottobre 2009
Alle ore 18:00 di questo pomeriggio, a Roma, è stata dichiarata l’incostituzionalità del provvedimento più scottante di questi tempi: il lodo Alfano.
Il lodo Alfano (che prende il nome dall’attuale ministro della giustizia Angelino Alfano) avrebbe garantito l’immunità alle prime 4 cariche dello stato: Presidente della Repubblica, presidente del consiglio, presidente del senato e presidente della camera.
Il fatto curioso è che questo provvedimento viene patrocinato da un governo che ha come suo leader una personaggio plurindagato e pluriprocessato, che vedrebbe nei benefici del suddetto lodo un toccasana di enorme utilità. Questo ovviamente non deve far pensare che il governo di centro-destra abbia lavorato per creare una legge “ad personam” per evitare che la legge potesse essere VERAMENTE uguale per tutti. Perchè chi ha provato a far notare questa curiosità è stato prontamente tacciato e additato di ordire a strani complotti nei confronti del governo.
Si puo’ veramente credere che la dichiarazione di incostituzionalità di una legge del genere possa essere semplicemente un complotto? Volere una legge uguale per tutti equivale ad agire contro questa o quella persona?
Perchè tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge meno che uno??
La Corte Costituzionale ha semplicemente svolto il proprio dovere e attaccarla solamente perchè il verdetto non è favorevole, non fa altro che dimostrare che qualcuno ha paura…
Forse oggi siamo davvero tutti uguali davanti alla legge…il forse rimane d’obbligo…
Il lodo e’ stato bocciato per violazione dell’art.138 della Costituzione, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale – e non ordinaria – per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato. Violato anche l’art.3.
Il ricorso in cassazione è stato fatto proprio per l’art. 138, chiaramente il 3 è più importante ed è stato violanto anche quello, ma è solo una conseguenza dovuta agli atti della consulta.