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I rischi di Internet: meglio conoscerli per difendersi.

Posted on 05 settembre 2009 by Fabio Disint | 534 Click

Il web è sempre più un posto poco sicuro e gli hacker sono sempre più raffinati. E’ quanto emerge da un indagine semestrale dell’IBM, l’ “X-Force 2009 Mid-Year Trend and Risk Report”.

Tale indagine fotografa e descrive le minacce presenti nella Rete: virus usati per sottrarre informazioni personali, link a pagine web pericolose e documenti in PDF contenenti codici dannosi. Sono queste le armi usate dai pirati informatici nella loro battaglia nell’era di Internet.

Sempre secondo il report dell’IBM nell’ultimo anno vi è stato un aumento del 508% nel numero di link a siti potenzialmente pericolosi.
Raddoppiati anche i documenti PDF che nascondono al loro interno contenuti sospetti in grado di danneggiare il nostro sistema operativo.

Resta altresì ai primi posti lo spam via mail, e ritorna quello basato sul download di immagini. Resta alta la preoccupazione per il phishing, il furto d’identità via internet commesso attraverso messaggi che utilizzano loghi più o meno istituzionali per sottrarre codici di carte di credito, numeri di conto corrente e codici di documenti.

I trend che sono stati rilevati sembrano rivelare una debolezza della sicurezza nel web. Di fatto la continua ricerca di un web sempre più integrato non corrisponde ad una attenzione verso la sicurezza. Il web sembra sempre più simile ad una riproduzione digitale del Far West (queste le parole del direttore dell’IBM X-Force). Nessun sito è quindi da ritenersi completamente sicuro.

Nel rapporto dell’IBM X-Force (il testo completo dell’indagine) compare anche un catalogo delle minacce identificate dal 1997. Un database dove sono schedati circa 43mila virus, con un indice che è composto per metà dai programmi noti come Trojan.


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4 Comments For This Post

  1. adminNo Gravatar Says:

    Sicuramente piu’ vi saranno servizi online piu’ bisognera’ prestare attenzione ai rischi che tale servizi possono comportare.

    Per fortuna non tutti i mali vengono per nuocere, se non ci fossero gli hackers che testano gli applicativi non vi sarebbe progresso, quindi evoluzione.. :)

  2. fabdisNo Gravatar Says:

    beh se la mettiamo così ti do ragione…ma gli hackers che usano le loro competenze per fare i durbetti..quelli sono da bandire dalla rete..

  3. Sad FisherNo Gravatar Says:

    Interessante articolo. La prudenza e l’attenzione ai dettagli saranno sempre più requisiti fondamentali per navigare (e lavorare) in sicurezza

  4. fabdisNo Gravatar Says:

    sicuramente sad..io direi un buon “ecco che andiamo” a navigare in tutta sicurezza

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