I cambiamenti climatici sono una realtà e le istituzioni internazionali, prima fra tutte l’Unione Europea, unitamente ai governi nazionali hanno definito una strategia di intervento per limitarli. In particolare l’obiettivo è quello di evitare che l’innalzamento della temperatura media a livello mondiale non superi di oltre 2°C i livelli dell’era preindustriale. Tale risultato si può raggiungere solo con la riduzione delle emissioni gas serra ed in particolare della CO2.
Per riuscire in tale sfida l’incremento dell’efficienza energetica e le fonti rinnovabili non sono da sole sufficienti, in quanto la crescita rapidissima delle economie della Cina, dell’India, del Brasile, del Messico, necessiterà di enormi produzioni di energia elettrica da fonti fossili.
Pertanto occorre sviluppare nuovi interventi nel rendere concretamente realizzabile la possibilità di sequestrare la CO2 emessa dagli impianti industriali e di stoccarla successivamente in formazioni geologiche.
La cattura e lo stoccaggio di CO2 è un processo che consiste nella separazione della CO2 da sorgenti industriali e di generazione di energia, nel trasporto presso una località di stoccaggio e isolamento a lungo termine dall’atmosfera.
Oggi esistono tecnologie che consentono la cattura del 85-95% della CO2 processata.
I potenziali sistemi di stoccaggio della CO2 sono i più diversi: si va dallo stoccaggio in sistemi geologici, cioè lo stoccaggio in formazioni geologiche come campi di produzione di grezzo o metano, giacimenti carboniferi, allo stoccaggio negli oceani. Molti giacimenti petroliferi e di gas possono essere siti ideali per lo stoccaggio, avendo contenuto la CO2 a pressioni elevate per milioni di anni. Se viene pompata nei giacimenti svuotati, l’anidride carbonica può aumentare la quantità di petrolio e di gas recuperato, rendendo questa tecnologia più interessante anche dal punto di vista commerciale.
Ma quanta CO2 è possibile stoccare nel sottosuolo?
Si ritiene che con questo processo si potrebbero stoccare fino a 2.000 Gton/anno di CO2, una quantità equivalente ad un dodicesimo delle emissioni mondiali totali di anidride carbonica.
Le prospettive strategiche di sviluppo delle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2 sono quindi molto interessanti, e la ricerca e gli studi per la loro concreta applicazione rappresentano una sfida avvincente per costruire un futuro migliore.