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Cucina e Arte: Intagli di vegetali
Jun 21st, in Altro, Cucina, by admin

Intagli di vegetali

Pensavate che l’arte fosse tutta scultura di marmi e pittura?

E che arte e cibo non potessero mai incontrarsi?

intagli vegetali cucina e arteSi era iniziato nei grandi ristoranti dove una portata ,dalle porzioni estremamente ridotte, trovava un giusto equilibro con la decorazione che la accompagnava.

Primi, secondi e dolci avevano l’obbligo di postare al centro di un grande piatto bianco, la cui cornice veniva creata dalla siringa da pasticceria che ne faceva uscire un filo di crema, spesso accompagnato da foglie di menta o di vari odori. Si era definita arte, perché arte era.

Ma col tempo si sa, l’arte muta .E’ un processo indispensabile, è una corrente che sente il cambiamento della società, delle sue esigenze.

Molti chef nel corso della propria carriera iniziano a sperimentare nuove presentazioni dei propri piatti, nuoveintagli vegetali cucina e arte tecniche..

Da alcuni anni si possono iniziare a vedere in giro, soprattutto nei ricevimenti, delle particolari sculture, non sono di ghiaccio , di quelle oramai ci si era già abituati, ma sono di vegetali.

Si trovano spesso inseriti nei tavoli tra un vassoio e l’altro come da vedetta, grandi, imponenti e maestosi: a primo impatto non si direbbe che quello era un melone, o un’anguria a primo impatto si direbbe piuttosto che quello è un mazzo di fiori, piuttosto che una decorazione in stile tribale, “ma un vegetale proprio no!”

Questa nuova forma d’arte prevede l’intaglio non solo di frutta ma anche di verdure come zucchine,ravanelli, carote e daicon.

Tuttavia restanintagli vegetali cucina e arteo più usati ,soprattutto dai grandi chef, i frutti tropicali in quanto si evidenziano per le sfumature e le tonalità di colore ,che li caratterizzano, per la forma naturale e per la facilità ,dovuta alla morbidezza del frutto ,con cui si posso intagliare.

Le superfici solitamente vengono intagliate con l’ausilio di un solo coltello (stiletto thai) ma si può ricorrere anche all’aiuto di vari tipi di scalpellini o sgorbie, anche se la vera bravura sta nell’utilizzo del solo stiletto.

Vedere queste sculture , oltre che ai ricevimenti, ora è possibile vederle anche ai concorsi o alle mostre che, generalmente, si tengono una volta all’anno: delle vere chicche per tutti gli appassionati di arte….e di cucina!

NON TEMETE!

Apprendere questa arte non è impossibile! Vi sono infatti dei corsi specializzati dove , partendo dalle verdure più piccole e con tanta fantasia si riesce ad arrivare a comporre delle simpatiche sculture degne di fotografia!

Intagli di vegetali.

Pensavate che l’arte fosse tutta scultura di marmi e pittura?
E che arte e cibo non potessero mai incontrarsi?

Si era iniziato nei grandi ristoranti dove una portata ,dalle porzioni estremamente ridotte, trovava un giusto equilibro con la decorazione che la accompagnava. Primi, secondi e dolci avevano l’obbligo di postare al centro di un grande piatto bianco, la cui cornice veniva creata dalla siringa da pasticceria che ne faceva uscire un filo di crema, spesso accompagnato da foglie di menta o di vari odori. Si era definita arte, perché arte era.

Ma col tempo si sa, l’arte muta .E’ un processo indispensabile, è una corrente che sente il cambiamento della società, delle sue esigenze.

Molti chef nel corso della propria carriera iniziano a sperimentare nuove presentazioni dei propri piatti, nuove tecniche..
Da alcuni anni si possono iniziare a vedere in giro, soprattutto nei ricevimenti, delle particolari sculture, non sono di ghiaccio , di quelle oramai ci si era già abituati, ma sono di vegetali.
Si trovano spesso inseriti nei tavoli tra un vassoio e l’altro come da vedetta, grandi, imponenti  e maestosi: a primo impatto non si direbbe che quello era un melone, o un’anguria a primo impatto si direbbe piuttosto che quello è un mazzo di fiori, piuttosto che una decorazione in stile tribale, “ma un vegetale proprio no!”

Questa nuova forma d’arte prevede l’intaglio non solo di frutta ma anche di verdure come zucchine,ravanelli, carote e daicon.
Tuttavia restano più usati ,soprattutto dai grandi chef, i frutti tropicali in quanto si evidenziano per le sfumature e le tonalità di colore ,che li caratterizzano,  per la forma naturale e per la facilità ,dovuta alla morbidezza del frutto ,con cui si posso intagliare.
Le superfici solitamente vengono intagliate con l’ausilio di un solo coltello (stiletto thai) ma si può ricorrere anche all’aiuto di vari tipi di scalpellini o sgorbie, anche se la vera bravura sta nell’utilizzo del solo stiletto.

Vedere queste sculture , oltre che ai ricevimenti, ora è possibile vederle anche ai concorsi o alle mostre che, generalmente, si tengono una volta all’anno: delle vere chicche per tutti gli appassionati di arte….e di cucina!

NON  TEMETE!
Apprendere questa arte non è impossibile! Vi sono infatti dei corsi specializzati dove , partendo dalle verdure più piccole e con tanta fantasia si riesce ad arrivare a comporre delle simpatiche sculture degne di fotografia!

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