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Storia e funzionamento delle repliche da Softair

Posted on 22 giugno 2009 by gdgsam | 1.330 Click

Le repliche da Softair sono nate in Giappone durante gli anni ’80, in risposta alla legge post II Guerra Mondiale che vietava al  comune cittadino la detenzione di armi da fuoco. I primi esemplari presentavano qualità scadenti e tutt’altro che standardizzate; fu grazie alla nascita di interesse e alla diffusione se si procedette nella definizione di 2 importanti caratteristiche: il calibro del pallino “sparato” (6mm) e l’energia cinetica impressa al pallino stesso per rientrare nella legalità (minore di 1 Joule).

Chiamata spesso per comodità ed erroneamente “arma giocattolo”, la replica da Softair (da non confondere con quella da Paintball) è tutto fuorché un’arma. A prima vista potrebbe ingannare, sembrando un’arma vera e propria, ma analizzandone il funzionamento interno noteremmo più somiglianze con una innocua cerbottana che con uno strumento di offesa. In questo articolo verrà riassunto in modo basilare il funzionamento interno dei principali tipi di repliche da Softair, prendendo ogni tanto in prestito alcuni termini dal linguaggio tecnico delle armi da fuoco.

Come anticipato prima, il meccanismo che provoca l’eiezione del pallino è simile al funzionamento di una cerbottana; in ogni replica da Softair il pallino (d’ora in avanti verrà chiamato “bb”) è spinto in avanti da un gas compresso (aria, propano, ecc..), come nella cerbottana il pallino di carta è spinto dall’aria pressata coi nostri polmoni. Ciò che differenzia invece i vari tipi di repliche è il tipo di gas compresso e il metodo di compressione (oltre che alla distinzione generale tra pistola e fucile).

M4&USP

Pistola a molla

È  stata la prima replica a diffondersi, il suo  funzionamento è molto semplice:

1- inseriamo il caricatore con i bb

2- arretrariamo e riaccompagniamo in avanti il carrello

3- puntiamo il bersaglio e premiamo il grilletto; il bb viene eiettato

4- riprendere dal punto 1 per riarmare

Ooook, questo lo sappiamo già, ma all’interno che è successo? Nel momento in cui abbiamo arretrato il carrello abbiamo compresso e bloccato una molla collegata ad un pistone; premendo il grilletto la molla viene liberata e, spingendo il pistone, comprime l’aria all’interno di un cilindro; la pressione creatasi spingerà quindi in avanti il bb. Possiamo schematizzare il meccanismo in un disegno, rappresentando gli elementi principali:

gruppo aria

Le pistole a molla sono repliche economiche (si trovano anche al mercato per pochi €) e di conseguenza poco prestanti ed inadatte sul campo.

Fucile a molla

Funzionamento identico alla pistola a molla; il pallino viene incamerato arretrando però la leva dell’otturatore. È una delle possibili scelte per chi si vuole dedicare al ruolo di cecchino.

Pistola a gas

Le repliche a gas sono state le seconde a nascere, presentano una manutenzione a volte difficile e prestazioni variabili; il funzionamento è però del tutto simile a quello di un’arma vera, caratteristica apprezzata molto dai giocatori più esigenti o dai collezionisti. In questo caso non abbiamo una molla sotto sforzo, ma un gas tenuto in pressione all’interno di un serbatoio e che, a grilletto premuto, passa da una valvola fino a raggiungere il bb; il serbatoio del gas è generalmente posto all’interno del caricatore.

Le sequenze per armare sono le stesse elencate prima, ma il comportamento rispecchia fedelmente la sua controparte reale: ad ogni pallino “sparato” la replica provvede automaticamente a riarmarsi.

La nota negativa riguarda, come accennato prima, alle prestazioni tutt’altro che stabili; come sappiamo la pressione di un gas varia in funzione della temperatura a cui esposto: a temperatura maggiore corrisponde una pressione maggiore, ad una temperatura minore corrisponde una pressione minore; possiamo quindi dedurre come la replica diventi inutilizzabile in giocate invernali e superi il Joule di potenza in estate; è raro trovare repliche a gas durante una giocata, spesso sono portate per sfizio personale o per reenacting (io stesso ne porto una).

Fucile a gas

Funzionamento identico alla pistola a gas; raramente il serbatoio è installato all’interno del calcio. Le repliche in commercio sono quasi sempre pesantemente overJoule (oltre 1 Joule di potenza).

Fucile elettrico

La replica in assoluto più diffusa, la più commercializzata, l’ideale per chi vuole iniziare a praticare il Softair; il numero di modelli riprodotti è eccezionale. Ricordo ancora la pubblicità della Marui in cui un tipino giapponese si batteva col suo M16a1 elettrico contro altri tipini giapponesi muniti di repliche a gas. La Marui fu la prima ad inventare ed immettere sul mercato il fucile elettrico o ASG/AEG (AirSoft Gun/Airsoft Electric Gun), partendo se non sbaglio proprio con la serie Colt seguita dal Famas e G3.

Per quanto riguarda il funzionamento… beh, prendete una replica a molla, metteteci un motorino che ricomprime in continuo la molla ed avete il vostro fucile elettrico! Ecco qui proprio unciclo sparo M16A1 in azione a rallentatore e sezionato in modo da rendere visibili gli elementi più importanti: una batteria contenuta nel calcio alimenta il motorino elettrico, il quale attraverso 3 diversi ingranaggi ricomprime ciclicamente il gruppo molla-pistone; osservate anche il caricatore: i bb vengono incanalati e spinti verso l’alto grazie ad una molla a spirale precaricata che agisce sulla ruota dentata.

Ingranaggi, molla, pistone e cilindro sono contenuti in una scocca metallica chiamata “gearbox”.

Ciò che rende il fucile elettrico la replica migliore sono la sua velocità di azione, l’affidabilità maggiore e la presenza sul mercato di infinite parti di ricambio e customizzazione.

Pistola elettrica

Parecchi anni fa ci fu un tentativo di una nota casa, sempre la Marui, di diffondere repliche elettriche di pistole, ma le vendite furono parecchio limitate a causa di prestazioni scarse. La Marui decise però di non arrendersi e mise sul mercato delle nuove repliche (la prima fu una Glock18C, seguita dalla Beretta 93R e dalla H&K USP) molto più prestanti. Internamente sono analoghe al fucile elettrico, hanno un gearbox in miniatura; negli ultimi anni si sono diffuse come replica d’emergenza nel caso di inceppamento al fucile.


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12 Comments For This Post

  1. La RedazioneNo Gravatar Says:

    Giochi a softair ho capito bene? :D Complimenti molto esauriente!
    Anche mio papà gioca a softair :)

  2. gdgsamNo Gravatar Says:

    grazie! si, ho iniziato 4-5 anni fa, ora gioco con gli Scorpion War Group di Ivrea.. tuo padre in che squadra è?

  3. kiwiNo Gravatar Says:

    qui ci scambiano per terroristi :D

  4. La RedazioneNo Gravatar Says:

    ahh ho sentito parlare degli Scorpions! Mio papà gioca nei whitetigers di Ivrea:)

  5. gdgsamNo Gravatar Says:

    ma dai, allora lo conosco per forza, coi white tigers abbiamo fatto diverse partite!

  6. La RedazioneNo Gravatar Says:

    Mmm il nome Gianfranco ti dice qualcosa?

  7. gdgsamNo Gravatar Says:

    mm non saprei, nome in codice? aspetto?

  8. La RedazioneNo Gravatar Says:

    mi sembra Viper.. grande, grosso capelli neri riccioli (ormai pochi :D ) pizzetto nero..

  9. gdgsamNo Gravatar Says:

    ahaaa certo che lo conosco!! com’è piccolo il mondo :D digli che lo saluta Iceman degli Scorpion!

  10. La RedazioneNo Gravatar Says:

    “Papà ti saluta Iceman!”-pausa- > -sguardo indagatorio- “Come fai a conoscerlo?!” eheheh già piccolo il mondo ti saluta anche lui :)

  11. La RedazioneNo Gravatar Says:

    D’altra parte… posso immaginare come sia difficile non accorgersi di lui per chi gioca a soft.. lo immagino solo eh.. da quando per la gioia di mamma ha occupato due armadi interi tra divise e fucili… una vera e propria armeria giocattolo.. fuf.

  12. gdgsamNo Gravatar Says:

    ehehehe purtroppo quando inizi a diventare anche collezionista è inevitabile riempire armadi di divise e fucili! io il mio armamentario lo tengo ben esposto su una mensola XD

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