Ci siamo mai chiesti come mai molti anziani vengono istituzionalizzati in case di riposo? Quale è il motivo per cui le persone anziane e i loro familiari decidono di presentare domanda di accoglimento in casa di riposo?
A queste domande ha cercato di rispondere Jennifer Clemente, laureata in Infiermieristica presso l’Università degli Studi di Udine.
Il lavoro svolto cerca di analizzare le motivazioni che hanno spinto famiglie e anziani a optare per l’ingresso in casa di riposo, rinunciando ad altre soluzioni a sostegno della domiciliarietà.
La ricerca è stato realizzato in collaborazione con l’Area Welfare di Comunità di Palmanova, ed è quindi basata solamente in una piccola zona dell’Italia, ma le motivazioni possono essere sicuramente portate a livello nazionale. Il campione, usato in questa tesi, è un campione di convenienza, ossia non rappresentativo della popolazione totale. La selezione del campione (anziani con età ?65 anni e relativi familiari) è stata effettuata consultando le liste d’attesa di diverse strutture residenziali presenti nel territorio dell’ASS5. Sono stati utilizzati dei criteri di esclusione quali persone in lista d’attesa con meno di 65 anni, persone anziane non cognitivamente presenti, familiari non intervistabili e anziani non a domicilio. Sono state effettuate 23 interviste a familiari che hanno presentato la domanda di istituzionalizzazione per il loro congiunto. L’intervista è del tipo semistrutturata ed è composta da domande relative al familiare ed alla condizione biopsicosociale dell’anziano in lista d’attesa. Allo scopo di valutare lo stato di salute dell’anziano è stata compilata, insieme al familiare, la scheda Val. Graf., uno strumento di valutazione multi dimensionale (VMD).