Intervista a Dio
Il grande sogno di ogni giornalista, e fare l‘intervista del secolo, ma se si incontra Dio è si ha l’opportunità di intervistarlo, scusatemi, ma l’intervista diventa dei millennio e per me, che se io sto al giornalista, come il limone sta a una radio, la mia gioia è alle stelle.
Come ho fatto? Beh, questo se permettete rimarrà un segreto (anche perchè sinceramente, neppure io ne sono a conoscenza, ma ci sono riuscito).
Come faccio a essere sicuro, che Lui era Dio? Ho fede, e mi è bastata…..come? Sei ateo e non credi in Dio? Beh, guarda la tv, invece di continuare a leggere e se non c’è niente nella grande sorella leggi un libro.
Mentre attendevo il Suo arrivo, giocavo con la mia immaginazione su come poteva essere la fisionomia di Dio, mi vene subito in mente quella di un uomo anziano con una lunga barba bianca, con il volto serio, come è stato spesso raffigurato in molti quadri, poi pensai che sarebbe stato bello
se aveva il volto simpatico di Morgan Freeman, come nei divertenti film “Una settimana da Dio” e “Un’impresa da Dio”, ma quando arrivo, rimasi sorpreso, mi sarei aspettato di tutto, ma non mi sarei mai aspettato, che Dio, avesse un aspetto giovanile, dalla apparente età di 25 anni e dai modi gentili certo, ma non vestito casual, e di una classe infinita..
Mi presentai, e mi sentii subito uno stupido, avevo davanti Dio, sapeva senz’altro su di me molte più cose, che il mio confessore e la mia portinaia, gli feci il gesto di sedersi, Lui mi sorrise e si sedette, io continuai a fissarlo come un allocco, quando Lui ruppe il silenzio:
“Vogliamo incominciare cicciobello, sai ho da fare molte cose.”
Il mio viso divento rosso, diamine cicciobello, mi aveva chiamato, come aveva fatto mia madre davanti alla scuola media che frequentavo, davanti a circa 130 studenti, potete immaginare la mia vergogna di allora, che fu pari, solo a quando venni beccato a leggere playboy in sacrestia dal Vescovo, quando facevo il chierichetto, cercai di riprendermi e gli risposi:
“Si certo capisco, deve portare avanti le redini del mondo.”
“Semmai del creato.” Rispose e aggiunse “Puoi darmi de tu e per favore, non dire o pensare parolacce in Mia presenza…. comunque sul quel fatto di quel giornalino in sacrestia, Io ti ho perdonato, anche se quel Vescovo un po’ di meno.. ma conta solo il Mio perdono.”
“Va bene di darò del tu.” e continuai “Sai leggere nel pensiero?”
“Certo, ho creato l’universo intero, cosa vuoi che sia per me, a leggere nel pensiero o nel cuore dell’uomo?”
Diamine pensai, ho davanti Dio, e la mia prima domanda è stupida.
“Per favore, basta con le parolacce.” Mi rimprovero.
“Si certo, scusami.” Gli dissi e aggiunsi “Ti sei mai pentito di averci creato?”
“No mai.” Rispose prontamente e continuo “Se mi fossi pentito, non credete che vi avrei cancellato in un nano secondo, dalla faccia del creato?”
“C’è qualche pezzo di paradiso sulla terra?”
Lui mi sorrise e disse “Certo che c’è, quando nasce un bambino, quando ti trovi in difficoltà e qualcuno ti dà una mano…. quando una madre prega per il proprio figlio, quando due anime si incontrano e si amano, senza compromessi, con la sola voglia di amarsi e desiderarsi, quando si prova ancora l’emozione nello spettacolo della natura.” Rimase per un istante in silenzio e aggiunse “Il paradiso e rinchiuso, in quei istanti chiamate emozioni.”
“Perchè chi fa del male, riesce ad andare avanti nella vita, nella carriera lavorativa? Come puoi permetterglielo?”
“Vedi, chi sceglie il male sceglie la via più semplice, non deve rinunciare a niente, non deve sacrificarsi, mentre chi sceglie il bene la verità, deve rinunciare a sfamare il proprio egoismo, la sua sete di protagonismo, Io vi ho lasciato il libero arbitrio, potete scegliere, la strada da seguire”
“Si certo il famoso libero arbitrio.” Gli dissi, Lui mi guardo fisso negli occhi e replicò “Non avevo finito.” “Si scusami continua pure.” Gli risposi immediatamente e Lui continuo “Vorrei ricordati, che chi fa del male, quando muore, viene ricordato dalla storia con disprezzo, mentre chi fa del bene, viene ricordato con amore e viene portato come esempio di vita.”
“Che cose veramente il libero arbitrio?” Gli chiesi.
“E un gran dono d’amore da parte mia, c’è l’avete in custodia dal momento della vostra nascita e finisce al momento della vostra morte.”
“Ne so meno di prima.” Gli risposi.
“Ti spiegherò in un modo più semplice.” e aggiunse “Il libero arbitrio e come quando, un padre mette alla prova suo figlio, dandogli le chiavi di casa e della macchina, se poi il figlio delude la fiducia del padre, non rispettando i suoi insegnamenti o le sue raccomandazioni su come si deve comportare, dovrà poi rendere conto al padre e accettare la sua punizione, questo è il libero arbitrio, ne più ne meno.”
“D’accordo ho capito, ma visto che il mondo e nel caos più assoluto, perché non ti fai sentire?”
“In che modo secondo te dovrei farmi sentire?” Mi chiese.
“Non so… aprire il cielo e d’alto urlare, la finite la sotto, ho vi distruggo come Sodoma e Gomorra, per esempio.”
Si mise a ridere e rispose “Non credo che hai capito realmente il libero arbitrio, se no non mi faresti una domanda del genere.”
Arrossi di nuovo e provai a cambiare argomento.
“Sulla terra ci sono un sacco di religioni, quale quella giusta?”
“Quando l’uomo ama il prossimo senza chiedere niente in cambio, senza aspettarsi una ricompensa e ama la verità e disprezza la menzogna e la violenza, è un uomo completo, Dio e in lui e con lui.”
“L’inferno esiste o è solo una favola per spaventarci?”
“Certo che esiste, ed è più brutto di quello che pensate.”
“Cioè?” Gli chiesi.
“Chi finisce a l’inferno, proverà i più atroci dolori e sofferenze, tutte le sue paure in vita diventeranno reali, dove il peggio dell’uomo esce allo scoperto.”
“Mi vengono i brividi al solo pensiero.” Gli dissi.
“Ma questo non è il peggio.” Mi disse e aggiunse “E il non sentire più il calore dell’amore, non ascoltare più parole sincere, conoscere la fonte della verità e non potersi dissetare, portarsi per l’eternità il peso del dolore dato e non sfamarsi nel pane del perdono, questo è l’inferno, sentire il freddo e non potersi riscaldare con il fuoco delle emozioni.”
“Esistono altre forme di vita nel creato?”
“Volete conoscere altre forme di vita, diverse da voi, quando non conoscete neanche il vostro vicino di pianerottolo?”
“Siamo curiosi, e normale, e nella nostra natura, Tu dovresti saperlo?” Gli risposi.
“Si siete curiosi, ma molte volte, la vostra curiosità vi porta al baratro.”
Rimasi stupito di quella sua affermazione, e gli chiesi:
“Cosa intendi che la nostra curiosità ci porta sul baratro?”
“Cercate sempre di andare avanti, studiate e ricercate nuove tecnologie per migliorarvi, ma quante scoperte realmente hanno fatto bene a l’umanità?” Abbasso il volto fece un sospiro e continuo “Poche…. ma quante scoperte sono state utilizzate per uccidervi in modo più veloce e in massa? Un’infinità, come per esempio, quando vi siete messi a giocare con l’atomo… La spacciate come una nuova fonte di energia, ma vi sta consumando lentamente e uccidendo.”
“Ok cambio argomento….. Veramente il frutto del peccato era una mela?”
“No non era una mela, era un frutto che sulla terra non esiste, ma rassomigliava un po’ alla mela, cosi concordai con Abramo di dire che era una mela, quando avrebbe raccontato la Genesi alla sua gente.”
“Gli angeli hanno il libero arbitrio? E come si comportano nei confronti di noi esseri umani?”
Gli chiesi.
“Si anche gli angeli hanno il loro libero arbitrio, in modo molto diverso dal vostro. Vi seguono da quando venite in questo mondo e vi riaccompagnano a casa, in Paradiso.”
Rimasi molto colpito, da quella Sua risposta troppo breve, pensai che era un argomento che non desiderava parlare, pensai di cambiare argomento, ma poi ci ripensai, in fin dei conti aveva accettato l’intervista, e non poteva dare una risposta evasiva e cosi riformulai la domanda.
“Che cosa c’è di differente tra il nostro libero arbitrio e quello angelico?”
Lui aggrotto la fronte e rispose.
“Voi conoscete solo questo mondo,e non potete vedere oltre, siete come ciechi, e non potete vedere le meraviglie del creato, conoscete il bene e il male, ma non conoscete la vostra vera casa, ci che per ci foste creati, il Paradiso, e le vostre colpe hanno un certo peso, ma molto più leggero di quei angeli, che conoscono tutto il creato, che sanno, ma che si ribellano. Il loro peccato e più grave di quello del uomo.”
“Come sono gli angeli?”
“Sono come bambini, vi amano, e non capiscono molte volte le vostre amarezze, i vostri disagi, e piangono quando uno di voi, si allontana da l’amore del creato, e si tuffa nel vortice del buio.
Sono i vostri compagni di viaggio molto chiacchieroni, anche se credete di non sentirli.”
Fece un attimo di silenzio, poi aggiunse “Quante volte, nella vostra mente e arrivata una risposta alle vostre domande, avete dovuto fare una scelta improvvisa e avete fatto la scelta giusta. Pensate subito, che è dovuto alla vostra buona stella, alla vostra intelligenza o altro, e vi rifiutate di pensare che sia stato il vostro angelo custode.”
“Soffrono per questo nostro comportamento?” Gli chiesi.
“Soffrono per il vostro allontanamento dal paradiso, ma continuano ad amarvi senza chiedere niente in cambio
“Perchè nella bibbia, c’è il vecchio testamento e poi quello nuovo? Sembra quasi una revisione, nella prima parte ti si dipinge, come un Dio geloso e vendicativo, mentre nel secondo un Dio Padre che ci ama incondizionatamente.”
“Immaginavo questa domanda” Era tornato a sorridere e continuo “Non tutti compresero le mie parole, e scrissero quello che pensarono di aver capito, e persero il vero significato della Bibbia.”
“Cioè?” gli chiesi.
“Che non è solo un libro di verità, ma una lettera d’amore incondizionato da parte mia verso l’uomo, con la promessa, che mai e poi mai, l’uomo non avrà il mio amore, e non camminerà mai solo in questa vita.”
“Si dice che nel Paradiso, passeremo il tempo a Lodarti e a lavorare, scusami ma a parte il Lodarti, non sembra molto diverso da qua, a parte il fatto che in Paradiso si vive in eterno, per cui non si va in pensione. E vero tutto questo?”
“In Paradiso, tornerete a essere bambini, con i vostri sogni e i vostri desideri, e potrete esaudirli senza rinunce, senza temere che tutto svanisca con il sorgere del sole.”
Mi accorsi che le Sue risposte, incominciavano a essere troppo brevi, gli chiesi se doveva andare via, mi rispose di si, gli chiesi se potevo scrivere questa intervista, si mise a ridere e poi mi disse:
“Nessuno ti crederà, ma puoi ben farlo.”
“L’ultima cosa, che Vuoi dire a l’uomo prima di andartene?”
“Non cercare un DIO a tuo comodo. Non cercare Dio perchè Lui è sempre con te e se tu nei momenti di gioia ti dimentichi di Dio, Lui nei momenti della tua vita bui, non ti lascia solo.”
Zighy
N.B. Tutto quanto è frutto della mia immaginazione, non credo di aver offeso nessuno, tranne quelli che disprezzano l’amore in tutti i lati.
