La guerra non dichiarata
Ci sono guerre nel mondo, che vengono ripetutamente raccontate dai giornali e telegiornali, ogni giorno, con le immagini delle vittime e della distruzione di interi paesi, noi li guardiamo, ma non li assorbiamo con la folle retorica, che sono lontani da noi e che non ci toccano.
Con la fine della “guerra fredda”, non abbiamo più paura di una guerra nucleare, della fine del genere umano e del nostro pianeta azzurro, e le notizie che ci vengono inviate, dai mass-media, su presunte o reali crisi mondiali, sulla costruzioni da parte di alcune nazioni, di centrali nucleari a uso militare, non ci spaventano e non richiamano alla nostra memoria, i fantasmi della guerra nucleare.
Ma non di questo, desidero scrivere o analizzare, nel mio ottimismo o nella mia follia nel credere, ancora, che l’uomo non sia così incosciente da estinguersi schiacciando un bottone, ma desidero provare a scrivere con tutti i miei limiti, su una guerra di cui non conosco la data dell’inizio, ma temo la sua fine, una guerra che coinvolge tutti e che sta mietendo vittime, in ogni parte del mondo senza distinzione di classe sociale o di religione, e la guerra non dichiarata alla natura.
Si, abbiamo dichiarato guerra alla natura, nel momento esatto, in cui l’abbiamo incominciata a sfruttarla, a spremere ogni risorsa nella stupida e vergognosa vanità, di essere padroni assoluti e che tutto della natura, sia stato creato o sviluppato, per il solo unico piacere di servirci.
Ma, come dicevano una volta gli anziani, “abbiamo fatto i conti senza l’oste”, e l’oste (natura) e il costo in vittime e distruzione è alto, ecco il primo elenco:
tsunami isole Samoa – vittime oltre 140
terremoti che hanno colpito l’isola indonesiana di Sumatra – vittime oltre 1100
passaggio del tifone Ketsana in Vietnam, Cambogia, Filippine – oltre 400
terremoto in Abruzzo – vittime 228
alluvione Messina – vittime 30
Purtroppo, la lista potrebbe continuare.
La natura, si sta difendendo dalla nostra dalla nostra voracità, come un corpo infetto, distrugge con gli anticorpi i virus, e i virus siamo noi, semplici mortali, che si sono fatti a giudice e Dio.
Non metto in dubbio, che molte organizzazioni mondiali hanno più volte lanciato l’allarme, che gli scienziati come ultimi difensori di una umanità, troppo egoista da giudicarsi, troppo spregiudicata nel fermarsi, cercano nuove fonti di “energia alternativa”, che non violenti più il nostro ecosistema.
Ma la terra promessa è ancora lontana, per la mancanza di fondi nella ricerca, nell’ottusità di molte nazioni di non seguire il buonsenso, ma solo il portafoglio delle lobby del petrolio, con la debole giustificazione del costo elevato della ricerca, o dello spettro di un contraccolpo nell’economia mondiale con effetti sulla nostra vita quotidiano terrificanti.
Mi chiedo soltanto, se chi governa l’economia mondiale e le nostre vite, se renda realmente conto che tutte queste giustificazioni, sono solo bolle di sapone, e che il “protocollo di Kyoto” firmato da 160 nazioni sulla materia ambientale, visto i terremoti, tifoni, e alluvioni che stanno aumentando considerevolmente in tutto il nostro pianeta, e poco, e come cercare di curare un tumore che si sta propagando con una pastiglia, per il mal di testa, e non possono neanche giustificare, il non far niente, incolpando noi, dicendo che non solo nessuno rinuncerebbe agli agi, della vita moderna, o che non siamo stati ancora del tutto educati, al riciclaggio o alla differenziata.
No, miei cari, il riciclaggio e alla differenziata nell’ecosistema è importante, ma e poca cosa, se si le lobby continuano a sfruttare senza ritegno le risorse della terra, loro hanno dichiarato guerra, il numero delle vittime di questa follia cresce e noi siamo destinati a perderla, e il costo e la nostra estinzione.
Non sono uno scienziato, e non pretendo di avere la ricetta a questo male, penso solo, che tutti noi, dovremmo pretendere, una reale cambio di rotta in materia di ecologia da parte dei nostri governanti, pretendere stanziamenti per i ricercatori di energie alternative, nel rispetto della natura, solo così potremo sperare di non essere cancellati, definitivamente, dal creato.
Zighy