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Laggiù c’è più vita di quanta ne possiamo immaginare
Jun 23rd, in Altro, by gdgsam

Sapevate che il 95% degli oceani è ancora inesplorato? E che si stimano almeno 3 milioni e mezzo di specie sottomarine ancora sconosciute? Può sembrare strano, ma anche alle profondità più elevate, dove la luce e la concentrazione di ossigeno tendono al nullo, la vita continua a regnare in modo rigoglioso.

Alcune specie sono tanto rare da essere individuate una volta ogni 10 anni, altre sono più frequenti ed abitano persino il Mediterraneo. Aspetto bizzarro, denti acuminati, comportamento aggressivo sono solo alcune caratteristiche; ma niente paura: a meno che non riusciate a nuotare ad almeno 100-500m di profondità, nella maggioranza dei casi non ne incontrerete mai uno.

deep sea

Il 70% delle specie conosciute, per ovviare alla mancanza di luce, è in grado di emettere bioluminescenza (come le lucciole), sfruttando almeno 30 diversi processi chimici, di cui solo 8 fin’ora compresi dall’uomo. Sappiamo che molti pesci producono luce grazie ai fotofori, organi simili a ghiandole, al cui interno delle sostanze chimiche chiamate luciferine reagiscono con l’ossigeno e la luciferasi (un enzima), sprigionando fotoni (luce).

Melanocetus Johnsoni

Ed ecco quindi, direttamente dal lungometraggio disneyano “Alla Ricerca di Nemo”, il Melanocetus Johnsoni o Melanoceto; l’antenna luminescente è un stratagemma per attirare a sè le prede. L’aspetto feroce è ingannevole, il pesce in questione raggiunge una lunghezza massima di 3cm per i maschi e 20cm per le femmine. Il suo habitat è a 1000-2500m di profondità.


Chauliodus Sloani

Il Chauliodus Sloani, chiamato anche Pesce vipera e Vipera di mare, è uno dei più feroci predatori degli abissi; generalmente è un piccolo pesce di circa 30cm ma può arrivare fino a 60cm; vive in acque tropicali, a 500-3000m di giorno, più vicino alla superficie di notte; i lunghi denti impediscono la completa chiusura delle mandibole. Ha un modo curioso per attrarre le prede: possiede delle luci dentro la cavità boccale, circa 350 piccoli organi luminosi.

Harriotta RaleighanaL’Harriotta Raleighana, chiamata Chimera dal lungo naso, è un pesce cartilagineo, molto raro, dei mari temperate e tropicali, vive a 2000m di profondità; è parente degli squali e delle razze, con cui condivide la letale pinna dorsale, ha un naso lungo e appuntito, la lunghezza totale può raggiungere il metro e mezzo.

Eurypharynx pelecanoidesA profondità più elevate, tra i 500 e i 7500m troviamo l’Eurypharynx pelecanoides, o Anguilla pellicano; la caratteristica principale di questo pesce è l’enorme bocca, formata da un’incredibile apertura mascellare, che usa per raccogliere i piccoli organismi di cui si nutre.


Il Vampyroteuthis infernalis, conosciuto Vampyroteuthis infernaliscomunemente come calamaro vampiro, è un mollusco cefalopode degli oceani temperati e tropicali; vive a profondità variabili tra i 600-900m ed è lungo al massimo 30cm. Se minacciato, emette dalle punte dei tentacoli una nuvola appiccicosa di muco bioluminescente bluastro, che può durare quasi dieci minuti e permette al calamaro vampiro di scomparire nell’oscurità

Mesonychoteuthis HamiltonMesonychoteuthis Hamilton, questo è invece il nome del calamaro colossale ritrovato pochi anni fa in Nuova Zelanda; è il mollusco più grande catturato fino ad oggi, 10m di lunghezza per 450kg di peso. Una sezione del corpo ha dimensioni maggiori della ruota di un trattore, si stima possa superare i 14m di lunghezza. E non pensiate di poterci fare un’abbondante insalata di mare, il gusto è una via di mezzo tra il salato e l’acido dell’ammoniaca!


Questo squalo primitivo dall’aria robusta e cattiva vive a ridosso Chlamydoselachus anguineus delle scarpate continentali, tra 120 e 1300m di profondità; il Chlamydoselachus anguineus è uno squalo serpentiforme, lungo fino a 2m; la testa è simile a quella di un’anguilla, possiede forti mascelle e denti tricuspidati, molto affilati.


Macropinna microstomaMa il più strano rimane senz’altro il Macropinna microstoma, con quell’insolito sguardo dall’aria triste. Le 2 sferule verdi che si potrebbero scambiare per un cervello sono in realtà le lenti di 2 occhi tubolari; questi organi sono inseriti totalmente all’interno di una sorta di cranio fluido trasparente che li protegge dall’ambiente esterno. Oltre a questi occhi grandi e molto sensibili l’animale ha anche due grosse capsule, probabilmente di funzione olfattiva, sopra la bocca.

Siete ancora sicuri di voler fare il bagno al mare? :D

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2 Responses to “Laggiù c’è più vita di quanta ne possiamo immaginare”

  1. La Redazione says:

    Cavolo impressionante O.O
    Fanno anche un pò schifo :(
    Perchè i tuoi articoli ottengano la maggiore visibilità possibile ti consiglio di ottimizzare il titolo, inserendo parole chiave e termini che più si avvicinano a quelli che userebbero gli utenti nei principali motori di ricerca per trovare materiale informativo su quell’argomento.
    Buon proseguimento! ;)

  2. La Redazione says:

    Incredibile il pesce con il cranio trasparente … wow!

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