Gli alleati occuparono il Giappone il 15 agosto 1945. La politica delle forze alleate in Giappone era incentrata a smilitarizzarlo, avviare la democrazia e rieducare alle libertà individuali. “L’educazione imperialista aveva inculcato militarismo e nazionalismo per poter disporre di cittadini leali, ciecamente obbedienti e completamente asserviti allo Stato”. ”C”erano 18 milioni di studenti sfollati, oltre 4.000 scuole distrutte o danneggiate, gli insegnanti erano senza alloggi, indigenti, scoraggiati e demoralizzati, i testi scolastici erano inadeguati e insufficienti e anche molto di propaganda”. La politica delle forze alleate in Giappone fu quella di eliminare i concetti militaristi e di superiorità rispetto agli altri popoli dai testi educativi, dalle riviste, dai film e così si licenziarono gli insegnanti militaristi o ultranazionalisti e i non cooperativi. In campo legislativo il 31 dicembre del 1945 si abolì lo Shintoismo di Stato insieme ai corsi di etica, storia e geografia, il mito sulle origini del paese e l’imperatore negò l’origine divina. Nel 1946 giunsero degli esperti americani nel settore dell’educazione. Il 31 marzo 1947 contribuirono all’emanazione della Legge Fondamentale per l’Istruzione. Il diritto all’istruzione doveva essere garantito a tutti gli studenti indipendentemente dalle capacità, dalle origini, dal sesso, dalla religione, dalla razza e dalla posizione economica e sociale di ognuno molto risalto veniva concesso alla crecità individuale degli studenti e allo sviluppo delle doti personali. La nuova Costituzione sostenne la libertà di insegnamento, l’obbligatorietà e la gratuità dell’istruzione primaria. Lo Stato nel 1948 garantì l’innalzamento dell’educazione fino ai 15 anni, la gratuità, la formazione delle scuole miste, stimolò la cooperazione tra scuole e famiglie per favorire un arricchimento dei giovani e degli adulti, la libertà accademica, la tolleranza religiosa e il rispetto per le idee politiche altrui. Inoltre fu abolito il “Kyoiku Chokugo” il Rescritto Imperiale sull’Educazione. La politica delle forze alleate in Giappone fu attenta a introdurre nella scuola nipponica metodi moderni nuovi programmi didattici e libri di testo aggiornati. A volte penso che forse anche noi oggi per riformare la scuola italiana abbiamo bisogno dell’aiuto delle altre culture. E voi che ne pensate?